mercoledì 9 agosto 2017

SIMEC, VALORE INDOTTO della MONETA ed il professor AURITI

La missione del portale SIMEC.ORG è di diffondere al grande pubblico la scoperta del VALORE INDOTTO della MONETA teorizzata e formalizzata dall'emerito Professore Giacinto Auriti nei propri scritti e nell' esperimento del SIMEC




Conformemente allo spirito e alla volontà del Professore, questo sito mette a disposizione gratuitamente, a chiunque ne voglia fruire, gli scritti del Professore Giacinto Auriti, le interviste e i commenti relativi a fatti risalenti principalmente all'epoca della circolazione del SIMEC, ma nonostante ciò ancora attuali, dal momento che tali problemi non sono mai stati ancora affrontati nell'ottica della concezione della MONETA PROPRIETA' del PORTATORE, a nostro parere, l'unico strumento capace non solo di risolverli ma anche di permettere di far vivere tutti in modo decoroso, oggi invece molti uomini, a causa dalla moneta-debito vivono in modo indegno.


11 agosto GUARDIAGRELE (Chieti): sulle orme di Giacinto AURITI

Ricorrenza Prof. Giacinto Auriti: 11 agosto 2006 – 11 agosto 2017




SULLE ORME DI AURITI

Organizzatevi per l'11 agosto data della dipartita del Prof. Giacinto Auriti, il geniale giurista, Docente delle cattedre universitarie di Diritto della Navigazione, di Diritto Internazionale e di Filosofia del Diritto. Teorico del valore indotto della moneta, rivelò al mondo la truffa monetaria e la grande usura bancaria dando prova che a dare valore alla moneta sono i cittadini che l’accettano come mezzo di pagamento

A dimostrazione del concetto di “Proprietà popolare della moneta”, realizzò il SIMEC, SIMbolo EConometrico di valore indotto, avvenimento che ebbe notevole risonanza, tanto che le idee di Giacinto Auriti si diffusero nel mondo




I suoi amici ed estimatori vogliono ricordarlo con un breve viaggio itinerante nei luoghi che furono cari al Professore. “ Sulle orme di Auriti” è l'annuale giornata organizzata per incontrarsi e percorrere in chiave amichevole, storica, culturale, tali luoghi

sabato 5 agosto 2017

Dopo l’ergastolo in corte d'appello Bossetti in cella piange e pensa di scrivere un libro

Il carpentiere di Mapello è disperato, tanto che si è reso necessario un consulto di un'ora e mezza con il personale medico per verificare le sue condizioni psico-fisiche



Disperato per la conferma dell’ergastolo, ma allo stesso tempo già pronto a dare battaglia in Cassazione per ribadire la propria innocenza. Massimo Bossetti ha trascorso il primo giorno dopo la sentenza del carcere a vita per l’omicidio di Yara Gambirasio tra lo sconforto e la speranza

Venezuela: Maduro manda i MILITARI CONTRO LA PROCURA GENERALE

Luisa Ortega Diaz, considerata una delle principali avversarie del presidente, aveva scritto su Twitter: «La procura è assediata dai militari. Rifiuto questo assedio al ministero pubblico»




Il primo atto della nuova assemblea costituente venezuelana è stato ratificare la destituzione della procuratrice generale della Repubblica, Luisa Ortega Diaz, ex chavista colpevole di aver denunciato le violazioni della legge commesse dal regime. In questo modo l’organo voluto dal presidente Maduro ha confermato di essere solo uno strumento per cancellare la democrazia nel paese

Ortega era fino a ieri la “Fiscal General de Venezuela”, ossia la procuratrice generale

Rimini: PAGATI X FARE VACANZA e postare sui social

Metti insieme la vocazione «social» dei ragazzi del terzo millennio con la capitale italiana del divertimento, Rimini, ed ecco prendere vita il progetto «Il lavoro più bello del mondo», rivolto a giovani dai 18 ai 30 anni che abbiano voglia di raccontare la vita nei locali e nelle discoteche della Riviera, da un’idea di Apt, Silb e Confcommercio




 La prima coppia ha già cominciato a battere pub, birrerie, disco-bar, risto-disco e tutta l’ampia gamma di locali che la fantasia romagnola è stata capace di inventarsi in mezzo secolo di turismo di massa

Ecco l’OTTANTENNE PIU' VELOCE D'ITALIA “Sempre in pista ”

A Novara ha segnato il record sui 300 metri




È il nonno dei record. E non si ferma. Dopo aver abbassato il primato italiano nei 150 metri prima di Pasqua a Chivasso, Benito Bertaggia, 80 anni, di Varallo Sesia (Vercelli), ha fatto segnare la miglior prestazione sui 300 metri. L’ha firmata a Novara al meeting di atletica leggera

IL DEBUTTO A 69 ANNI  

St Tropez: MODELLE IN SPIAGGIA FINGENDOSI CLIENTI

Casting blindato per belle ragazze: vitto e alloggio in cambio della prestazione



AAA cercasi modelle per le spiagge di Saint Tropez. Nella località mondana della Costa Azzurra le bellezze al bagno non sono mai mancate, dai tempi di Brigitte Bardot a quelli di Pamela Anderson e Kate Moss

mercoledì 2 agosto 2017

UN TERZO DEGLI INGLESI SI DEFINISCE VEGANO PART-TIME: i flexitariani

Chiunque si sia mai pubblicamente dichiarato 'flexitariano' sarà ormai abituato agli scettici pronti a marchiarti come vegetariano incerto, o solo come uno che vuole le capre e pure i cavoli.

E tuttavia ora che il flexitarianismo (cioè l'alimentazione semivegetariana di chi, di tanto in tanto, mangia anche carne e pesce) sta diventando di moda — Quorn Foods attribuisce il 19% della propria crescita nella prima metà del 2017 a questa dieta — sembra il momento giusto per prenderla più seriamente

Allora ecco sei cose da dire al bastian contrario di turno per spiegargli l'approccio part time al consumo di carne

Elmhurst: grande PRODUTTORE DI LATTE USA SI ECO-CONVERTE AL LATTE VEGETALE x motivi economici

Nell’agosto del 2016 Elmhurst Dairy, iconica azienda casearia newyorkese, fu costretta a chiudere i battenti dopo oltre 90 anni di attività. Il motivo, come dichiarato dall’amministratore delegato Henry Schwartz, è da ricercare nelle enormi perdite degli ultimi anni, dovute principalmente al drastico calo della domanda




Con un mercato di oltre undici milioni di consumatori e una produzione che sfiorava i 5 milioni di litri a settimana, era difficile prevedere la fine di uno dei più grandi produttori di latte della costa est americana

La chiusura di questo gigante del settore riflette i più recenti trend negativi dell’industria casearia nel suo complesso:

martedì 1 agosto 2017

Contro l’obbligo di vaccinazione 130 famiglie altoatesine chiederanno asilo politico in Austria

L’attivista no vax Reinhold Holzer: «Non si scappa solo dalle guerre ma anche dalle violazioni dei diritti umani»

