martedì 26 maggio 2015

La top ten delle auto usate che si vendono più velocemente sul web

Ecco i modelli non più vecchi di dieci anni ricercati da chi deve cambiare auto

di Alessio Lana

Renault Mégane II

Regina dell’usato rapido, il modello francese prodotto dal 2002 al 2010, si vende in media in 43 giorni sia nel caso di privati che di rivenditori. Stando ai dati negli ultimi due mesi ne sono stati venduti 586 esemplari, merito forse anche del titolo di “Auto dell’anno 2003” e delle 5 stelle nel crash test EuroNCAP, in cui la Mégane è stata la prima compatta a conseguire il risultato

Peugeot 307

Secondo posto per un’altra francese, la Peugeot 307, la berlina-monovolume che nel 2002 sostituì la 306 SW e oggi è stata rimpiazzata dalla 308.

Parma, Lucarelli agli ex compagni: "Volete tutti i soldi, non è umano"

Il capitano gialloblù accusa i giocatori che non hanno rinunciato al 75% dei crediti: "Non mi aspettavo questo egoismo: non è moralmente comprensibile. C'è chi non risponde neppure al telefono...

Un difensore che va all'attacco. Alessandro Lucarelli, in questi ultimi mesi, ha dovuto forzare il suo ruolo naturale in campo, dimostrandosi centravanti di sfondamento lontano dal terreno di gioco. Non è un caso se, ora che si sta avvicinando la data dell'ultima asta fallimentare (giovedì prossimo), evidenzia il suo rammarico per il comportamento tenuto da alcuni ex compagni di squadra: "Sono deluso da loro perché sono stati insieme a noi e sanno quanto abbiamo sofferto. Non mi aspettavo un tale egoismo. E’ ingiusto che, nel caso di acquisto del Parma, ci siano alcuni di questi giocatori che prenderanno il 100% di ciò che gli spetta. E’ irrispettoso nei confronti di chi ha rinunciato al 75%. A livello umano sono profondamente deluso. Ci sono persone che, in base alle nostre scelte, potranno mantenere o meno il posto di lavoro

Dalle spiagge del Salento ai locali di Milano: ecco i primi party dell'estate

Non c'è solo Ibiza per divertirsi ballando. Tante le proposte made in Italy: nella campagna di Gallipoli arriva la bella vocalist Eleonora Rossi, al Lido di Bellagio c'è Party Boat. Al Palazzo dei Congressi di Roma ci sono Fatboy Slim, Ilario Alicante ed Adam Beyer

I nottambuli italiani, in questo periodo, spesso hanno una voglia matta di prendere un volo last minute ed andare a far festa all’estero. Ad Ibiza la stagione delle disco sta per iniziare: è in corso l’International Music Summit, un incontro tra dj, manager e produttori per fare il punto su tendenze e nuove star da piazzare in club e festival internazionali, mentre a Montecarlo si balla, ovviamente con un certo sfarzo, per il Gran Prix di Formula Uno. Espatriare, però, non sempre è la scelta giusta.

Sul palco, al microfono c’è lei, Eleonora Rossi, una delle vocalist più scatenate del pianeta. Anche chi non va in disco probabilmente se la sogna perché è protagonista di diverse pubblicità. Appassionata di sport, come ben si vede dalla presenza sul palco, ha un’energia incontenibile. Chi domenica pomeriggio è ancora in zona poi non deve perdersi il beach party più hot del Salento, quello del Samsara. In console torna Seclì accompagnato questa volta da Luigi Abaterusso alla voce e Gabriele Blandini alla tromba. Tra ragazze in bikini e performer mozzafiato, il tramonto di Gallipoli è veramente difficile da dimenticare. Chi crede che sia un po' presto per ballare coi piedi nella sabbia si informi: al Samsara si balla fin da Pasqua.

Il detto: in bocca al lupo... ma non fatelo crepare

E' tra le frasi più gettonate quando si spera che vada tutto liscio. «In bocca al lupo». Si dice augurando a qualcuno che un certo evento vada per il meglio. E ogni volta ci si sente rispondere «crepi». Così, il povero lupo finisce male anche nelle frasi fatte. Ma in questo caso le cose non stanno proprio così. Almeno a sentire animalisti ed etologi. Una caratteristica del suo modo di vivere è la chiave del suo riscatto. Sì perché il protagonista di fiabe e leggende è solito costruire la sua tana in luoghi sicuri e segreti tanto che riuscire a trovarne una, non è roba da tutti i giorni. Per istinto sposta i propri cuccioli in bocca, soprattutto quando avverte un pericolo vicino

L'agricoltura biodinamica secondo Demeter

Che cos'è l'agricoltura biodinamica.

Agricoltura biodinamica. Due parole che implicano un modo di lavorare, osservare, di vivere la terra. Una filosofia di vita per apprezzare tutta l’armonia di un campo coltivato, il succedersi delle stagioni e del tempo. Con il metodo biodinamico, l’agricoltura è in sintonia con la natura, con la terra e con gli uomini. La concimazione, la coltivazione e l’allevamento sono attuati con modalità che rispettano e promuovono la fertilità e la vitalità del terreno e allo stesso tempo le qualità tipiche delle specie vegetali e animali. Il profondo legame con la natura e il completo rispetto dei suoi ritmi portano, con l’agricoltura biodinamica, ad abolire l’utilizzo di fertilizzanti minerali sintetici e di pesticidi chimici, e a gestire il terreno seguendo i cicli cosmici e lunari

Saltare i pasti? Fa venire la pancia

Troppe fluttuazioni di insulina e zucchero fanno ingrassare. Lo studio Usa su topi che hanno fatto un pasto unico e poi digiunato

Saltare i pasti provoca una serie di «errori» metabolici che portano a un aumento di peso localizzato a livello addominale, insomma allo sviluppo della pancetta. È quanto emerge da una ricerca della Ohio State University pubblicata sulla rivista Journal of Nutritional Biochemistry http://www.journals.elsevier.com/the-journal-of-nutritional-biochemistry/

Gli studiosi hanno svolto degli esperimenti su topi in laboratorio, dando ad alcuni un unico pasto al giorno in modo che digiunassero per il resto del tempo e dando invece ad altri, considerati gruppo di controllo, libero accesso al cibo. Dai risultati è emerso che i topi messi a seguire per tre giorni una dieta ristretta, un unico pasto con metà delle calorie giornaliere, hanno perso peso rispetto al gruppo di controllo, riguadagnandolo mano mano fino a quando al sesto giorno sono state aggiunte calorie alla dieta ma il grasso localizzato a livello addominale,

11 giorni nutrendosi di Soylent il beverone che sostituisce il cibo

Per alcuni giorni ho provato a sostituire la cena con il beverone che da circa un anno è in vendita negli Usa. Risultato: nessun effetto collaterale, tranne la perdita di identità

di Elena Tebano

Il libretto illustrativo, come spesso succede quando ti vogliono vendere qualcosa, la prende alta e cita Feuerbach: «Se l’uomo è ciò che mangia, allora sei una persona sana e pratica». E ancora: «Questo mix di massa, energia e informazione è l’alimento base del futuro». La definizione ai limiti della fantascienza preannuncia il Soylent, un beverone color caffellatte che nelle promesse del suo inventore, il 26enne ingegnere californiano Rob Rhinehart, dovrebbe sostituire il cibo, garantendo all’organismo tutti i nutrienti necessari ma risparmiando tempo, denaro (un pasto costa meno di 4 dollari, circa tre euro) e risorse.
Dopo averlo provato per undici giorni posso solo affermare che il futuro sa davvero di poco.

