giovedì 2 aprile 2015

Introduzione a 'La frutta che paradiso'

di Claudio Nicolig

Seduto sulla sedia della cucina, tengo in braccio la mia splendida bambina di sei mesi. E' talmente piccola. Se ne sta comoda, sdraiata nell'incavo formato dal mio braccio sinistro. I suoi grandi occhi mi fissano pieni di fiducia e il mio cuore trabocca d'amore. Un sentimento indescrivibile, quasi doloroso.
Nella mano destra stringo il biberon con il latte appena tiepido e due biscottini sciolti in esso. Lei lo vede, borbotta felice in quel suo linguaggio tutto speciale e allunga le minuscole manine, cosi perfette, per affermarlo, affamata.
Io voglio il suo bene. Voglio che cresca sana e felice. Voglio che nulla le manchi. La mia piccola principessa.
Invece la sto avvelenando.
Sto avvelenando il mio piccolo tesoro e non lo so.
Sembra la trama di un brutto film dell'orrore,
ma in fondo riassume crudelmente qualcosa che sta veramente succedendo.
Le pagine che seguono sono state scritte proprio per aprire i nostri occhi sulle menzogne che giornalmente ci vengono propinate.
Per aiutare noi stessi e le persone che amiamo ad acquisire le conoscenze necessarie a vivere una vita sana e rispettosa del nostro corpo.
[...]
La nostra intenzione era di rendere questo trattato semplice e comprensibile a tutti, ma nello stesso tempo sufficientemente approfondito con una giusta dose di spiegazioni scientifiche.
Questa scelta è stata fatta proprio per cercare di coinvolgere più persone possibili. trasmettendo loro nel modo più efficace le nostre conoscenze, esperienze e i risultati da noi accumulati in questi anni.
In sintesi, abbiamo scritto questo libro con la decisa volontà di rendere sani e quindi felici tutti voi. La fiducia non ci manca!
Buona lettura a tutti e permettetemi di ricordarvi che la conoscenza rende liberi.


http://lafruttacheparadiso.com/

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