Oltre 130 famiglie altoatesine hanno annunciato che chiederanno «asilo» in Austria per non dover vaccinare i loro bambini. «I genitori hanno già scritto al presidente italiano Mattarella, a quello austriaco Van der Bellen, come anche al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite di Ginevra», ha detto l’attivista no vax Reinhold Holzer . «Di certo - ha aggiunto - non avveleneremo i nostri bambini. Asilo non chiede solo chi scappa da una guerra, ma anche chi si vede privato dei diritti umani»

Secondo Holzer, «i vaccini sono una carneficina chimica ai danni dei nostri figli»

Tribunale dà ragione a Fedez: “I diritti d’autore non vanno alla Siae”

Il rapper si è affidato alla concorrente Soundreef, ma gli organizzatori degli eventi versano ancora alla Società degli autori che si difende: «Abbiamo l’obbligo di riscuotere»

Mentre l’Italia rischia di ricevere una procedura di infrazione dalla Commissione Ue, sul tema della gestione dei diritti d’autore interviene anche il Tribunale di Milano. Il motivo del contendere è semplice. In Italia il monopolio Siae non è stato superato e la Società degli autori continua essere l’unico interlocutore per gli organizzatori di eventi e concerti. Ma nel frattempo molti artisti (come Fedez e Rovazzi, per esempio) hanno scelto di farsi rappresentare da altre società. Morale: a chi devono essere versati i proventi degli show? Per il tribunale di Milano, che si è espresso attraverso un decreto ingiuntivo, vanno versati a entrambi

Questa decisione è la prima nel suo genere e potrebbe rappresentare una svolta nel panorama musicale italiano. L’intervento del tribunale è scattato in seguito a una segnalazione di Soundreef, la principale concorrente di Siae nonché la società a cui Fedez ha affidato i diritti. Il casus belli una tappa del tour del rapper in cui gli organizzatori, Show Bees, in linea con quanto prevede la normativa, avevano scelto di pagare Siae e non Soundreef

Roaming addio: cosa sapere per non finire in trappola

Chiamare dall’estero costerà come in Italia, ma attenzione: ecco le limitazioni e i nuovi paletti da non superare per non ritrovarsi di nuovo con maxi bollette

Niente più extra-costi per usare il nostro cellulare quando viaggiamo all’estero. Dal 15 giugno chiamare, navigare, inviare sms, mentre siamo in un Paese Ue, costerà come in Italia

Equitalia: prima rata della rottamazione entro luglio o la cartella torna

Scatta il conto alla rovescia per la rottamazione delle cartelle dell’ex Equitalia. Il prossimo 31 luglio scade, infatti, il termine entro il quale effettuare il pagamento della prima o unica rata, pena la perdita dei benefici della definizione e la ripresa delle consuete procedure di riscossione. Per facilitare la vita dei contribuenti, l’Agenzia delle Entrate ha realizzato una serie di servizi online di immediato utilizzo: dalla possibilità di richiedere la copia della comunicazione delle somme dovute al servizio ContiTu, che permette di scegliere di pagare in via agevolata solo alcune delle cartelle e degli avvisi. 


Le cartelle possono essere pagate attraverso vari canali

Dura vita delle programmatrici di Facebook

Il social network ammette che l’integrazione della forza lavoro femminile è un problema irrisolto a livello di settore. Ma le accuse sulle discriminazioni contro le dipendenti che ricoprono in ruoli tecnici è «fuorviante e controproducente»

A settembre dello scorso anno uno studio condotto internamente da una programmatrice di Facebook, diffuso dal Wall Street Journal , mostrava dati allarmanti sulla discriminazione nei confronti del lavoro svolto dalle programmatrici donne. Come in tutte le grandi aziende software, i processi di Facebook prevedono una revisione interna del codice in più passaggi prima che le modifiche - che possono influire sulla funzionalità della piattaforma - finiscano “in produzione”, ovvero vengano rese pubbliche sulla versione della piattaforma accessibile agli utenti. Secondo i dati dello studio il codice sottoposto a revisione da un’impiegata aveva il 35% di probabilità in più di essere respinto rispetto a quello sottoposto dai colleghi uomini

Un mese più tardi il capo della divisione tecnica di Facebook, Jay Parikh , ha pubblicato un nuovo report, condotto usando dati sensibili dei dipendenti cui l’autrice del primo studio non aveva accesso. I nuovi risultati smentivano le discriminazioni cui alludeva l’analisi, mostrando che in realtà le differenze finivano per normalizzarsi considerando, tra gli altri fattori, anche il livello di inquadramento (e dunque l’esperienza) del programmatore.  
“Ogni discrepanza rilevante che emerge dall’analisi dei dati completi,” aveva detto in quell’occasione un portavoce di Facebook, “è chiaramente attribuibile non tanto al genere quanto all’anzianità del dipendente”.  
Ma il problema dell’inclusione femminile in ruoli tecnici rimane pressante, come ammette in primis proprio il social network, spiegando che “l’attuale rappresentazione di programmatrici donne in ruoli senior, sia presso [di noi] sia in tutto il settore, non è neppure lontanamente ai livelli auspicabili”

Noam Chomsky: “ allevamenti intensivi sono la questione più importante del pianeta”

Filosofo, storico e linguista americano, Chomsky condanna gli allevamenti industriali come la principale causa dei problemi ambientali

Una delle maggiori cause del riscaldamento globale è la produzione industriale di carne, che uccide gli animali e contribuisce enormemente all’emissione di gas ad effetto serra.” Questo è il pensiero di Noam Chomsky – filosofo, linguista e storico statunitense – in merito alla produzione di carne e al suo consumo. Come spiega nel video che vedete qui in alto, pubblicato sulla pagina Facebook di Animal Equality, il problema non è solo ambientale ed etico, ma riguarda anche la nostra salute. “Questa produzione – spiega infatti – sta probabilmente portando anche ad una crisi sanitaria di enorme portata: gli antibiotici stanno perdendo efficacia proprio a causa del loro utilizzo di massa nella produzione industriale di carne”
 In merito alla questione, il pensiero dello studioso è chiaro: le cose possono ancora essere cambiate, basta muoversi in una direzione diversa perché, quello che accade, “non è una legge della natura, per ogni aspetto ci sono delle alternative”

Noam Chomsky, pacifista e attivista politico
Ebreo americano di origine russa, Noam Chomsky, classe 1929, è uno dei pensatori più influenti della nostra epoca, tanto che secondo il Guardian, “è tra le dieci fonti più citate nella storia della cultura insieme a Marx, Shakespeare e la Bibbia“

La bandiera vegana internazionale

Per la prima volta nella sua storia, il movimento vegano avrà una bandiera riconosciuta a livello internazionale


Ogni grande movimento culturale, nella storia, ha avuto il proprio vessillo di riconoscimento, memorabile e immediatamente identificabile. A quanto pare, anche i vegani avranno la propria bandiera internazionale, che andrà a sostituire i simboli, diversi di paese in paese, utilizzati finora per segnalare l’adesione al movimento vegano. Si tratta di una bandiera tricolore – disegnata lo scorso maggio dall’attivista Gad V Hakimi con il supporto dei membri del gruppo Facebook dedicato all’iniziativa – che ormai è da considerarsi il simbolo vero e proprio di questo movimento a livello globale

Studio italo-inglese: dieta onnariana insostenibile per l’ambiente

“Il regime alimentare onnivoro presenta valori d’impatto significativamente più elevati per tutti gli indicatori ambientali rispetto alla dieta vegetariana e vegana”. A sostenerlo è un nuovo studio – al quale hanno lavorato ricercatori delle università di Parma, Bologna, Bolzano, Torino e Cambridge – che ha lo scopo di mettere a confronto la sostenibilità ambientale della dieta onnivora, vegetariana e vegana utilizzando dati provenienti da consumi reali.

