mercoledì 26 novembre 2014

Fruttarismo SOSTENIBILE - 3M


Fruttarismo sostenibile, melarismo e respirarismo


Finalmente la ricerca più moderna, libera dagli antichi condizionamenti e taboo culturali, ha messo a punto un testo unico che comprende nozioni OLOSCIENTIFICHE di base per la comprensione dell’Essere Umano e per il raggiungimento della sua massima salute e felicità.

Questa è l’introduzione, senza se e senza ma, che vorrei dare al mondo per questo argomento; ma per il momento non posso farlo con totale certezza; più avanti scoprirai perché.

Per ora concentriamoci sul termine OLOSCIENZA.

Per “metodo oloscientifico” si intende un approccio comparato e multidisciplinare (olistico) in contrapposizione con la scienza (parzialista) del vecchio paradigma.

Esiste un testo, libero e liberamente scaricabile in formato eBook, che tratta di questi argomenti in maniera divulgativa; ne trovate qui una minuscola e parziale sintesi basata sulla mia comprensione e sulla breve esperienza e sperimentazione personale in merito.

IlIl testo di cui scrivo si intitola “Specie Umana Progetto 3M” ed è giunto oggi alla 2° Edizione e si occupa di:

Paleoantropologia moderna
Anatomia comparata e morfologia funzionale comparata fitozoologica
Fisiologia comparata
Scienza dell’alimentazione moderna
Medicina moderna (patologia moderna e terapeutica moderna)
Gerontologia moderna
Ecosistemica moderna

Noi ci interesseremo della parte inerente l’alimentazione ma è necessario spiegare qual’è l’impatto di una scelta alimentare di questo tipo a livello planetario; argomento trattato nel dettaglio nell’eBook alla voce “ecosistemica”.

“Solo ed esclusivamente con il modello alimentare melariano si può raggiungere L’EQUILIBRIO NATURALE DELL’ECOSISTEMA ANTROPICO PLANETARIO” (antropico significa “adatto all’uomo”… è autoevidente che la nostra società attuale non sia adatta alla nostra vita ma è solo in grado di garantirci un livello appena decente di sopravvivenza, aggravato da infelicità, sofferenza, guerre, profonde malattie psichiche, patologie fisiche e morte prematura rispetto alla nostra reale aspettativa di vita).

L’ ECOLOGIA MASSIMA a cui si arriva con le società naturali/ecovillaggi basati sul melarismo (o al massimo fruttarismo sostenibile) consente di interrompere:

la strage gionaliera per fame
i cambiamenti climatici
la deforestazione
la desertificazione
la crisi idrica mondiale
ecc…
“A conti [...] fatti, qualsiasi altro modello “alimentare” applicato su scala mondiale [...] è totalmente insostenibile”.

Quando l’Essere Umano tornerà alla sua alimentazione specie-specifica uscirà dalle CRISI MONDIALI:

ALIMENTARE
SANITARIA
URBANISTICA
ENERGETICA
ECONOMICA
ECOLOGICA
Che lo rendono schiavo ancora del concetto primitivissimo di LAVORO PER PROCACCIARSI IL CIBO, uno schema post-glaciale rimasto invariato fino ai giorni nostri. Modello di sopravvivenza totalmente aberrante poiché: IL LAVORO NON ESISTE IN NATURA e lo confermerebbe il fatto che l’uomo è l’unico animale a dover lavorare per vivere.

Secondo 3M tutto questo iniziò in era preistorica a causa delle glaciazioni che portarono all’assenza del nostro cibo specie-specifico: la mela (rossa Stark).

Per sopravvivere l’uomo, fu costretto a mangiare altri frutti,a raccogliere semi e foglie, scavare radici, cacciare o pescare per procurarsi qualcosa da mangiare e dovette inventare il dannosissimo metodo per cuocere questi cibi, doveva cuocerli e modificarli poiché decisamente inadatti alla sua specie che non era in grado di masticarli e digerirli correttamente.

La pratica della cottura, pur consentendogli la sopravvivenza ha fatto crollare la sua longevità ai minimi di 18-20 anni ed ha innescato ogni sorta di patologia.

Per ritornare a quello stato di salute, longevità e felicità di cui poteva godere nell’Eden, il paradiso terrestre (da “paradeisos” che significa esattamente “frutteto”) l’uomo deve ripercorrere a ritroso il suo allontamento dal suo cibo originario specie-specifico.

