lunedì 17 marzo 2014

«Condotta illegale come nei peggiori regimi»: condanna di cassazione x ex capo dello Sco Gilberto Caldarozzi x la vicenda della scuola diaz a genova

Diaz, respinti i servizi sociali per Caldarozzi
«Condotta illegale come nei peggiori regimi»
Il superpoliziotto condannato a 3 anni e 8 mesi per le violenze al G8 di Genova del 2001. Le motivazioni della Cassazione

Nessuna «revisione critica» del proprio comportamento e delle proprie responsabilità. «Indifferenza» per un «atteggiamento riparatorio e risarcitorio in favore delle vittime». «Rifiuto di una pubblica dichiarazione autocritica». Sono queste le condotte per cui, secondo la Cassazione, non è possibile concedere l’affidamento in prova all’ex capo dello Sco Gilberto Caldarozzi. È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui la Suprema Corte ha condannato in via definitiva il super poliziotto a 3 anni e 8 mesi per le violenze avvenute alla scuola Diaz nei giorni del G8 di Genova. La Cassazione torna anche a sottolineare la «gravità estrema dei fatti contestati», ricordando i «comportamenti illegali di copertura poliziesca propri dei peggiori regimi antidemocratici»,
e il «conseguente discredito internazionale caduto sul nostro Paese».

«PESTAGGIO FORSENNATO E DI INAUDITA VIOLENZA» - La Cassazione, l’11 dicembre scorso, ha confermato l’ordinanza con cui il tribunale di sorveglianza di Genova aveva respinto l’istanza del condannato di beneficiare dell’affidamento in prova, e disposto invece che Caldarozzi scontasse gli 8 mesi di pena residua (tre anni sono coperti da indulto) ai domiciliari per effetto della legge «svuotacarceri» del 2010 e non per «meritevolezza».

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