La ricerca e i suoi risultati
Mettendo a confronto l’impatto ambientale di 153 adulti italiani (51 onnivori, 51 latto-ovo-vegetariani, 51 vegani), calcolando i dati nutrizionali e ambientali medi giornalieri per i tre gruppi dietetici, i ricercatori hanno constatato che “la scelta onnivora ha generato la maggiore impronta ecologica rispetto alle altre (che riguarda la la quantità di terreni necessari per produrre i vari alimenti, ndr), con più elevate emissioni di carbonio e maggiore spreco di acqua”. Questo risultato è in linea con altre ricerche condotte in altri Paesi, come uno studio condotto in India sull’impatto ambientale del consumo di carne oppure una ricerca inglese sulla minore emissione di CO2 delle diete “veg”

Nasce bitcoin cash: pagamenti più veloci

Sarà un agosto bollente per il mondo bitcoin. Anche se, probabilmente, non la catastrofe paventata fino a qualche tempo fa. Dopo mesi di dibattiti e faide interne, la più nota moneta elettronica basata sulla crittografia sta infatti attraversando una fase di passaggio delicatissima

Un cambio di pelle, per certi versi. Che sta producendo una serie di effetti collaterali. Uno di questi è la nascita, a partire da oggi, di una ulteriore moneta di nome bitcoin cash, originata dal suo stesso ceppo, ovvero dalla stessa «blockchain», il database distribuito delle transazioni, il loro registro pubblico e decentralizzato. Una nuova valuta che potrebbe sgonfiarsi nel nulla in poco tempo o diventare invece un insidioso concorrente di bitcoin. Ma andiamo con ordine.  

Le dimensioni. I dolori della più nota criptomoneta nascono tempo fa, quando ci si è accorti che, con la crescita di bitcoin, c’era un problema di taglia. Il sistema, basato su una catena di blocchi che confermano e registrano i movimenti della valuta, può processare soltanto fino a 1 megabyte di transazioni ogni 10 minuti. Ciò significa che ci vuole sempre più tempo per approvare i vari movimenti, dato che il volume giornaliero di operazioni è in aumento. 

Ora, se si ha fretta, si può aumentare la commissione che viene pagata ai minatori - coloro che mettono il potere computazionale nel network - per velocizzare un pagamento. Diversamente, tocca aspettare anche delle ore prima di sapere che l’operazione è andata a buon fine. Immaginiamo, dunque, di pagare qualcosa alla cassa di un negozio che accetti bitcoin e dover attendere un tempo lungo e imprecisato, affinché la transazione sia confermata dai nodi della rete

lunedì 31 luglio 2017

Carnage: strepitoso vegan documentario comico diretto da Simon Amstell

Carne addio in 50 anni: una fiction Bbc racconta (ridendo) una crescita impetuosa. In Italia sono 1,8 milioni le persone che hanno scelto un’alimentazione 100% vegetale

di Sara Gandolfi, inviata a Londra

LONDRA
Nel 2067 gli umani saranno «più pacifici e contenti che mai: la violenza è sconfitta dalla compassione, la depressione curata dall’intimità, e i giovani sono stati protetti dagli orrori del passato». Parola della Bbc. L’atrocità peggiore? Nonni e genitori erano mangiatori di carne, o meglio di «fratelli». Perché tra cinquant’anni saremo tutti vegani, assicura il «mockumentary» The Carnage (­La carneficina), film esilarante ma pieno di dati veri, girato da Simon Amstell e pubblicato online dalla tv britannica. In pochi mesi, è diventato un cult: il nuovo manifesto della Crociata vegan

Vegan style
Essere vegani non è mai stato così di moda. Al bando le figure tristi ed emaciate, «rivoluzionari seduti intorno a cibo marrone» del secolo scorso. Oggi il «vegan style» promette fisici sani e coscienza pulita. Gli allevamenti, sostiene l’Onu, producono il 14,5% delle emissioni globali di gas nocivi per l’ambiente; se tutto il mondo smettesse di nutrirsi con carne, pesce e derivati, le emissioni alimentari complessive, responsabili di un quarto dei gas serra, si ridurrebbero del 70% entro il 2050, conferma una ricerca dell’Università di Oxford

Il boom mondiale non poteva che partire dalla Gran Bretagna, dove nel 1944 Donald Watson coniò il termine e fondò la Vegan Society: qui gli adepti sono aumentati del 260% in dieci anni, le vendite di cibo vegano del 1.500%

Il resto del pianeta segue: se nei Paesi asiatici la sfida è facile, per tradizione gastronomica e abitudine a prendere ordini dall’alto — la Cina si è impegnata a dimezzare i consumi di carne — in Europa la svolta è dettata principalmente da un trend che sta conquistando i più giovani

Il boom italiano
In prima fila l’Italia dove i vegani, dice Eurispes, sono triplicati in un anno: erano poco meno dell’1% nel 2016, ora sono il 3%. Un milione e ottocentomila persone che consumano latte di riso, burger al tofu e una miriade di altri piatti (più appetitosi) a base di verdure, legumi e frutta

Vegano è «hot». Lo hanno scoperto star del calibro di Brad Pitt, Ariana Grande, Miley Cyrus, Stevie Wonder e Beyoncé. Ma soprattutto lo hanno testato gli atleti: mangiare bistecche fa male alla performance sportiva, assicura Lionel Messi, che ha bandito la carne durante la stagione calcistica.

Carnage: the vegan mockumentary directed by Simon Amstell

Carnage is a 2017 mockumentary directed by Simon Amstell. Set in the year 2067, when veganism is the norm, the film looks back on meat-eating today. It premiered on BBC iPlayer

Set in 2067, the narrator tells how the world is a happier place, as carnism is banned and veganism prevails. The youth express their disbelief on how people could have ever killed & eaten animals. Dr. Yasmine Vondenburgen, a psychotherapist, holds support sessions for former carnists to lift the guilt of carnism. In one session, Davina breaks down after naming Edam as a cheese she once ate

giovedì 27 luglio 2017

Palitana: la prima città al mondo in cui è bandito il consumo di carne

Si trova in India la prima città vegetariana per legge, dove è illegale macellare animale e consumare carne, pesce e uova


di LAURA DI CINTIO

Sembra incredibile, ma esiste una città vegetariana per legge, dove macellazione, vendita e consumo carne, pesce e uova è considerato illegale: si chiama Palitana e si trova in India

 Il motivo di questa scelta è presto spiegato: la religione Giainista – che pratica e predica la non violenza verso qualsiasi forma di vita – è il culto più diffuso in queste zone, con oltre 5 milioni di fedeli in tutto il territorio indiano

 Il Governo della città ha deciso di vietare il consumo di carne, pesce e uova a seguito di un lungo sciopero della fame portato avanti da duecento monaci giainisti che chiedevano di vietare la macellazione di ‪‎animali e la vendita di ‪‎carne e ‪‎uova all’interno della città