Prima di lanciare il Soylent, Rhinehart ha vissuto per un mese nutrendosi soltanto del «beverone»: «Mi sento come l’uomo da sei milioni di dollari. Il mio fisico è migliorato, la pelle è più pura, i denti più bianchi, i capelli più folti e anche la forfora è sparita», ha annunciato sul suo blog dopo l’«esperimento

lunedì 25 maggio 2015

Gli allevamenti lager: una video denuncia di Animal Equality dopo l’inchiesta di Announo

di Beatrice Montini

Due minuti e 30 secondi di immagini che raccontano la vita dei maiali in alcuni allevamenti italiani. Dalla nascita in piccole gabbie di gestazione, alla morte che può avvenire già dopo pochi minuti (sotto il peso della scrofa che li ha partoriti) o dopo molti mesi, in un macello, attraverso un proiettile sparato in mezzo alla fronte. È l’ultima video-denuncia realizzata da Animal Equality Italia e pubblicata in anteprima dal Corriere della Sera. Immagini che seguono l’inchiesta «No carne?» trasmessa giovedì 21 maggio sul La7 durante Announo, realizzata da Giulia Innocenzi che ha fatto irruzione dentro alcuni allevamenti di suini in Pianura Padana . «Quello che maggiormente mi ha colpito durante il blitz – racconta a Corriere.it la giornalista – è che per alimentarci abbiamo costruito dei veri e propri lager dove alleviamo gli animali. Ero già sensibile al tema ma non mi sarei mai immaginata quello che ho visto in questi luoghi, l’emozione che ho provato e l’illegalità diffusa che ho trovato. Vedere le scrofe chiuse in gabbie piccolissime, che non si possono girare, che restano accanto ai cuccioli morti senza poter fare niente mi ha fatto porre una semplice domanda. Davvero per avere una fetta di prosciutto nel piatto dobbiamo tollerare tutto questo?

Morto John Nash, il matematico di 'A Beautiful mind': vittima di un incidente stradale in taxi

Il Premio Nobel dell'Economia 1994 è morto in un incidente stradale in New Jersey a bordo di un taxi insieme alla moglie Alicia. Russell Crowe: «Sono senza parole».Aveva ricevuto martedì il prestigioso premio Abel per la matematica http://www.abelprize.no/nyheter/vis.html?tid=63693

È morto John Nash. Il grande matematico dell'Università di Princeton e premio Nobel dell’Economia nel 1994 è rimasto ucciso in un incidente stradale in New Jersey, mentre era a bordo di un taxi insieme alla moglie Alicia. La coppia stava rientrando a casa da un viaggio in Norvegia, dove lo scienziato aveva ricevuto martedì il prestigioso premio Abel per la matematica, insieme a Louis Nirenberg. La sua vita era stata raccontata dal regista Ron Howard nel film premio Oscar «A Beautiful mind», interpretata da Russell Crowe.

Nash, 86 anni, e sua moglie Alicia Larde, 82, si trovavano a bordo di un taxi sulla Turnpike, in New Jersey, quando l'autista ha perso il controllo finendo contro un guardrail. La coppia è stata sbalzata fuori dal mezzo. Il sergente della polizia Gregory Williams ha precisato che i due stavano viaggiando senza cinture di sicurezza

Voto in Spagna: Podemos vince a Barcellona e vola a Madrid

Colau, neosindaco di Barcellona: «Rivoluzione democratica». Iglesias: «È l’inizio della fine del bipartitismo». Il Partito popolare di Rajoy in flessione ma ancora primo partito nazionale con il 26,7%. A Madrid il Pp vince con Aguirre ma non potrà governare

Podemos conquista Barcellona mentre il Pp è ancora primo partito a Madrid ma non è detto che mantenga la guida della città. Sono i risultati delle elezioni amministrative e regionali spagnole che si sono svolte in 13 delle 17 comunità autonome del paese e in più di ottomila comuni. A Barcellona la lista «Barcelona in Comu» - formatasi attorno a Podemos - che appoggia la candidata sindaco Ada Colau (41 anni) conquista la guida della città . «È stata una rivoluzione democratica», è il primo commento della vincitrice con il 25,20% e 11 seggi contro il 22,7% e 10 seggi del sindaco nazionalista catalano uscente Xavier Trias. Anche se il compito di formare una coalizione di governo sarà complicato perché la vincitrice dovrà mettere d’accordo un insieme disarmonico di partiti rivali

Wambugu Apples: money grows on apple trees

Hortinews brings you the inspirational story of the Peter Kago an apple farmer


Kenya: FIFTY six-year old Peter Wambugu Kago does not boast of a university degree or even a certificate from an agricultural institute, but he is a global celebrity in his own right.  

He trained as a Jua Kali mechanic in Nyeri Town  after working as a farm hand for several years following completion of primary school education in 1976.

But today, prominent farmers from various parts of the world troop to his Ihwa Village home, Tetu District , Nyeri County to purchase apple fruits,  seedlings as well as seek technical advice on the crop husbandry.

He has managed to improve the local variety of apple plants following years of research.

At first, Wambugu started by growing coffee, tomatoes, tree tomatoes and passion fruits among other crops on his two acre piece of land, which he says was not very rewarding.

He decided to try his hand in apple business after he won a tender to supply fruits to Mt Kenya Safari Club in Nanyuki.

Though the other types of fruits were in plenty, apples proved to be hard to get.

“I used to buy South African apples at Ksh20 and supplied them at the same prize so as to retain the tender, but realized I was instead incurring huge losses by the end of the day. I decided to be buying them locally which were not of much help either,” he narrates.

It was then that he resolved to grow his own apples so as to meet the demand

Boom di Podemos nel voto locale in Spagna: trionfa a Barcellona, è decisivo a Madrid

Crollo dei popolari del premier Rajoy che restano il primo partito. Ai socialisti Siviglia. Rivoluzione partita dal movimento degli indignados. Il leader: «Bipolarismo morto»

di Francesco Olivo

La Spagna entra nella stagione delle alleanze. Le elezioni amministrative, antipasto ricchissimo delle generali di novembre, consegnano un Paese trasformato. «Il bipartitismo è morto», esulta il leader di Podemos, Pablo Iglesias. Forse è un eccesso, il Partito popolare e il Partito socialista sono ancora nettamente i primi due partiti, ma la loro somma supera di poco il 50 per cento e per governare dovranno scendere a patti.

Podemos, la nuova forza nata dal movimento degli indignados, è, invece, sceso in piazza a festeggiare: grazie a due candidature indipendenti ha preso il potere nelle due città principali di Spagna. Il nuovo sindaco di Barcellona si chiamerà Ada Colau (in foto, sopra) è una militante dei movimenti anti sfratti.

A Madrid sarà molto probabilmente Manuela Carmena (foto sotto), giudice impegnata nella tutela dei diritti umani, arrivata di poco seconda (Esperanza Aguirre del Pp ha un consigliere in più), ma con l’appoggio dei socialisti sarà prima cittadina.

È stato un voto locale, con enormi ricadute nazionali (e forse non solo). La Spagna ha votato: il Partito popolare del premier Mariano Rajoy (in foto, sotto) continua a essere il primo partito del Paese (27%), ma perde tantissimi voti,

Amministrative Spagna: Podemos prende Barcellona e Madrid, PP primo partito ma in tracollo

"Una giornata storica per la Spagna". Così il segretario organizzativo di Podemos, Sergio Pascual, ha commentato i risultati elettorali del voto amministrativo e regionale. Il partito "post-indignados" ha infatti conquistato Barcellona, con la candidata sindaco Ada Colau, ed è testa a testa a Madrid con il Partito popolare.