Quindi eccoci arrivati al percorso di PERFEZIONAMENTO alimentare verso l’alimentazione SPECIE-SPECIFICA, che ci conduce dall’onnivorismo, al modello nutrizionale vegetariano, dal qui al modello nutrizionale vegano, poi al vegan-crudista e fino al sistema nutrizionale FRUTTARIANO (“fruttarismo sostenibile”) e addirittura a quello PERFETTO per la SPECIE UMANA il sistema nutrizionale MELARIANO (l’uomo è “malivoro”)… da qui è possibile ancora un passo evolutivo ulteriore: il RESPIRARISMO (di cui, al momento preferisco non fare altri accenni; ti invito, se sei interessato a fare ricerca in merito per tuo conto).

Questo processo di perfezionamento porterà chiunque inizia a percorrerlo a scoprire come qualsiasi cibo aspecifico (cioè non adatto alla specie) sia tossico e proprio per la sua elevata tossicità abbia causato una forte tossico-dipendenza sia a livello fisico (biochimico) sia a livello psicologico (emozionale, culturale, ecc…).

Durante il perfezionamento alimentare personale quindi ci si sta anche disintossicando, si espellono le tossine accumulate nel corpo in anni di alimentazione basata su “cibi” non adatti all’essere umano, attraverso gli apparati escretori e gli organi emuntori (fegato, reni, polmoni, e pelle).

Ogni fase del perfezionamento alimentare è guidata da un’impostazione detta MDA che segue la naturalità del CICLO TROFO-FISIOLOGICO CIRCADIANO (cioè di circa 24 ore) diviso in 3 fasi fondamentali:

CATABOLICA;
ANABOLICA;
TROFICA.
Ecco le tre fasi nel dettaglio.

La Fase CATABOLICA.
Dall’alba fino a quando il sole raggiunge la massima altezza (circa alle ore 12),

Il corpo si occupa dell’ELIMINAZIONE di tutti i residui metabolici degli alimenti consumati la giornata precedente (tossine, scorei) e, di conseguenza, non bisognerebbe mai introdurre cibo (nè solido nè liquido) fino alle ore 12 tuttavia nelle fasi di perfezionamento “alimentare” pre-melariane, essendo nella cena presenti ancora diverse tossine aspecifiche, la mattina, per bloccare il loro metabolismo tossico, si deve consumare una mela (anche per aiutare la disintossicazione, poco dopo che ci si sveglia.

La Fase ANABOLICA.
Dalla massima altezza del sole fino a circa un’ora prima del tramonto

È il momento della COMBUSTIONE ed utilizzo effettivo massimo di tutti i principi nutritivi assunti la giornata precedente e, di conseguenza, non andrebbe assunto alcun tipo di cibo (nè solido nè liquido) [ovviamente, però, sempre per motivi di disintossicazione aspecifica, durante tutta la predetta transizione dall'onnarismo al fruttarismo compreso, occorre assumere il secondo pasto (frutta dolce o mele, del pranzo) intorno alle 2 del pomeriggio].

Fase TROFICA.
Da circa un’ora prima del tramonto fino all’alba.
Momento dedicato alla ASSUNZIONE del cibo (ma proprio solo circa un’ora prima del tramonto), ed alla conseguente digestione, assorbimento ed assimilazione del cibo stesso.

Quello è l’unico momento naturale per la specie umana per mangiare; ovviamente l’ideale, dopo tutta la predetta fase di transizione, sarebbe introdurre, nel predetto momento, l’unico pasto naturale della specie umana, che, come abbiamo visto, è costituito da una mela rossa naturale delle dimensioni della mano semiaperta della persona che la raccoglie, cioè mediamente di circa 4 etti)

Nota: durante la fase notturna non bisogna mai introdurre cibo (nè solido nè liquido)

Quindi nell’impostazione MDA, in qualsiasi fase del perfezionamento ci si trova, da onnariana, a vegetariana, vegana, vegana-crudista, fruttariana i pasti sono così organizzati:

COLAZIONE (“M”ela):
mela rossa, nella quantità descritta a seconda della fase “alimentare” in cui siamo
bisogna farla il prima possibile nella mattinata (specialmente nelle primissime fasi della transizione in quanto va bloccato almeno il grosso del metabolismo tossico dei “cibi” aspecifici che si consumano la sera precedente)

PRANZO (“D”olce):
(tre tipi di frutta dolce, a sazietà)

occorre farlo il più possibile equidistante tra colazione e cena

(ad esempio, se si fa colazione intorno alle 8 di mattina e si sa che si cena intorno alle 8 di sera, il pranzo conviene farlo intorno alle 2 del pomeriggio).