 Una scelta, però, che non ha messo tutti d’accordo: in città, infatti, il 25% della popolazione è di fede musulmana e ritiene che la decisione del Governo sia “una violazione dei loro diritti”

 La questione è stata quindi sottoposta all’Alta Corte locale, che a seguito di una lunga deliberazione, il nell’agosto 2014 ha dichiarato Palitana “meat-free zone”, ovvero “zona senza carne” (per la prima volta nel mondo)

Uefa: come cambierà il Fair Play Finanziario

Prezzi alle stelle, valutazione di Neymar che assume contorni "pazzeschi", il rischio di una "bolla". Anche la Uefa è al lavoro per porre un freno, mettendo mano al Fair Play Finanziario. Vediamo come funzionava e come può cambiare



COME FUNZIONA 
Il FAIR PLAY FINANZIARIO (FFP) È il sistema di regole introdotto dall'Uefa nel 2011 per risistemare i conti del calcio (e riguarda le squadre che si qualificano per le coppe). Si basa sul principio "spendi quanto guadagni": niente debiti con altri club o persone; pareggio di bilancio. I conti sono valutati per triennio

Khaled: il principe vegano saudita che vuole portare l'animalismo in Medio Oriente

Khaled bin Alwaleed bin Talal, 38 anni, è figlio di uno degli uomini più ricchi del mondo: l’investitore Alwaleed bin Talal bin Abdulaziz al Saud, soprannominato dal Times “Il Warren Buffett d’Arabia”




Cresciuto a Riyadh  in un palazzo da 136 milioni di dollari, il principe Alwaleed fino a pochi anni fa ha indossato pellicce, mangiato animali, partecipato a battute di caccia. Ma proprio queste esperienze, col passare del tempo lo hanno cambiato

 Così nel 2009, dopo aver avuto anche problemi di salute, ha deciso di rivoluzionare la sua vita

 E, come racconta lui stesso, ha maturato un profondo amore e rispetto per gli animali (i suoi profili social sono pieni di appelli e denunce contro maltrattamenti e allevamenti intensivi) e abbracciato uno stile di vita vegano

 Ma non solo. Ha deciso di usare la sua ricchezza e la sua influenza per costruire un futuro “più verde” per il Medio Oriente, investendo in energie alternative

Così, dato che  Alwaleed è prima di tutto un uomo d’affari, ha annunciato un iniziale investimento di 50 milioni di dollari nella Breakthrough Energy Ventures, un fondo creato da Bill Gates, Jeff Bezos (e altri) per  supportare start up e imprese innovative che vogliono puntare sulle energie pulite

I 2000 abitanti di Auroville: ecovillaggio nel sud dell'India

Situato nel sud dell'India l'ecovillaggio di Auroville rappresenta un grande progetto di vita comunitaria, in cui le persone coltivano in modo complementare sia la dimensione sociale che quella spirituale



Tra gli ecovillaggi che ho visitato, Auroville è uno di quelli che mi hanno colpito di più. Auroville è situata nel sud dell'India, nella regione del Tamil Nadu. È un progetto nato negli anni '60, che oggi coinvolge più di 2000 persone, raggruppate in tante piccole comunità

Venni a conoscenza di questo posto nel 2003, leggendo un libro sugli ecovillaggi pubblicato dal Global Ecovillage Network. Ne rimasi immediatamente incuriosito. Quando l'anno successivo mia madre mi regalò un viaggio in India, pensai subito che sarebbe stata l'occasione perfetta per visitare Auroville



 Appena arrivato venni ricevuto nel Visitor Centre, l'edificio dove i visitatori possono ricevere informazioni. Mi venne data una guida delle guest house, a cui mi potevo rivolgere per chiedere ospitalità

 Complessivamente sono rimasto ad Auroville 2 settimane

Palitana (India) meat-free zone: la prima città 100% vegetariana al mondo

Un esperimento rivoluzionario per il diritto alla vita di ogni creatura 



La città di Palitana, uno degli insediamenti più antichi dell’India, situata nello stato indiano del Gujarat, è la prima città vegetariana al mondo. Dal 14 agosto del 2014 Palitana ha deciso di diventare vegetariana,“meat-free zone” e di bandire qualsiasi forma di sfruttamento o uccisione di animali, quindi non solo il consumo di carne ma anche dei suoi derivati

Tutto ciò è avvenuto anche grazie ad un gruppo di monaci Jainisti, seguaci di una fede che predica la non violenza e il rispetto per tutte le forme di vita, il quale ha portato avanti un lungo sciopero della fame per protestare contro la macellazione




Il Jainismo (o Giainismo) è una religione molto antica che si basa sugli insegnamenti di Mahavira (559 – 527 a.C.), asceta di nobile estrazione, che indicò la via alla perfezione umana sulla base della non-violenza

Jainismo: dal 2001 la prima religione vegana al mondo

Per deformazione professionale amo farmi delle domande e cercarne le risposte, scavando fino alle radici di ciò che sto cercando senza lasciarmi influenzare.La domanda che mi sono posta questa settimana è stata: “Quali origini ha il veganesimo?”




Grazie alla mia ricerca, sono arrivata agli anni '40, quando un certo Donald Watson coniò il termine Vegan utilizzando l’inizio e la fine del termine Vegetarian e  decise di fondare la Vegan Society, per unire tutti i vegetariani che non si nutrivano di derivati animali.

Le mie domande però avevano bisogno di informazioni più antiche e, come spesso accade, un'anima mi ha parlato della filosofia Jainista.

Il Jainismo (Giainismo) è una “religione”, o per meglio dire una filosofia di vita, molto vicina al buddismo. Le sue origini si trovano in India, per poi spostarsi anche negli Usa. Questa filosofia di vita è basata in primis sulla NON VIOLENZA (Ahimsa),la castità o fedeltà, la sincerità, la lealtà e il non attaccamento.

L’aspetto che però più mi ha stupido di questa filosofia vecchia di duemilacinquecento anni è proprio il loro concetto di non violenza che va ben oltre il rispetto dell’essere umano. Si estende infatti al mondo animale e anche al mondo vegetale.

L’alimentazione Jainista è molto restrittiva, sin dall’antichità sono vegetariani ed addirittura non è permesso loro di cibarsi di alcune creature vegetali come cipolle, patate, carote, radici, rape o bulbi in generale, in quanto, per raccoglierli, è necessario uccidere l’intera pianta

La loro coerenza e la loro consapevolezza si è ampliata quando la filosofia giainista si è spostata negli Stati Uniti. In questo luogo, i discepoli hanno visto con i loro occhi gli allevamenti per produzione del latte, dei suoi derivati e delle uova. Vedendo la violenza inferta agli animali, hanno preso la decisione di scegliere una dieta completamente vegana, mantenendo anche le restrizioni precedenti sui vegetali

Nel 2001 i Jain hanno deciso di pubblicare il loro aggiornamento dottrinale, così da renderlo noto in India e negli Usa

mercoledì 26 luglio 2017

Attacco hacker contro UniCredit: numero verde x i 400mila italiani violati nei loro conti

La banca: non sono stati acquisite password per accedere ai conti o fare transazioni. L’hackeraggio ha riguardato codici Iban e dati anagrafici. Il primo caso nel 2016

Il palazzo di UniCredit a Milano

UniCredit ha comunicato di aver subito un’intrusione informatica ai dati di 400 mila clienti italiani relativi solo a piccoli prestiti personali. Tale hackeraggio è avvenuto attraverso un partner commerciale esterno italiano. Non sono stati acquisiti dati e password per l’accesso ai conti o che permettano transazioni non autorizzate.  