"Vittoria di Davide contro Golia" - "E' stata una rivoluzione democratica", ha detto il neo sindaco Ada Colau, che ha conquistato Barcellona con il 25,20% dei voti, raggiungendo quota 11 seggi contro il 22,7% dei voti e i 10 seggi del nazionalista catalano Xavier Trias. Ai suoi simpatizzati esultanti, la Colau ha detto che è stata la "vittoria di Davide contro Golia".

Iglesias: "A novembre la sfida per andare al governo" - Il terremoto annunciato per la politica spagnola alla fine si è quindi verificato alle amministrative e regionali, che hanno visto i post-indignados di Podemos imporre ai due grandi partiti tradizionali Pp e Psoe un drastico ridimensionamento

Elezioni Spagna: Podemos conquista Barcellona e Madrid

Iglesias: "L'inizio della fine del partitismo". Il Partito popolare di Rajoy ancora primo con il 26,7% ma in flessione. In Polonia Duda è il nuovo presidente


Elezioni sotto il segno di Podemos. Con le amministrative gli spagnoli hanno iniziato un processo che potrebbe portare progressivamente ad archiviare il bipartitismo dell'alternanza tra Pp e Psoe, protagonisti assoluti della vita politica iberica da metà degli anni '70 alla fine della dittatura franchista. Soprattutto il voto più frammentato obbligherà la Spagna a sperimentare quella che nel resto d'Europa non sono una novità: gli accordi di coalizione che vedranno protagonisti a sinistra, con i socialisti del Psoe (nel nuovo ruolo di comprimari), i trionfatori di "Podemos", e a destra, "Ciudadanos", centristi liberali, alleabili con il Pp. Male l'estrema sinistra di Izquerda Unida, rimasta fuori da molte assemblee e autentica batosta a Barcellona per gli indipendentisti nazionali catalani del Ciu, sorpassati, seppur di un solo seggio (11 a 10) dalla candidata di Podemos, Ada Colau, a capo della coalizione "Barcelon en Comu"

Evoluzione della corsa nella Specia Umana

L'anatomia umana si sarebbe sviluppata più di 2 Milioni di Anni fa sotto la pressione e lo stimolo indotto da un 'attività di corsa, poiché attività necessaria ai nostri antenati nel competere con gli altri predatori per l'approvvigionamento di cibo nell'ambiente della savana. Proprio la corsa, in particolare la corsa su lunghe distanze, avrebbe stimolato la differenziazione dello scheletro e dei complessi muscolari umani a partire dalle Australopitecine. Questo il risultato, pubblicato il 18 Novembre 2004 sulla rivista Nature, dei decennali studi del Biologo Dennis Bramble dell'Università dello Utah e l'antropologo dell'Università di Harvard Daniel Lieberman.



Premessa

I fossili relativi ai più antichi ominidi sono databili tra 6-3 Miliano di Anni (abbr. MA) , un periodo che va dal Tardo Miocene al Pliocene Medio. Comunemente denominate Australopitecine arcaiche, questi fossili rappresentano gli antenati più vicini alle Antropomorfe che possediamo, forme ancora decisamente arcaiche, ma che già possiedono caratteristiche derivate, prima fra tutte la locomozione bipede abituale. I dati non sono certi a riguardo, essendo i complessi fossili ancora scarsi e frammentari, ma informazioni a livello dell'omero, della tibia, del femore e a livello craniale indicherebbero che già questi arcaici ominidi si muovessero con deambulazione bipodalica. un gruppo di resti trovato sulle colline Tugen, in Kenya, relativo a porzioni di mandibole con denti sparsi e frammenti degli arti inferiori, rivelerebbe che già l'Orrorin tugenensis (tale è il nome di questo primo potenziale ominide) fosse bipede, pur mantenendo un notevole adattamento all'arrampicata arborea. Questi caratteri fondamentali sarebbero confermati anche negli ominidi successivi, dai resti craniali relativi all'Ardipithecus ramidus, che mettono in luce la posizione del foramen magnum più avanzata rispetto alle Antropomorfe

Great Rift Valley (grande fossa tettonica): laddove è stato trovato il primo uomo (Tugenensis)

La Rift Valley o anche Great Rift Valley (dall'inglese rift valley, "fossa tettonica") o anche Grande fossa tettonica nei testi in italiano, è una vasta formazione geografica e geologica che si estende per circa 6000 km in direzione nord-sud della circonferenza terrestre, dal nord della Siria (sud-ovest dell'Asia) al centro del Mozambico (est dell'Africa).



La valle varia in larghezza dai 30 ai 100 km e in profondità da qualche centinaio a parecchie migliaia di metri. Si è creata dalla separazione delle placche tettoniche africana e araba, che iniziò 35 milioni di anni fa, e dalla separazione dell'Africa dell'est dal resto dell'Africa, processo iniziato da 15 milioni di anni. Il nome alla valle fu dato dall'esploratore John Walter Gregory. Qui sono stati ritrovati i resti fossili di un antichissimo ominide primitivo: il Tugenensis



La parte settentrionale della Rift Valley forma la valle del fiume Giordano, che scorre verso sud attraverso il lago Hula e il mar di Galilea, in Israele, fino al Mar Morto. A sud del Mar Morto, la Rift Valley è occupata dal wadi Araba e ancora più a sud dal golfo di Aqaba e dal Mar Rosso.
Nella parte più meridionale del mar Rosso la Rift Valley si dirama in due direzioni diverse, verso est e verso sud. La zona della diramazione è chiamata il triangolo di Afar o depressione della Dancalia, si trova in Etiopia ed è probabilmente un punto geologico in cui tre placche tettoniche si dividono e tendono ad allontanarsi tra loro. La diramazione verso est forma il golfo di Aden, e da questo punto in poi la Rift Valley continua come parte della dorsale oceanica. La diramazione verso sud è spesso indicata come Great Rift Valley. Tra la depressione dell'Afar e la depressione del lago Turkana, in Kenya, si sviluppa la cosiddetta Rift Valley Etiopica, che separa l'altopiano etiopico ad ovest da quello somalo ad est. Più a sud la Rift Valley si divide in due rami, il ramo orientale e il ramo occidentale.
Il ramo occidentale è delimitato da alcune delle montagne più alte dell'Africa, inclusi i monti Virunga, i monti Mitumba e Ruwenzori e contiene i grandi laghi africani, che includono laghi tra i più profondi del mondo, come il lago Tanganica, profondo fino a 1.470 metri. Al contrario il lago Vittoria non è direttamente parte del sistema della Rift Valley, anche se in realtà è posizionato tra i rami orientale e occidentale.
Il ramo orientale si sviluppa in Kenya e Tanzania; ad esso è associata la montagna più alta d'Africa, il Kilimangiaro ed altri rilievi principali come il monte Kenya. I laghi del ramo orientale sono meno profondi rispetto a quelli del ramo occidentale e sono caratterizzati da un'alta concentrazione di sali minerali dovuta alle piogge, che portano i sali minerali dai vicini vulcani, e alla forte evaporazione dell'acqua. Il lago Magadi, ad esempio, ha la sua superficie completamente coperta di soda cristallizzata, e i laghi Elmenteita, Baringo, Bogoria e Nakuru sono fortemente alcalini, mentre il Lago Naivasha ha una grande varietà biologica grazie alle sorgenti di acqua dolce che lo alimentano

Martin Pickford, Brigitte Senut e l'uomo Tugenensis

Martin Pickford detiene una cattedra in Paleoanthropology e Preistoria al Collège de France e ricercatore presso il Dipartimento Histoire de la Terre nel Muséum national d'Histoire. Nel 2001 Martin Pickford insieme a Brigitte Senut e il loro team ha scoperto Orrorin tugenensis, un ominide specie di primati datati tra 5,8 e 6,2 milioni di anni fa e un potenziale antenato del genere Australopithecus.

