lunedì 9 marzo 2015

Berlusconi vende un pò di Milan a Mr Bee: ADVISOR ROTHSCHILD

Ceduto il 30% del club per 250 milioni: entro maggio può ripensarci, ma pagherebbe una penale di 25. E stavolta Barbara non si oppone: l'alternativa è la cessione totale

Il fattore B continua a essere decisivo in casa Milan. Partendo da quello storico di Silvio Berlusconi e passando per l'ultima generazione di Barbara, ora sulla scena appare un finanziere thailandese che di cognome fa Taechaubol, di nome Bee e nel suo Paese è famoso semplicemente come mister B. Al di là delle smentite (e degli ultimi "no comment") sull'intenzione della famiglia Berlusconi di tenersi il Milan, giovedì ad Arcore è avvenuto un fatto nuovo, importante, che condizionerà le prossime mosse del club. Nella residenza di famiglia, Berlusconi ha ricevuto proprio Mr B, accompagnato da un esperto legale e da un finanziere internazionale, per definire un accordo preliminare, messo nero su bianco. Un compromesso nel quale il presidente si impegna a vendere il 30 per cento delle quote del Milan proprio al gruppo orientale rappresentato da Taechaubol. Scadenza maggio, fine campionato: se per quella data l'accordo non si perfezionerà, Berlusconi pagherà una penale del 10 per cento
del valore dell'affare, che si aggira intorno ai 250 milioni di euro.

ADVISOR ROTHSCHILD — Di questa trattativa si sussurra da tempo, ma il Milan ha cercato sempre di tenerla nascosta. Ora emergono particolari che definiscono meglio il contorno della vicenda, iniziata ormai almeno tre mesi fa e inizialmente frenata da Barbara Berlusconi, unica dei figli a non voler intaccare la proprietà del Milan che lo stesso papà invece non ritiene più un dogma. Dopo quel primo gelo, circa 40 giorni fa le parti si erano incontrate e avevano stilato un percorso che ha portato alle firme di giovedì del memorandum of understanding , sotto la regìa dell'advisor, la banca d'affari Rothschild.

L'impressione, anche degli interlocutori, è che Berlusconi stia trattando su più tavoli e che questo preliminare gli consenta di fissare il valore intero del Milan, circa 800 milioni di euro. E per questo motivo il gruppo di Mr B ha preteso la penale in caso di recesso nella volontà di vendere quella quota. Ancora non è chiaro quali siano gli altri interlocutori, ma emergerebbe un altro advisor , la banca d'affari Lazard, che già curò la trattativa Inter fra Moratti e Thohir. Questa opzione prevederebbe la cessione dell'intero pacchetto azionario. Con l'uscita di scena della famiglia Berlusconi, auspicata da Marina e gli altri fratelli. Ecco perché adesso Barbara, dopo un irrigidimento iniziale, sarebbe più aperta alla soluzione thailandese.

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