“Prelevati codici Iban”  

Potrebbe invece essere avvenuto l’accesso ad alcuni dati anagrafici e ai codici Iban. UniCredit ha informato le autorità e annuncia un esposto alla Procura di Milano. La banca avrebbe inoltre immediatamente adottato tutte le azioni necessarie volte ad impedire il ripetersi di tale intrusione informatica. 

Il numero verde  

Fonti interne assicurano che l’istituto di credito contatterà i clienti vittime dell’attacco «attraverso canali di comunicazione specifici». Per ragioni di sicurezza non saranno utilizzate posta elettronica o telefonate dirette. In più la banca ha messo a disposizione un numero verde per avere informazioni sul caso: 800.323.285  

martedì 25 luglio 2017

PARIGI: IL PIÙ GRANDE BILANCIO PARTECIPATIVO D’EUROPA, CHENGDU (CINA) NEL MONDO

Come spendere 75 milioni di euro in una grande metropoli? La risposta non è arrivata dai politici, ma dagli stessi cittadini parigini, attraverso la più ampia consultazione mai effettuata in Europa. Promossa dal neo sindaco Anne Hidalgo, l’iniziativa andrà avanti fino al 2020 permettendo di decidere come investire 426 milioni di euro


“Per rispondere alla crisi della politica bisogna ridare fiducia ai cittadini, attraverso più spazi in cui esprimersi e più strumenti per informarsi”.
Anne Hidalgo, sindaco di Parigi

“Signor sindaco, ho un’idea!”. E’ questo lo slogan che accompagna Paris Budget Participatif, innovativo progetto del comune di Parigi che sta riscrivendo le regole della cittadinanza attiva in Europa, all’insegna dell’ascolto e della trasparenza totale

Lanciato nel 2014 dal neo sindaco Anne Hidalgo (che ne aveva fatto un cavallo di battaglia durante la propria campagna elettorale), l’iniziativa prevede che i parigini possano decidere come spendere di qui al 2020 il 5% quota del budget annuale del Comune. Nel 2014, per la prima edizione, sono stati messi a disposizione dei cittadini 20 milioni di euro, mentre questa cifra nel 2015 è salita a 75 milioni di euro

Lezioni da Parigi, la casa del più grande Bilancio Partecipato in Europa

Antonella Napolitano, Europe Editor di Personal Democracy Media, ha pubblicato qualche giorno fa questo articolo sull’esperienza del Bilancio Partecipato a Parigi. Per consentire la lettura anche a chi non è a suo agio con l’inglese, lo abbiamo tradotto

Lezioni da Parigi, la casa del più grande Bilancio Partecipato in Europa



Lo scorso autunno gli elettori parigini hanno deciso come spendere 20 milioni di euro del loro bilancio cittadino, nella prima esperienza in assoluto di bilancio partecipato della città. Quest’anno c’è più del triplo in gioco, il processo di allocazione dei fondi è stato migliorato, e tutti i cittadini potranno proporre progetti da prendere in considerazione. Essendo la città del più ampio bilancio partecipato in Europa, Parigi guida il continente con il suo esempio.

Il sindaco Anne Hidalgo era stata eletta da poco, al momento del voto dello scorso anno, per cui il processo non è stato completo e ben realizzato come l’amministrazione avrebbe voluto, mi racconta Clèmence Pène, la 29enne responsabile della strategia digitale presso l’Ufficio del Sindaco (nonché, va detto, la curatrice per molto tempo di PDF France). Quest’anno si stanno realizzando alcuni cambiamenti chiave e si offre un supporto addizionale ai cittadini partecipanti.

La “call for ideas” è uscita il 14 gennaio. I partecipanti possono presentare le proposte fino al 15 marzo. Una volta proposta, ogni idea è discussa sulla piattaforma per un periodo di tre settimane al massimo, ed è poi inviata all’amministrazione, che ne valuta la fattibilità. Questo processo si dovrebbe concludere entro Maggio, secondo il calendario previsto. Sono già più di 4200 i cittadini che hanno creato un profilo e circa 1400 idee sono state caricate sulla piattaforma.

La città sta fornendo supporto a questi cittadini attivi: da workshop sul territorio ad informazioni che li possano aiutare nella stima dei costi, l’amministrazione sta provando a realizzare un vero processo di co-progettazione. In Giugno, i progetti giudicati fattibili saranno condivisi con tutta la cittadinanza in una assemblea, e a Settembre seguirà un voto popolare.

Il voto potrà essere espresso sia online che sulle tradizionali schede cartacee. “Il Sindaco ci tiene alla possibilità della modalità di voto tradizionale, per dare la possibilità di esprimersi anche ai cittadini più anziani e a quelli che non possiedono un computer”, dice Pène. Stando a un rapporto del 2013 del Consiglio Nazionale Francese per il Digitale (French Digital National Council), l’80 per cento dei cittadini francesi ha un computer a casa.

“Personalmente”, aggiunge Pène, “avrei preferito soltanto il voto online, eventualmente con postazioni pubbliche attrezzate per il voto online assistito. Potremmo finire per avere centinaia di progetti, e questo complicherà le cose se dovremo prevedere anche la modalità di voto cartaceo.”

La logica redistributiva del Bilancio Partecipato

Ci sono due cose che un bilancio partecipato deve avere, dice Tiago Peixoto, specialista di Open Government presso la Banca Mondiale e rinomato esperto di bilanci partecipativo: le idee devono venire dai cittadini e gli investimenti si devono concentrare nelle aree più povere e a rischio.

“L’inversione delle priorità è l’elemento che definisce il bilancio partecipato”, mi dice nel corso di un’intervista via Skype, “ la visione ‘conservativa’ del BP prende in considerazione i bisogni dei cittadini.”

Nel primo tentativo di bilancio partecipativo nella capitale francese sono mancati entrambi gli elementi: nell’autunno 2014, la città di Parigi ha investito 20 milioni di euro nel bilancio partecipato, ma i cittadini hanno potuto votare soltanto per un insieme di 15 progetti pre-selezionati. Hanno votato più di 40000 persone (Parigi ha una popolazione di 2.200.000 abitanti), e il 60 percento ha scelto il voto online.

“Ciò che accede spesso è che le città tentano di implementare il bilancio partecipato senza usare la ‘formula di redistribuzione’ e poi si rendono conto di non riuscire ad ottenere gli stessi risultati che ha avuto il Brasile”, prosegue Peixoto.