Alcuni dettagli biografici

Pickford è nato nel 1943 nel Wiltshire, in Inghilterra. Lui è il 4 ° figlio di Austin Joseph Pickford e Eleanor Margery Pickford nata Holman. La famiglia si trasferì in Kenya nel 1946. Ha letto il suo primo grado tra il 1967 e il 1971 in Dalhousie University e ha preso un dottorato di ricerca presso l'Università di Londra nel 1975. Tra il 1978 e il 2003 ha lavorato in Kenya Musei nazionali presso il Muséum National d'Histoire Naturelle di Parigi e come Fellow presso l'Università di Mainz, in Germania e da allora ha ricoperto diverse cattedre in visita.

I fossili del primo uomo comparso sul pianeta Terra: il Tugenensis

I fossili di Orrorin tugenensis vennero ritrovati nel 2000 ad opera di Martin Pickford e Brigitte Senut, in un sedimento di Tugen Hills ("Le colline Tugen") nella località Kapsomin della provincia di Baringo nel Kenya, formazione geologica di Lukeino. I Tugen sono la popolazione locale. Il Tugen Hills presenta una pressoché intatta successione di depositi che vanno da 14 milioni di anni fa a 4 milioni.



La datazione dei fossili è stata valutata a circa 6 milioni di anni fa usando l'esame radioisotopo di lave sottostanti e sovrastanti la formazione geologica di Lukeino e la magneto-stratigrafia.
Si hanno dodici fossili che comprendono alcuni femori senza l'estremità inferiore (distale del femore), pezzi di mandibola con denti, frammenti di ossa delle braccia, un dito e altri piccoli frammenti. Un tredicesimo fossile è rappresentato da un dente ritrovato nel 1974  nello stesso strato sedimentario da Martin Pickford. I fossili appartengono ad almeno 5 individui.
I due scopritori diedero alla nuova specie prima il nome di “Millennium Man”, in coincidenza con l'inizio del nuovo millennio e per l'idea di aver trovato un ascendente dell'uomo che veniva a inficiare la teoria che l'ascendente più prossimo si dovesse trovare nel “cespuglio degli australopiteci”. I due scopritori, per il loro entusiasmo per l'andatura bipede del nuovo fossile lo chiamarono “Il bipede dell'est”. Decisero poi per Orrorin che nella parlata Tugen significa “uomo originale, antenato”.
La loro tesi che poneva Orrorin tugenensis alla radice di un phylum evolutivo che conduceva all'uomo scartando l'Australopithecus si basava soprattutto sui denti reperiti: alcuni molari piccoli con smalto spesso. I molari sono di dimensioni minori di quelli degli Australopithecus, che  avrebbe sviluppato grossi denti con smalto spesso, e sono più stretti di quelli dell'Ardipithecus ramidus, datato a 1,5 milioni di anni dopo Orrorin e ritenuto come l'iniziatore del phylum verso Homo. I molari di Orrorin hanno uno smalto spesso, come Homo, mentre quelli di Ardipithecus hanno lo smalto sottile, così come lo scimpanzé e il gorilla. Con ciò Orrorin si differenzierebbe sia da Ardipithecus, sia da  Australopithecus, e quindi sarebbe alle origini del phylum verso l'uomo, che ha similmente denti piccoli con smalto spesso

Prof. Musacchio: la nuova legge sugli eco-reati apre scenari pericolosi

Da studioso di diritto penale devo dire che la nuova legge così come è stata approvata è molto ambigua e per alcuni aspetti pericolosa. Il testo, ritenuto un grande successo da diversi partiti e da alcune associazioni ambientaliste, ha subito molti emendamenti e modifiche, e nella sua attuale formulazione risulta talmente enigmatico da poter rappresentare di fatto un possibile condono per i grandi inquinatori attuali e futuri. Come? Attraverso l’inserimento dell’avverbio “abusivamente”, che, nell’articolo 452, sancisce il principio che un disastro ambientale è tale solo se “cagionato abusivamente”. Chi ha un minimo substrato giuridico sa che una norma penale deve essere scritta secondo criteri di determinatezza e tassatività, insomma deve essere chiara nei suoi contenuti ed evitare il più possibile libere interpretazioni. Secondo la fattispecie suddetta, dunque, un reato ambientale sarà tale soltanto se sarà stato compiuto al di fuori del rispetto di norme di natura amministrativa. Ma nel caso in cui uno stabilimento industriale, una discarica o altro soggetto inquinante fossero provvisti di un’autorizzazione a produrre e a funzionare, non sarebbero abusivi e non potrebbero essere giudicati per disastro ambientale. La legge così come è stata approvata potrebbe mettere a rischio il processo Ilva e rappresenta un’àncora di salvataggio per i grandi inquinatori e per le lobbies di attività industriali potenzialmente inquinanti. Io avrei eliminato in maniera categorica dalla legge il termine “abusivamente” e mi chiedo: esistono reati ambientali non abusivi?

L'editore capo della rivista medica più prestigiosa: "metà della letteratura medica è falsa"!

In questi ultimi anni molti professionisti si sono fatti avanti per condividere una verità che, per molte persone, si rivela difficile da ingoiare. Una di queste autorità è il dottor Richard Horton, attuale caporedattore del Lancet – una delle riviste mediche (peer-reviewed) più rispettate al mondo.

Il Dr Horton ha recentemente dichiarato che moltissime delle ricerche pubblicate sono, nella migliore delle ipotesi, inaffidabili, se non completamente false.

"Il caso contro la scienza è molto semplice: gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, potrebbe essere semplicemente falsa. Le problematiche sono molteplici: studi con campioni di piccole dimensioni, effetti molto piccoli, analisi esplorative non valide e palesi conflitti di interesse, insieme a un'ossessione per il perseguimento di tendenze (mode) di dubbia importanza. La scienza ha preso una piega verso il buio." http://www.thelancet.com/pdfs/journals/lancet/PIIS0140-6736%2815%2960696-1.pdf

Ciò è inquietante, tenuto conto del fatto che tutti questi studi (sponsorizzati dall'industria farmaceutica) sono usati per sviluppare farmaci/vaccini che in teoria dovrebbero aiutare le persone, per addestrare il personale medico, per educare gli studenti di medicina, ecc.

È comune per molti rifiutare un sacco di ottimo lavoro di esperti e ricercatori presso varie istituzioni in tutto il mondo, perchè non è "peer-reviewed", e non viene pubblicato in una rivista medica "credibile". Ma come possiamo vedere, "peer-reviewed" in realtà non significa più gran che. Le riviste mediche "Credibili" stanno sempre più perdendo credibilità agli occhi degli esperti, e perfino dei collaboratori delle riviste stesse, come il Dr Horton, che è arrivato, in un certo senso, a "chiamarsi fuori", affermando che i redattori delle riviste aiutano ed incoraggiano i peggiori comportamenti, che la quantità di ricerca spazzatura è allarmante, che dati sono scolpiti ad hoc per montare teorie di comodo. Egli continua, osservando che importanti conferme vengono spesso rifiutate e che si fa molto poco per correggere le cattive pratiche. Quel che è peggio, è che molto di ciò che accade potrebbe anche essere considerato reato.