CENA (“A”lcalinizzante):
(i cui “cibi” “a” dipendono dalla fase “alimentare” raggiunta)

conviene farla intorno alle 8 di sera.



Nel testo è riportata una SCALA DI TOSSICITA’ “ALIMENTARE” (o dei “cibi”) che riporto integralmente; scendendo la scala decresce la tossicità (per la specie umana) del cibo indicato.



Questa scala si basa essenzialmente sulla presenza di sostanze tossiche (putrescina, cadaverina, metaboliti secondari, ecc…) nei cibi o sulla loro capacità di alterazione del pH ematico (il sangue deve mantenersi stabile a pH neutro) quindi escludendo gli alimenti acidificanti ed usando cum grano salis quelli alcalinizzanti per raggiungere la dieta ideale pH inalterante (alimentazione monotrofica a base di sole mele rosse).

carnei:

carne
pesce
uova
lattei:

derivati del latte
latte
miele
semi:

legumi
cereali
semi oleosi
semi germinati
verdure:

funghi
germogli
radici
fusti
foglie
fiori
frutta:

frutta acida
frutta essiccata dolce
frutta essiccata ortaggio
frutta ortaggio
frutta grassa
frutta dolce
mela

verde
gialla
rossa


Nelle fasi di perfezionamento alimentare si vanno a sostituire alimenti tossici con alimenti sempre meno tossici fino a raggiungere il melarismo, o almeno il fruttarismo sostenibile.



In questa sede, per onestà intellettuale, parlerò solo della fase di perfezionamento alimentare che sto sperimentando attualmente e che sto cercando di stabilizzare evitando i consueti “sgarri” risalendo a cibi a tossicità maggiore dei livelli precedenti (vegan-crudismo, veganismo, vegetarismo, onnarismo).



Lo scopo quindi è mantenere, con la maggior costanza possibile il modello alimentare raggiunto, nel mio caso quello fruttivoro, per poi passare al successivo. L’ideale sarebbe ottenere un’aderenza totale e senza “sgarri”, cioè, in questo caso, nutrirsi al 100% di frutta per il 100% del tempo, riducendo, limitando le tipologie di frutta a maggior tossicità (frutta essiccata) ed escludendo totalmente la frutta acida che secondo sarebbe dannosissima in quanto, contrariamente a quanto comunemente si crede:

il limone e gli altri agrumi non sarebbero alcalinizzanti ma fortemente acidificanti (idem l’ananas, il kiwi, ed alcuni frutti esotici dal sapore aspro e dal pH acido).



Questo è un altro punto molto dibattuto tra i sostenitori di Progetto 3MProgetto 3M ed i suoi detrattori; esistono “confessioni” differenti di fruttarismo con una propria opinione in merito ed anche igienisti e crudisti che si trovano in disaccordo con quest’affermazione.



La cosiddetta scienza ufficiale (che io stimo relativamente poco) non ha una risposta in merito; è opinione comune che arance e limoni siano salutari per via della vitamina C e di altre proprietà (ma non conosco, forse non ne sono mai stati fatti, studi che ne comprovino la tossicità) inoltre la scienza ufficiale non sembra aver ancora preso in seria considerazione le diete basate sul pH, quelle cioè che dividono i cibi “buoni” (alcalinizzanti) da quelli “cattivi” (acidificanti).



Esistono cibi alcalini (come la carne) che acidificano per cui sarebbe naturale pensare che possano esistere cibi acidi (come il limone) che alcalinizzino; questa infatti è la versione sostenuta da molti in base al “famoso” esperimento delle ceneri, Progetto 3MProgetto 3M, per contro, sostiene che questo esperimento non abbia vero fondamento e che i cibi a pH acido siano comunque tutti acidificanti.



Mi sono dilungato anche troppo, ma ritengo doveroso porre tutti a conoscenza di questo “neo”, poiché desidero che ognuno sviluppi in merito un proprio pensiero in maniera critica e consapevole.