Il Brasile, suo luogo di nascita, è stato notoriamente il primo a sperimentare e implementare con successo il bilancio partecipato, iniziando circa 25 anni fa. Uno studio di fine 2013 mostra che fra il 1990 e il 2008, oltre 120 fra le 250 città brasiliane più grandi hanno adottato il bilancio partecipato

Come scrive il Washington Post:

Le amministrazioni locali che hanno adottato il bilancio partecipato hanno speso di più in educazione e sanità, ed hanno visto calare la mortalità infantile. Stimiamo che le città senza BP abbiano un livello di mortalità infantile simile alla media brasiliana. In ogni caso, la mortalità infantile crolla di almeno il 20 percento nelle città che hanno utilizzato il BP per più di otto anni – di nuovo, dopo aver considerato gli altri fattori politici ed economici che possono influenzare la mortalità infantile

martedì 18 luglio 2017

Agente CIA confessa: l'11 settembre la terza torre (WTC7) fu una demolizione controllata, non crollò per opera dello spirito santo

QUINDI L'11 SETTEMBRE 2001 LA TERZA TORRE NON è CADUTA PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO COME HA DETTO IL GOVERNO AMERICANO RIBADITO DAGLI IMBECILLI MASS MEDIA ITALIANI...










Dopo essere stato rilasciato da un ospedale del New Jersey il venerdì con poche settimane di vita rimaste, Malcolm Howard, 79 anni, un ex operatore della CIA sta raccontando tutto.
Il signor Howard sostiene di aver partecipato ad un’operazione CIA segreta per la demolizione controllata del World Trade Center 7, l’11 settembre

Formato come ingegnere civile, è diventato un esperto di esplosivi dopo la ricerca e gli studi effettuati nella CIA negli anni ’80, dove ha trascorso 36 anni della sua vita come operatore

domenica 16 luglio 2017

Sudamerica: corsa ai passaporti dei discendenti italiani, basta un lontanissimo avo

Trecentomila gli oriundi in attesa. I picchi in Brasile e in Venezuela. Potenzialmente hanno diritto alla cittadinanza 80 milioni di persone. Ma la fondazione Migrantes: “È più italiano lo straniero nato qui”

Ci sono gli italiani che non hanno mai visto l’Italia o a malapena ci sono stati una volta in vacanza. Figli di italiani emigrati, il loro numero cresce sempre di più: sono quasi due milioni (1.888.223 per la precisione) e altre 160 mila pratiche sono in attesa.  

Ma dietro questo fenomeno se ne nasconde un altro esploso, nel corso dell’ultimo anno, in maniera dirompente. È il numero delle richieste per acquisire la cittadinanza come italo-discendente

Sei milioni non vanno in vacanza: la crisi cancella un sogno italiano

La stretta economica investe anche chi non vive in povertà assoluta. Al Sud record di rinunce



Non c’è ripresa o ripresina che tenga. Nonostante per il turismo si annunci un’estate da record, rispetto all’anno passato aumenta il numero degli italiani che rinuncia alle vacanze. Per ragioni economiche, ovviamente. Stando all’ultima indagine Swg-Confesercenti il 26% degli italiani prevede infatti di non andare in ferie, contro il 25% dell’anno passato. La variazione è minima, ma si tratta della prima inversione di tendenza dopo tre anni di calo. Ancora più significativo è l’aumento di quanti forniscono motivazioni di tipo prettamente economico per restare a casa: si tratta infatti del 58% delle risposte, contro il 55% del 2016, e corrisponde al dato più alto mai registrato da Swg dal 2009 ad oggi. Senza contare poi che un altro 8% dice di andare in vacanza «in altri periodi» e molto probabilmente lo fa per tenersi alla larga dai prezzi dell’alta stagione. In totale, stima Confesercenti, saranno circa 6 milioni gli italiani che non andranno in vacanza per motivi economici, una fetta di popolazione consistente e che va ben oltre i 4,7 milioni di poveri appena conteggiati dall’Istat

Vacanze più brevi  

Ascension nell'Oceano Atlantico: isola degli 007 dove anche la natura è un esperimento

Un'isolotto vulcanico nel bel mezzo dell'oceano Atlantico, proprio a metà strada fra il Sud America e l'Africa


 Raggiungere Ascension Island non è così facile, proprio come scappare da lì. E' rimasta disabitata fino al 1815, anno in cui gli inglesi vi stabilirono una guarnigione come misura precauzionale in seguito all'esilio di Napoleone su Sant'Elena, la terra più vicina ma comunque distante 1.300 chilometri



Qui si trovano spiagge dorate e territori incontaminati

mercoledì 7 giugno 2017

Tutti i massoni partecipanti al Bilderberg 2017 in Virginia (USA)

Da Vigilant Citizen
Quest’anno, la riunione del Bilderberg si sta svolgendo in Virginia, Stati Uniti d’America. Ecco uno sguardo ai temi che saranno discussi in questa riunione d’elite e l’elenco completo dei partecipanti.




Il vertice di tre giorni delle élite politica ed economica è iniziato il 1° Giugno al Westfields Marriott in Virginia




L’hotel di lusso è stato in completo blocco da Mercoledì e una squadra di architetti di giardini sono stati impegnati a piantare alberi lungo il perimetro per proteggere il sito da occhi indiscreti.
Quest’anno, la riunione del Bilderberg si svolge a meno di 100 chilometri dallo Studio Ovale, una posizione che è in qualche modo simbolica e appropriata




In effetti, l’argomento numero 1 in discussione, riportato sul sito ufficiale Bilderberg è l’Amministrazione Trump: una relazione sui progressi

Bilderberg 2017 Virginia (USA): tutte le merdacce italiane invitate

Come ogni anno i grandi del mondo economico-finanziario, alcuni fra i maggiori esponenti politici della Terra e una delegazione di giornalisti internazionale vincolata al silenzio si riuniranno in un albergo, a porte chiuse, per discutere di alcuni dei maggiori problemi a livello globale





 Il meeting top secret, per chi non lo sapesse (se ne parla con maggiore risalto solo da qualche anno), si chiama Bilderberg. Quest’anno l’appuntamento è fissato fra il primo e il 4 giugno a Chantilly, nello stato del Virginia (Usa)




Le uniche cose pubblicamente disponibili di quest’incontro sono la lista degli invitati, gli argomenti di discussione, oltre alle coordinate geografiche. Il resto è tenuto nel massimo riserbo, e in passato è stato ben documentato l’anomalo livello di sicurezza imbastito per questo genere di evento “informale”

Bilderberg conference 2017 Virginia (USA): attendees dodge the press as secretive meeting ends

Most in attendance avoided journalists at all costs, but Ryanair’s CEO says annual gathering of world’s elite was ‘very useful’




Michael O’Leary hopped out of his limousine, saw me scuttling towards him with my camera, and darted off into departures. I hurried in after him.


Bilderberg: the world’s most secretive conference is as out of touch as ever
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He looked tired. The Ryanair chief executive was heading home from Washington after his third Bilderberg conference, three gruelling days of hot-button geopolitical discussions and trying not to get stuck next to George Osborne at dinner.