La dottoressa Marcia Angell, medico e da molto tempo direttore del New England Medical Journal (NEMJ), un'altra delle più prestigiose riviste mediche del mondo, dice molto chiaramente:

"Semplicemente, non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio di medici "fidati" o linee guida mediche autorevoli. Questa conclusione, a cui sono giunta lentamente e con riluttanza in due decenni come redattore del New England Journal of Medicine, non mi da alcun piacere." http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2964337/

Una dichiarazione veramente notevole, che viene da una persona che in pratica fa lo stesso lavoro del Dr Horton.

L'ex provincia della Rift Valley e la contea di Baringo: laddove è nato l'uomo





L'ex provincia della Rift Valley (ufficialmente Rift Valley Province, in inglese) era una delle province del Kenya. Il capoluogo era Nakuru. È la regione più grande, più popolata e più sviluppata del paese. Prende il nome dalla Grande Rift Valley, che la attraversa.




La suddivisione amministrativa del Kenya è stata riformata con l'adozione della Costituzione del Kenya del 2010, che al capitolo 11 "Devolved Government" stabilisce che la principale unità di governo locale è la contea (inglese county, plurale counties). La riforma ha avuto pieno effetto con l'atto del parlamento County Governments Act n° 17 del 2012 e le successive elezioni nazionali del marzo 2013. Le 47 contee sono ulteriormente suddivise in vari tipi di enti locali: aree urbane, sub-contee, Ward, villaggi, ed eventuali altri tipi unità a discrezione del governo della contea



Giragga di Baringo o Giraffa camelopardalis rothschildi, la giraffa di Rothschild

La giraffa di Rothschild, Giraffa camelopardalis rothschildi, chiamata così in onore del fondatore del museo zoologico di Tring, Lord Walter Rothschild[2], nota anche come giraffa di Baringo, dal nome dell'area del lago Baringo, in Kenya[3], o come giraffa ugandese, è la seconda sottospecie di giraffa più minacciata, dal momento che ne rimangono solo poche centinaia di esemplari[4]. Tutti questi esemplari vivono in natura in aree protette del Kenya e dell'Uganda[4]. (Recentemente è stato proposto che la giraffa di Rothschild sia una specie separata dalle altre giraffe e non una semplice sottospecie[4].) Mentre in genere le giraffe vengono classificate come a basso rischio, dipendente dalla conservazione, la giraffa di Rothschild è sottoposta ad un particolare rischio di ibridizzazione ed è per questo motivo che la sua popolazione è così limitata. Vi sono pochi luoghi in natura dove poter osservare la giraffa di Rothschild, ma i luoghi dove sono più numerose sono il parco nazionale del lago Nakuru, in Kenya[5], ed il parco nazionale delle cascate Murchison[6], nell'Uganda settentrionale. Esistono inoltre vari programmi di riproduzione in cattività - tra cui i più importanti sono quelli svolti dal Giraffe Centre di Nairobi, in Kenya, e dal parco safari di Woburn, nel Bedfordshire, in Inghilterra -, i quali aiutano ad espandere il pool genetico delle popolazioni selvatiche di giraffa di Rothschild.
Le giraffe di Rothschild

Tettonica delle placche e ciclo di Wilson



La tettonica delle placche (dal greco τέκτων, tektōn che significa "costruttore") è il modello sulla dinamica della Terra, su cui concorda la maggior parte degli scienziati che si occupano di scienze della Terra.



Le placche tettoniche terrestri.
Questa teoria è in grado di spiegare, in maniera integrata e con conclusioni interdisciplinari, i fenomeni che interessano la crosta terrestre quali: attività sismica, orogenesi, la disposizione areale dei vulcani, le variazioni di chimismo delle rocce magmatiche, la formazione di strutture come le fosse oceaniche e gli archi vulcanici, la distribuzione geografica delle faune e flore fossili durante le ere geologiche e di come le attività vulcaniche e sismiche siano concentrate su determinate zone.
Questo modello ha parzialmente inglobato la precedente teoria della deriva dei continenti, enunciata inizialmente da Alfred Wegener e sviluppatasi – con accesi dibattiti e scontri nella comunità scientifica – durante la prima metà del XX secolo e gradualmente universalmente accettata a seguito della scoperta, durante gli anni sessanta, dell'espansione dei fondali oceanici.

La base da cui partire per la comprensione della tettonica è accettare che, in origine, il mantello era coperto da magma che iniziò a solidificarsi quando la roccia fluida raggiunse il livello di temperatura inferiore a quella di fusione a causa dell'assenza di sorgenti di calore capaci di mantenere le condizioni precedenti. E quindi due supercontinenti, che col progressivo raffreddamento e solidificazione del magma si sarebbero espansi ciascuno in direzione dell'Equatore, fino ad unirsi/scontrarsi formando un supercontinente, fratturatosi poi a sua volta a causa della riduzione del volume del magma sottostante, sia per la solidificazione, sia per la sua fuoriuscita attraverso i punti più sottili della crosta, i vulcani

Cibo e depressione: LE CATECOLAMINE PRODOTTE DAL CIBO ASPECIFICO PER L'UOMO

Uno studio spagnolo condotto su 9 mila persone, pubblicato sulla rivista Public Health Nutrition, ha messo in relazione i rapporti tra cibo e salute mentale. I risultati sottolineano che chi mangia spesso merendine, ciambelle, hot dog, hamburger, panini, pizze, ha il 51% in più di probabilità di ammalarsi di patologie a livello mentale come la depressione, rispetto a chi non ne fa uso o lo fa raramente: dati confermati da tempo che mostrano come il cibo influenzi tutto il nostro corpo: nella composizione, struttura, infiammazione, risposta allergica e psiche. Infatti, l’importanza del segnale innescato dagli alimenti ha sempre più conferme scientifiche visto le interferenze in tutte le vie metaboliche e il condizionamento genetico che ne può scaturire.

Le sostanze contenute in nei cibi, che causano un aumento del rischio depressivo, ma anche cardiovascolare, sono in particolar modo gli acidi grassi insaturi (trans), contenuti nei cibi spazzatura a causa di tutta una serie di trattamenti che subiscono gli olii vegetali per ottenere l’alimento finale. Per l’organismo aumentano i livelli di lipidi (colesterolemia totale e LDL o colesterolo “cattivo”) nel sangue e contemporaneamente riducono la quantità di HDL o colesterolo “buono” circolante. I cibi industriali come merendine, biscotti, pane confezionato, grissini, crackers e cibi già pronti ne sono pieni, spesso uniti a zucchero e farine raffinate per un mix esplosivo che appanna le papille gustative intossicando il corpo e la mente senza esserne coscienti.

Dal punto di vista nutrizionale l’olio di oliva extravergine  DENOCCIOLATO è il grasso più equilibrato,

Che danno ambientale e quanto abnorme consumo di acqua e cerali ci vuole per 'produrre' carne?

di medico Maria Digiacomo

Quando si parla di Fame nel mondo, si rischia troppo spesso di fare un discorso demagogico e in quanto tale può non essere sentito dai più. Spesso il problema viene vissuto come qualcosa che non possiamo modificare. Nel nostro piccolo,  nel nostro vivere quotidiano, possiamo pensare di fare beneficenza aiutando i più poveri, facciamo delle donazioni, aiutiamo delle associazioni umanitarie di cui ci fidiamo, ma a volte basta anche un gesto apparentemente  insignificante, che invece ha delle ripercussioni veramente rilevanti. Vorrei  così dare un messaggio semplice, apparentemente poco significativo, ma al tempo stesso di sostanziale rilevanza.