Passiamo ora alla descrizione del primo modello alimentare fruttivoro (ve ne sono 3).

Il fruttarismo sostenibile noto come “fase F1”.



FRUTTARISMO SOSTENIBILE 1 (F1)

L’impostazione giornaliera segue ovviamente la struttura MDA e consta di TRE pasti (SENZA aggiunte), nell’eBookeBook si spiegano i motivi di ogni scelta riguardo questa impostazione, che per brevità eviterò di riportare in questa sede.



- COLAZIONE (farla appena se ne sente il bisogno): 1-2 (una o due) MELE ROSSE, preferire le Stark Red Delicious meglio se biodinamiche (al limite biologiche) mangiate a morsi con la buccia.



In fase catabolica non bisognerebbe mangiare, ma poiché la cena precedente è basata ancora su frutta aspecifica, occorre ristabilire un minimo di equilibrio biochimico specie-specifico consumando almeno 1 mela rossa nella mattinata il prima possibile.



Essendo l’unico frutto pH inalterante non si deve mangiare altro per almeno quattro ore prima del pranzo.



- PRANZO: FRUTTA DOLCE consumare tre tipi di frutta dolce (di quantità a sazietà).

E’ ottimo iniziare con mezzo melone (è il frutto dolce più alcalinizzante) per poi consumare un altro paio di tipi di frutta dolce, preferendo: pesca, kaki, pera (ne esistono molte varietà), albicocca, uva (ottima quella rossa), fichi, prugne, ciliegie, anguria, mango, papaia (buona la varietà piccola).



Come eccezione, per pranzo, non più di due volte a settimana, si può consumare una abbondante macedonia di tre frutti dolci a piacere, aggiungendo anche una mela, e, volendo, anche un po’ di centrifugato/estratto di mela.



A pranzo (solo nel fruttarismo) EVITARE la banana (ottima, invece, per la cena).



- CENA: FRUTTA GRASSA, FRUTTA ORTAGGIO e 1-3 BANANE

I frutti non specie-specifici vengono abbinati nel fruttarismo sostenibile in un unico pasto, in modo bilanciato per poter attutire gli squilibri biochimici che ogni “cibo” aspecifico crea nel corpo.



Fondamentale iniziare sempre con un (1) AVOCADO consumato a FETTINE tagliate longitudinalmente, poi sbucciate e mangiate a morsi .



Poi scegliere una di queste due alternative (in quantità e a sazietà):



un piatto di un misto di pomodori (a pezzetti), cetrioli (a rondelle con la buccia), OLIVE nere e verdi denocciolate (da uno a due etti) aggiungere dai 30 ai 50 grammi di OLIO DI OLIVA DENOCCIOLATO.
come eccezione, massimo tre volte a settimana, un’altra RICETTA fruttariana (non dolce) a piacere, in modo da poter avere, nel tempo, una cena anche molto varia sempre al 100% di frutta cruda.

Nell’eBookeBook si trova un vasto ricettario fruttariano in cui sono descritti spaghetti, lasagne, “pizza”, “parmigiana”, “risotto” di zucca, “crostini”, involtini, “panini”, “minestre” ecc… tutti fruttariani.



Terminare sempre la cena con 1-3 BANANE (masticate a lungo e lentamente) che oltre a bilanciare una cena quasi priva di carboidrati è utile per la produzione di serotonina (neurotrasmettitore essenziale per un ottimo sonno) e per agevolare la digestione dei grassi assunti nella prima parte della cena.



Infine, ovviamente, l’ideale è chiudere la cena con circa mezza mela rossa (o una meletta rossa piccola).

Questo è quanto per il fruttarismo “F1”, procedendo con il perfezionamento verso il melarismo si passerà da “F2” a “F3” poi in fase melarismo 1 “M1” a cui seguiranno “M2” ed “M3”.

A queste fasi più avanzate non sono ancora arrivato quindi per ora non posso dire nulla.
Posso invece garantire un ottimo stato di salute generale, fisica e psichica a livello “F1” e per questo sono lieto di divulgare questo testo, con i suoi pregi ed i suoi difetti.

Ti invito a sperimentare il fruttarismo sostenibile però solo DOPO aver letto Specie Umana Progetto 3MSpecie Umana Progetto 3M ed esserti chiarito bene i concetti fondanti di quel testo ed il suo scopo finale a livello individuale, sociale e globale.


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