I cornered him next to a terrible-looking airport steakhouse and, wearily, he agreed to answer a couple of questions. Around the notoriously tight-lipped Bilderberg group, this was a big step. Even though the annual conference is packed with government ministers, senators and party leaders, the public is resolutely denied even the most cursory press briefing

MASSONI del Bilderberg 2017 riuniti in Virginia (USA): rompere il silenzio intorno a questa cupola di MERDA

di Gianluca Ferrari de ilfattoquotidiano.it

 Nel totale occultamento dei mass media nostrani è cominciato a Chantilly, in Virginia, l’incontro annuale del gruppo Bilderberg




 Fino al 4 giugno questa cupola composta da banchieri, manager, politici, militari e giornalisti discuteranno su come perseverare con quel sistema neoliberista che permette a 8 persone di possedere una ricchezza pari a 426 miliardi di dollari, una somma equivalente a quella che hanno 3,6 miliardi di persone




Il gruppo Bilderberg, annualmente raduna, in lussuosi alberghi a porte chiuse, il gotha della plutocrazia mondiale. Il nome del club deriva dal nome dell’hotel de Bilderberg a Oosterbeek, nei Paesi Bassi dove si tenne nel 1954 la prima riunione

Bilderberg 2017 Virginia (USA): secret meeting of global leaders could prove a problem for Trump

The annual gathering of government and industry elites will include a ‘progress report’ on the Trump administration. Will it get a passing grade?




the storm around Donald Trump is about to shift a few miles west of the White House, to a conference centre in Chantilly, Virginia, where the embattled president will be getting his end-of-term grades from the people whose opinion really matters: Bilderberg.

The secretive three-day summit of the political and economic elite kicks off on Thursday in heavily guarded seclusion at the Westfields Marriott, a luxury hotel a short distance from the Oval Office. The hotel was already on lockdown on Wednesday, and an army of landscapers have been busy planting fir trees around the perimeter, to protect coy billionaires and bashful bank bosses from any prying lenses




Perched ominously at the top of the conference agenda this year are these words: “The Trump administration: a progress report.” Is the president going to be put in detention for tweeting in class? Held back a year? Or told to empty his locker and leave? If ever there’s a place where a president could hear the words “you’re fired!”, it’s Bilderberg.

The White House is taking no chances, sending along some big hitters from Team Trump to defend their boss: the national security adviser, HR McMaster; the commerce secretary, Wilbur Ross; and Trump’s new strategist, Chris Liddell. Could the president himself show up to receive his report card in person?



sabato 22 aprile 2017

Val d'Aosta: arriva il Valdex, la nuova moneta locale

Un circuito di credito sul modello sardo. «Non chiamatela moneta virtuale né baratto» dicono i promotori. Ma, sulla scia del ormai noto Sardex e delle altre 10 realtà già attive in Italia, anche la Valle d’Aosta scommette sulla «banconota che non c’è». Si chiama Valdex: vale un euro ma non può essere cambiato in euro; non esiste in forma di cartamoneta e rappresenta un’unità di pagamento su una piattaforma digitale; non dà interessi, non si accumula e va spesa, all’interno del circuito degli associati, entro un tempo definito



Il Valdex, presentato in via ufficiale in questi giorni e sul quale già in tempi non sospetti si era espresso a favore colui che da poco più di un mese è il nuovo presidente della Regione, Pierluigi Marquis, nasce per iniziativa di alcuni imprenditori decisi a imitare il modello sardo e punta a «rilanciare l’economia locale» attraverso «strumenti di credito paralleli e complementari a quelli tradizionali», bypassando così le secche del «credit crunch» che attanaglia piccole e medie imprese

 Il sistema funziona così: le aziende che si iscrivono al circuito acquistano e vendono beni e servizi all’interno dello stesso circuito bilanciando le entrate e le uscite attraverso un sistema di compensazione dei crediti e dei debiti

Il «credito» non viene dunque erogato da un’autorità centrale ma sono le stesse imprese a farsi credito tra loro in quanto tutte le posizioni di debito e credito sono riferite al circuito nel suo complesso, ovvero all’insieme di tutte le imprese iscritte

La sospensione del medico 'No Vax' Gava non ha valore, deciderà un giudice e non un 'ordine' ascentifico che neanche capisce la nutrizione specie-specifica

Gli avvocati Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto annunciano battaglia: «La legge prevede la sospensione cioè l’inoperativita’ di queste sanzioni quando sono impugnate, come la Difesa farà, davanti ad un giudice, poiché gli Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche che cioè mirano al lucro, perciò sono inaffidabili, sono a rischio di gravi arbitri e irregolarità come nel caso»


La notizia arriva con un tweet del presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi: l’Ordine di Treviso ha radiato il cardiologo Roberto Gava, già noto per le sue posizioni anti-vaccini ed aperto alle medicine alternative

venerdì 21 aprile 2017

Pizzarotti teme Ghirarduzzi e nega la sala stampa del comune a M5S Parma

Il Comune di Parma nega la sala stampa del Municipio al Movimento 5 Stelle per presentare la lista elettorale del candidato Daniele Ghirarduzzi, scelto dagli attivisti per ostacolare l'ex Federico Pizzarotti



Nei giorni scorsi, i grillini redivivi avevano chiesto di poter entrare nel palazzo per un incontro con la stampa in cui illustrare candidati e programmi. Ma la richiesta non è stata accolta. La domanda era stata fatta per conto dei pentastellati dal consigliere Nuzzo, uno di quelli che in questi anni ha abbandonato Pizzarotti, criticando le sue scelte poco grilline

Che Ghirarduzzi non sia gradito in Comune è lapalissiano

Bello Figo candidato sindaco di Parma col PD contro Pizzarotti

"Bello Figo candidato sindaco di Parma": la bufala corre sul Web



Bello Figo candidato sindaco di Parma per il Pd. E' questa la bufala che sta viaggiando su Facebook, all'insaputa sia del rapper parmigiano di origine ghanese sia del partito.

Diritto d’autore: hanno lasciato la Siae migliaia di autori per affidarsi alla concorrenza

Forse un giorno gli artisti italiani potranno scegliere tranquillamente la società da cui farsi rappresentare per riscuotere il diritto d’autore dovuto per l’utilizzo delle loro opere in Internet, televisione, dal vivo ecc.
 Parimenti, gli utilizzatori (negozi, radio, televisioni ecc) potranno fruire della medesima discrezionalità nell’accedere al repertorio da trasmettere sulle loro reti. In entrambi i casi, la scelta verrà effettuata tenendo conto dell’efficienza dell’intermediario in termini di costi, trasparenza, rapidità. In futuro in Italia sarà così, forse..

Nel frattempo, però, la situazione italiana è più che mai grigia e confusa. L’unica società legalmente autorizzata ad operare in Italia nell’intermediazione del diritto d’autore è la SIAE, sulla base di una riserva di legge che risale al 1941, cioè ai grammofoni
Man mano sono però apparsi nuovi intermediari, incoraggiati dal fatto che tale attività risulta liberalizzata ovunque in Europa. Infatti, pur restando l’operatore storico (PRS nel Regno Unito, Gema in Germania ecc) il perno del settore, non vi è ragione per vietare l’ingresso a nuovi operatori innovativi, soprattutto ora che il mercato si è spostato verso tecnologie più avanzate. Pertanto, in Italia alcune migliaia di autori (alcuni famosi come Fedez e Gigi d’Alessio) hanno lasciato la SIAE per affidarsi alla concorrenza, e così hanno fatto molti utilizzatori

7 milioni di italiani usano gli adblocker, I software che bloccano le pubblicità online

Sono oltre 200 milioni in tutto il mondo quelli che sui pc hanno installato AdBlock, ABP e le altre estensioni che bloccano la pubblicità online, per impedire a banner e pop-up di apparire sullo schermo del computer durante la lettura di un articolo

La novità più importante del 2016 – riportata nell’incontro con Pierluca Santoro di DataMediaHub e Giacomo Fusina di Human Highway durante la Social Media Week di Milano – è però la crescita inarrestabile degli adblock su smartphone e tablet: secondo i dati di PageFair, nel marzo 2016 gli utenti che bloccavano le pubblicità sui dispositivi mobili erano 408 milioni, in crescita del 90 per cento rispetto all’anno precedente

Un colpo doppiamente duro per gli editori, che fino a poco fa ritenevano il mobile al riparo da questo tipo di software. La situazione è invece cambiata drasticamente soprattutto dopo la decisione di Apple, nel settembre 2015, di permettere di scaricare e installare adblocker su iPhone e iPad. 