I numeri

- 900 milioni di persone soffrono la fame e ben 2 miliardi sono quelle mal nutrite;
- ogni anno 11 milioni di bambini muoiono per cause facilmente prevenibili (basterebbe molto spesso che avessero almeno accesso all’acqua e che questa fosse potabile). Molti altri ancora si “perdono in mezzo ai vivi”, resi invisibili dalla miseria. Di loro si perde ogni traccia, perché mai registrati alla nascita, perché rimasti orfani in età troppo tenera o perché finiti con in mano un fucile in un inferno molto più grande di loro, o finiti nel giro della prostituzione o finiti nel macabro, ma molto ben orchestrato (ad alti livelli!!) giro del traffico illegale degli organi!!
- Oltre 600 milioni di loro, sotto i 5 anni di età, sopravvivono con meno di 1 dollaro al giorno, 200 milioni sono affetti da rachitismo per malnutrizione e oltre 110 milioni non vanno a scuola.

Dall'altra parte...

- 1 miliardo e 142 milioni di persone sono sovrappeso.
- 29.2 milioni di persone ogni anno muoiono per eccesso di cibo (17,5 milioni per patologie cardiovascolari, 9 milioni per patologie tumorali, 3,8 milioni per diabete...)

Cosa dire della parte più  nobile e più pulita, di quel mondo meraviglioso e magico che apparterrebbe loro, di un diritto inviolabile: l’INFANZIA?
Vengono  privati di tutto questo, con un vero e proprio “saccheggio”!!

Perché organizzazioni importanti come la F.A.O. ad esempio, con i suoi 3500 dipendenti, di cui 1600 dirigenti ben stipendiati,  da anni si interessano e si “impegnano” a tentare di  risolvere il problema della fame, ma non ci riescono!?

Quanta energia perdono i carnivori mangiando carne?

I carnivori saranno anche al vertice della catena alimentare, ma sono gli erbivori a raggiungere le dimensioni più ragguardevoli. Come è possibile, visto che seguono una dieta vegetariana?

Volendo riassumere potremmo dire che gli erbivori mangiano molto e sono ai livelli più bassi della catena alimentare, dove c'è una maggior quantità di energia disponibile.

Prendiamo ad esempio l'alce, il cervide più grande. Il suo nome in lingua Algonquin significa "mangiatore di ramoscelli", una definizione decisamente gentile per un bestione che può pesare 820 chili. Ma, come spiega il biologo canadese Vince Crichton, la mole "riflette la fenomenale capacità dell'alce di estrarre il massimo da ciò che mangia".

Matthew Lewis, esperto di specie africane del WWF, dice che tutto ruota attorno ai "livelli trofici", ovvero al posto che un animale occupa nella catena alimentare. Più in alto si sale, più energia si consuma.

Le piante sono produttori primari, ovvero convertono la luce solare in energia. Gli erbivori, come gli elefanti, sono consumatori primari, in quanto convertono le piante che mangiano in energia.

In cima alla catena alimentare ci sono i predatori, che mangiano gli erbivori e convertono questi ultimi in energia. Ma, sottolinea Lewis, c'è un 10 per cento di perdita di energia per ogni livello a partire dalle piante. Per questa ragione, "un carnivoro deve consumare dieci volte tanto il necessario per avere lo stesso livello di energia di chi mangia al livello primario".

UTC: Tempo coordinato universale

Il tempo coordinato universale, conosciuto anche come tempo civile e abbreviato con la sigla UTC (compromesso tra l'inglese Coordinated Universal Time e il francese Temps universel coordonné)[1], è il fuso orario di riferimento da cui sono calcolati tutti gli altri fusi orari del mondo. Esso è derivato dal tempo medio di Greenwich (in inglese Greenwich Mean Time, GMT), con il quale coincide a meno di approssimazioni infinitesimali, e perciò talvolta è ancora chiamato GMT.

Il nuovo nome è stato coniato per non dover menzionare una specifica località in uno standard internazionale. L'UTC si basa su misurazioni condotte da orologi atomici invece che su fenomeni celesti come il GMT.
La sigla "UTC" è così formata: si tratta di una variante di tempo universale, abbreviato in UT, e modificato con l'aggiunta del suffisso C (che sta per "coordinato"), per rafforzare l'idea che si tratti di un'adozione da parte di tutti e per poter avere una codifica a 3 caratteri in modo da seguire lo standard per le indicazioni dei fusi orari (e.g.: CET per Central European Time in Europa, EST per Eastern Standard Time negli USA, ecc.).
A causa delle oscillazioni nella velocità di rotazione della Terra (dovute alle influenze gravitazionali della Luna, del Sole e, in misura minore, degli altri pianeti), il GMT ritarda costantemente rispetto al "tempo atomico" UTC. Il ritardo è mantenuto entro 0,9 secondi, aggiungendo o togliendo un secondo a UTC alla fine del mese quando necessario, convenzionalmente il 30 giugno o il 31 dicembre. Il secondo extra, detto intercalare, è determinato dall'International Earth Rotation and Reference Systems Service (IERS), basandosi sulle misurazioni della rotazione terrestre.
Il tempo standard internazionale UTC può essere determinato con la precisione massima solo dopo l'avvenimento a cui si riferisce, perché la misurazione finale si basa sull'osservazione delle differenze tra vari orologi atomici sparsi per il mondo. A occuparsi della gestione del sistema è l'Ufficio internazionale per i pesi e le misure (BIPM). Gruppi isolati di orologi atomici sono comunque sufficienti per un'accuratezza di qualche decina di nanosecondi.
L'UTC è un problema per i sistemi informatici che memorizzano la data come il numero di secondi passati dal 1º gennaio 1970 (tipicamente Unix, anche se ad oggi anche Windows permette di scegliere quale convenzione utilizzare e quindi avere gli stessi problemi[2]). È impossibile determinare la rappresentazione di una data futura, a causa dei secondi che potrebbero essere stati inseriti o sottratti nel frattempo.

domenica 24 maggio 2015

Cassazione: rischio carcere per gli insulti su Facebook

La Suprema Corte ha stabilito che per le offese sui social la competenza non è del giudice di pace ma del tribunale, dove il reato è punito con la reclusione fino a tre anni

di Lavinia Di Gianvito

La Cassazione ha deciso: rischia il carcere chi denigra e offende su Facebook. All’origine della sentenza, la burrascosa separazione di una coppia, in particolare gli insulti postati sul social network dall’ex marito nei confronti dell’ex moglie. Ne è nato un processo per diffamazione con rimpallo tra giudice di pace e tribunale: una questione non di poco conto per gli attaccabrighe del web, perché mentre il primo applica soltanto sanzioni pecuniarie, l’altro può anche infliggere il carcere. Per la precisione, nel caso di diffamazione aggravata, la reclusione da sei mesi a tre anni.

Il processo all’inizio era stato incardinato davanti al giudice di pace di Roma, che ha dichiarato la sua incompetenza ritenendo la diffamazione su Facebook aggravata dal mezzo della pubblicità e quindi di competenza del tribunale. Ma qui il collegio ha accolto le argomentazioni dell’avvocato dell’ex marito, Gianluca Arrighi, stabilendo che Fb non può essere paragonato a un blog o a un quotidiano online, visionabile da chiunque sulla rete, e che pertanto la competenza è del giudice di pace. Gli atti, di conseguenza, sono stati trasmessi alla Corte Suprema per la risoluzione del conflitto

EXPO: dopo le 19 si entra con 5 euro

Dopo le 19 si entra con un ticket serale da 5 euro. Ma poi, una volta dentro, che si fa? I padiglioni chiudono presto ma di cose da fare ce ne sono davvero parecchie, dagli spettacoli ai concerti

di Greta Sclaunich

Alcuni chiudono alle 19, altri alle 20 e alcuni ancora più tardi. E in altri ancora alla sera la coda diventa chilometrica. Ma se non riuscite ad entrare in nessun padiglione godetevi la vista: anche dall’esterno sono uno spettacolo.

I padiglioni di Expo sono stati progettati da grandi architetti che per la realizzazione si sono ispirati ai paesaggi e ai territori dei paesi d’origine. Sono opere eco-sostenibili, riciclabili e smontabili. E innovativi: basti pensare che per realizzare il Padiglione Italia è stato utilizzato uno speciale cemento che consente di «catturare» alcuni inquinanti presenti nell’aria contribuendo a liberare l’atmosfera dallo smog.


Assistere allo spettacolo dell’Albero della Vita

Inizia alle 21 ed è uno degli appuntamenti imperdibili della serata ad Expo

Elezioni Spagna 2015: il 24 maggio al voto per regionali e comunali, Podemos?

La Spagna al voto il 24 maggio 2015 per una tornata di elezioni che coinvolge la gran parte delle Comunità autonome (l'equivalente delle nostre regioni) e tutti i Comuni.

Il 24M rappresenterà un momento particolarmente significativo - al di là degli aspetti locali - per almeno due ragioni: per la prima volta il tradizionale bipartitismo cede il passo ad una situazione in cui le principali forze in campo sono ben quattro; inoltre la tornata elettorale di maggio anticipa solo di pochi mesi le più importanti elezioni politiche spagnole, che si terranno in una data ancora non fissata a fine 2015.

Le Comunità autonome al voto sono Asturie, Cantabria, Navarra, Castiglia e León, La Rioja, Comunità Valenciana, Comunità di Madrid, Castiglia-La Mancha, Regione di Murcia, Canarie, Isole Baleari, Aragón, Extremadura, e le due città autonome Ceuta e Melilla.

Tra i Comuni al voto le situazioni più interessanti sono certamente quelle di Madrid e Barcellona, le due principali città spagnole dove regna l'incertezza ed è difficile prevedere chi sarà il nuovo sindaco.

I partiti
Sono quattro i partiti principali in campo: il Partito Popolare (PP) il cui leader è il capo del governo Mariano Rajoy; il Partito Socialista (PSOE) guidato da Pedro Sanchez; Podemos con Pablo Iglesias; Ciudadanos (C's) con Albert Rivera.

Le due forze nuove sono Podemos e Ciudadanos: la prima, nata sull'onda degli indignados, ha già affrontato il primo test elettorale con le Europee 2014 ottenendo un ottimo risultato. Dopo il boom, per il partito di sinistra guidato da Iglesias è arrivato un momento di assestamento con un piccolo calo nei sondaggi e una serie di problemi interni (tra i quali il recente abbandono da parte dell'ideologo e numero 2 Monedero).

Ciudadanos, che per semplificare enormemente si può definire un Podemos di centrodestra, era già da anni una realtà in Catalogna, adesso Rivera punta a tutta la Spagna e ha rapidamente scalato i sondaggi arrivando a ridosso degli altri tre partiti.

Quindi da un lato ci sono i partiti di sempre, socialisti e popolari, chiamati a lottare per mantenere il loro posto di vertice nei Comuni e nelle Comunità autonome, dall'altro ci sono i due nuovi partiti - l'alternativa - che hanno in comune la spinta al cambiamento e la lotta alla corruzione (altro tema particolarmente sentito visti i tanti scandali degli ultimi anni).

I sondaggi
Le ultime elezioni nelle Comunità autonome hanno visto la vittoria del PP, che ora è al governo in quasi tutte le regioni in cui si vota, ad eccezione di Asturie (PSOE), Isole Canarie (CC) e Navarra (UPN). I Comuni spagnoli sono invece principalmente amministrati da sindaci del PP e del PSOE.

Gli ultimi sondaggi danno in genere un leggero vantaggio ai Popolari, ma in pochi casi si prevede una maggioranza assoluta. Ad esempio, nel comune di Madrid i sondaggi danno 19 seggi al PP, 17 ad Ahora Madrid (così si chiama la lista madrilena di Podemos), 11 al PSOE e 10 a Ciudadanos. La candidata sindaco dei Popolari Esperanza Aguirre potrebbe vincere, ma avrebbe poi bisogno di ricorrere ad alleanze per governare. L'alleanza sulla carta più facile sarebbe con Ciudadanos (i programmi dei due partiti hanno parecchi punti in comune), ma dalla candidata Begoña Villacís (avvocato, classe '77, altro volto emergente della politica spagnola - foto in alto) sono già arrivati diversi no in merito a quest'ipotesi.

A Barcellona, con in campo le formazioni politiche catalane, i sondaggi danno avanti Barcelona en Comú (BComú), lista che comprende anche Podemos. Poco staccato il CiU del sindaco uscente Xavier Trias. Anche in questo caso la differenza è minima e la maggioranza assoluta appare molto lontana.

A dare l'idea della possibile instabilità politica nei Comuni e nelle regioni spagnole è il risultato delle elezioni in Andalusia del 22 marzo scorso: lì a vincere fu la candidata del PSOE Susana Diaz, ma la mancanza della maggioranza assoluta e la difficoltà nello stringere alleanze hanno bloccato la situazione. L'Andalusia è al momento senza governo e non si esclude di tornare alle urne.

E poi c'è il fattore indecisione: altissima la percentuale degli elettori che dichiarano di non sapere ancora chi votare. A Madrid il 30% degli aventi diritto si dice indeciso (contro il 16% nel 2011), a Barcellona addirittura il 47% (contro il 21% del 2011). Solo da domenica sera, con lo spoglio, si capirà qualcosa in più sulla direzione politica che sta prendendo la Spagna.

I risultati
Su questa pagina http://www.polisblog.it/post/348957/elezioni-spagna-24-maggio-2015 seguiremo i risultati delle Elezioni regionali e comunali in Spagna.

http://www.polisblog.it/post/348957/elezioni-spagna-24-maggio-2015

Spagna: 24 maggio Podemos alla prova del voto

Madrid
 Juan Pablo Monedero è uno dei principali fondatori del partito “Podemos”. Docente dell’università di scienze politiche complutense di Madrid, politologo di professione, è il più anziano di tutti. Classe 1963, statura media e sguardo penetrante, lo incontriamo nella Gran Via, dove ha sede il quotidiano online “Diario Publico” molto affine a Podemos. I volti di Monedero e di Pablo Iglesias, sono tra i più noti e più attaccati del partito. Pochi giorni dopo questa intervista, a sorpresa, ha deciso di tornare alla vita accademica e lasciare ogni incarico interno, pur rimanendo un militante. «Con Pablo Iglesias siamo amici e compagni, se mi allontano in questo momento è per non intaccare i voti di Podemos considerando, che la vittoria in queste elezioni amministrative è in mano agli indecisi». Monedero, una delle menti più brillanti dello spettro politico Spagnolo, ha le idee chiare: più potere ai Circoli, ovvero la base di Podemos, e maggiore discussione interna. In poco meno di un mese, “ciudadanos” il partito indipendente di destra, ha guadagnato, secondo i sondaggi, molti voti e ora rischia di portare via moltissimi voti all’innovativo e giovane partito. Monedero è stato in passato presso di mira dalle destre, per avere lavorato prima della nascita del partito a un progetto del defunto presidente venezolano Hugo Chavez.
Niente d’illecito e pagamento regolarmente dichiarato, ma le destre non mollano e continuano ad attaccarlo indicandolo come un pericoloso sovversivo di sinistra. La stessa sorte sta toccando in queste ore alla candidata a sindaco per la lista civica di Podemos a Madrid. L’ex giudice in pensione Manuela Carmena, secondo i popolari di Rajoy, ha aiutato l’ETA. Attacchi davvero campati in aria, specie se si considera che la giudice, negli anni 2000, è stata uno degli obbiettivi militari del gruppo terrorista, che

sabato 23 maggio 2015

LE DEVASTAZIONI DELL'OLIO DI PALMA: Salviamo gli Oranghi e il nostro pianeta!