Si calcola che il 21 per cento dei 2 miliardi di smartphone diffusi nel mondo sia dotato di questi software, ma la percentuale è molto più elevata in paesi come India e Cina, dove tanti posseggono solo dispositivi mobili e dove si fa parecchia attenzione al risparmio di banda che gli adblocker consentono, impedendo alle pubblicità di venire caricate

Bueno: sexy guardalinee senza reggiseno che fa impazzire i calciatori del Brasile



Il match amatoriale tra Desire e Sporting si è trasformato in una sfilata per via della presenza della provocante modella brasiliana





Il match tra Desire e Sporting si è trasformato in una sfilata. Il motivo? La presenza di Denis Bueno nella terna arbitrale




 La modella brasiliana, infatti, ha fatto la guardalinee durante la partita e con il suo look provocante ha fatto perdere la testa ad alcuni calciatori che, durante la foto di gruppo, hanno rivolto lo sguardo verso di lei: per l’occasione si è presentata al campo con una striminzita maglietta bianca, ma senza reggiseno…







http://www.itasportpress.it/gallery/brasile-la-sexy-guardalinee-denis-bueno-mette-tutti-in-fuorigioco/?intcmp=guardalinee-sexy

Medici scandalosi: oltre a non capire l'alimentazione litigano uccidendo neonati

Un litigio tra medici per l’utilizzo della sala operatoria avrebbe ritardato di oltre un’ora un intervento urgente di parto cesareo, causando la morte di una neonata per asfissia cardiaca dovuta al cordone ombelicale stretto attorno al collo. È quanto hanno stabilito le indagini della Procura di Bari sul decesso di una neonata avvenuto il 30 aprile 2016 nell’ospedale Di Venere di Bari

Nei mesi scorsi il pm Gaetano De Bari - che ha coordinato gli accertamenti dei Carabinieri del Nas - ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a otto persone, tutti i sanitari - medici e infermieri - dell’equipe del reparto di ostetricia e ginecologia che avevano avuto in cura la madre nei giorni precedenti il parto. Nei loro confronti la Procura ipotizza il reato di omicidio colposo per aver ritardato l’intervento cesareo. Soltanto dopo la chiusura delle indagini, però, è giunta sulla scrivania del pm l’informativa dei militari dalla quale sarebbe emersa la vera ragione di quel ritardo fatale: un litigio fra tre medici (altri rispetto agli otto indagati) per l’utilizzo della sala operatoria

Quel giorno le sale del reparto di ostetricia erano tutte occupate e quando i sanitari si sono accorti della sofferenza fetale e hanno disposto un cesareo d’urgenza, hanno deciso di rivolgersi al vicino reparto di chirurgia generale. A quel punto il primario, un altro chirurgo che aveva predisposto la sala per un intervento di appendicectomia e l’anestesista che avrebbe dovuto effettuare il cesareo, hanno avuto un diverbio sull’utilizzo della stessa sala, di fatto ritardando l’intervento di circa un’ora e mezza. Nell’attesa la donna, pronta per il parto, sarebbe rimasta senza monitoraggio e quando la bambina è stata finalmente fatta nascere era in grave sofferenza

La finta app di Pornhub che prende in ostaggio gli smartphone Android

Il software ufficiale della popolare piattaforma non è scaricabile sul Play Store: così gli utenti si devono affidare a siti di terze parti, sconosciuti e inaffidabili

L’applicazione richiede una scansione per individuare eventuali virus. Una volta eseguita, è possibile vedere video pornografici. In realtà, installa un ransomware che blocca lo smartphone e chiede un riscatto di più di 100 dollari in Bitcoin. Così, la finta app di Pornhub, scaricabile da distributori sconosciuti o comunque inaffidabili, diffonde il virus destinato a infettare i sistemi operativi Android. Questa nuova tipologia di Ransomware è stata scoperta da ESET, una società di cybersicurezza irlandese, che ha subito lanciato l’allarme

Tribunale: le telefonate del cellulare causano tumore al cervello

«Per la prima volta al mondo è stata emessa una sentenza di primo grado che riconosce il legame causale fra un tumore al cervello e l’uso del telefono cellulare». Ad annunciare lo storico verdetto sono gli avvocati dello studio legale Ambrosio e Commodo

Il Tribunale di Ivrea ha condannato l’Inail a corrispondere al lavoratore, un 57enne dipendente di Telecom Italia che utilizzava il telefono dalle 3 alle 4 ore al giorno, la rendita vitalizia da malattia professionale

La decisione del giudice Luca Fadda tiene conto di una consulenza tecnica per la quale è l’uso del cellulare ad aver causato il neurinoma dell’acustico, un tumore benigno ma invalidante. «E’ la prima volta che la giustizia italiana riconosce la piena plausibilità dell’effetto oncogeno delle onde elettromagnetiche dei cellulari», spiegano gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone

L’effetto era già stato riconosciuto nel 2011 dalla Iarc e in precedenza si erano pronunciate la Corte d’Appello di Brescia e la Cassazione. «Il fatto che i tribunali italiani riconoscano la causa oncogena insita nei campi elettromagnetici generati dai cellulari – sottolinea l’avvocato Bertone – è il segno del continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche. E’ importante che tutti gli italiani siano al corrente dei rischi che corrono utilizzando i cellulari. E’ importante che i bambini e le donne in gravidanza non usino il cellulare. Senza dimenticare l’esposizione passiva, con lo stesso meccanismo del fumo passivo»

Google: su Chrome un sistema per bloccare la pubblicità

Nel mirino non finirebbero tutti gli spot ma solo quelli ritenuti «inaccettabili» dalla «Coalizione per un’industria pubblicitaria migliore»: pop-up, spot a schermo intero che precedono la visualizzazione di un sito; video che partono in automatico

Google starebbe valutando di introdurre sul browser Chrome un sistema di ad-blocking, cioè di blocco della pubblicità, che dovrebbe dispensare i navigatori dalla visione di spot invadenti. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui la novità riguarderebbe sia la versione di Chrome per computer, sia quella per smartphone e tablet

L’ad blocker di Google, che aderisce alla Coalition for better ads, sarebbe in grado di filtrare certi tipi di annunci pubblicitari. Quelli che hanno un carattere più invasivo e compromettono l’esperienza di navigazione su Internet provocando una reazione di rigetto da parte degli utenti. Come i pop-up pubblicitari (già disattivabili su Chrome) che si aprono improvvisamente a finestra, gli annunci che compaiono prima della visualizzazione di un sito con un conto alla rovescia, o i video con audio che partono automaticamente mentre si sta leggendo un articolo