Lo sapevate che la maggior parte della popolazione si sta alimentando con un prodotto che è la causa dei più grandi disastri ecologici del mondo e il responsabile del grande genocidio dei primati nella storia? Borneo e Sumatra sono due delle regioni più ricche di biodiversità del mondo , ma hanno la più lunga lista di questa specie in via di estinzione.
Questo elenco comprende il magnifico Orangutan. Queste due isole del sud – est asiatico sono estremamente ricche di vita, contengono circa 20.000 specie tra piante da fiori, 3.000 specie di alberi , 300.000 specie animali e altre migliaia di esseri scoperti ogni anno.
Nonostante questo incredibile dono di biodiversità e delicato intreccio di specie, un’area dalle dimensioni di 300 campi da calcio di foresta pluviale viene cancellata ora dopo ora nelle magnifiche Indonesia e Malesia per far posto alla produzione di un olio vegetale… 6 campi di calcio distrutti ogni minuto!
Il prodotto alimentare in questione è l’ olio di palma, si trova in centinaia di prodotti di uso quotidiano,dai cibi salati alla pasticceria da forno, ai cosmetici e detergenti … molti dei quali fanno parte della nostra spesa settimanale. A causa della massiccia richiesta internazionale di olio di palma, quest’ ultimo si sta rapidamente sostituendo all’ habitat della foresta pluviale del Orangutan, questa specie è in grave pericolo, oltre il 90 % del loro habitat è già stato distrutto negli ultimi 20 anni

venerdì 22 maggio 2015

Isaac Newton

Sir Isaac Newton (Woolsthorpe-by-Colsterworth, 25 dicembre 1642 – Londra, 20 marzo 1727) è stato un matematico, fisico, filosofo naturale, astronomo, teologo e alchimista inglese. Citato anche come Isacco Newton, è considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi. Fu Presidente della Royal Society.
Noto soprattutto per il suo contributo alla meccanica classica — molti hanno presente l'aneddoto di "Newton e la mela" — Isaac Newton contribuì in maniera fondamentale a più di una branca del sapere. Pubblicò i Philosophiae Naturalis Principia Mathematica nel 1687, opera nella quale descrisse la legge di gravitazione universale e, attraverso le sue leggi del moto, stabilì i fondamenti per la meccanica classica. Newton inoltre condivise con Gottfried Wilhelm Leibniz la paternità dello sviluppo del calcolo differenziale o infinitesimale.
Newton fu il primo a dimostrare che le leggi della natura governano il movimento della Terra e degli altri corpi celesti. Egli contribuì alla Rivoluzione scientifica e al progresso della teoria eliocentrica. A Newton si deve anche la sistematizzazione matematica delle leggi di Keplero sul movimento dei pianeti. Oltre a dedurle matematicamente dalla soluzione del problema della dinamica applicata alla Forza di gravità (problema dei due corpi) ovvero dalle omonime equazioni di Newton, egli generalizzò queste leggi intuendo che le orbite (come quelle delle comete) potevano essere non solo ellittiche, ma anche iperboliche e paraboliche.
Newton fu il primo a dimostrare che la luce bianca è composta dalla somma (in frequenza) di tutti gli altri colori. Egli, infine, avanzò l'ipotesi che la luce fosse composta da particelle da cui nacque la teoria corpuscolare della luce in contrapposizione ai sostenitori della teoria ondulatoria della luce, patrocinata dall'astronomo olandese Christiaan Huygens e dall'inglese Young e corroborata alla fine dell'Ottocento dai lavori di Maxwell e Hertz. La tesi di Newton trovò invece conferme, circa due secoli dopo, con l'introduzione del "quanto d'azione" da parte Max Planck (1900) e l'articolo di Albert Einstein (1905) sull'interpretazione dell'effetto fotoelettrico a partire dal quanto di radiazione elettromagnetica, poi denominato fotone. Queste due interpretazioni coesisteranno nell'ambito della meccanica quantistica, come previsto dal dualismo onda-particella.

Isaac Newton occupa una posizione di grande rilievo nella storia della scienza e della cultura in generale.

Radio Vegit: la prima Web Radio italiana dedicata a vegani e vegetariani

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Benvenute e benvenuti sul sito di Radio Vegit, la prima Web Radio italiana dedicata al meraviglioso mondo di vegetariani e vegani. Ascoltateci: vi parleremo di animali, di cibo naturale, del benessere del pianeta, di ricette e di storie.  Storie di persone che hanno scelto di fare qualcosa, partendo proprio dall'alimentazione. Una radio  con   Musica di grande energia, perchè chi non mangia gli animali ha energia da vendere.

Siamo sempre di più. Da oggi abbiamo anche una Radio tutta per noi, che parla di noi, che ci aiuta a confrontarci, che ci aiuterà a crescere . Giorno dopo giorno. Verso un pianeta migliore, fatto di esseri umani e animali, in grado di vivere finalmente  insieme.

Senza violenza

Barriera emato-encefalica: si usura con l'acidosi

La barriera emato-encefalica (BEE) è una unità anatomico-funzionale realizzata dalle particolari caratteristiche delle cellule endoteliali che compongono i vasi del Sistema Nervoso Centrale e ha principalmente una funzione di protezione del tessuto cerebrale dagli elementi nocivi (p. es. chimici) presenti nel sangue pur tuttavia permettendo il passaggio di sostanze necessarie alle funzioni metaboliche.
È composta dunque da cellule endoteliali che, in particolare, danno origine ad un endotelio continuo, non fenestrato, ossia senza spazi tra una cellula endoteliale e l'altra. Le cellule endoteliali sono poi unite tra di loro da giunzioni cellulari occludenti o altrimenti dette tight junction. Questa maggiore compattezza impedisce il passaggio di sostanze idrofobe e/o con grande peso molecolare dal flusso sanguigno all'interstizio (e quindi ai neuroni) con una capacità di filtraggio molto più selettiva rispetto a quella effettuata dalle cellule endoteliali dei capillari di altre parti del corpo. Un ulteriore fattore che contribuisce alla formazione di questa unità anatomofunzionale che denominiamo barriera ematoencefalica è costituito dalle proiezioni delle cellule astrocitarie, chiamati peduncoli astrocitari, (conosciuti anche come “limitanti gliali”) che circondano le cellule endoteliali della BEE, determinando un'ulteriore "barriera".
La BEE si differenzia dalla similare barriera emato-liquorale (BEL), una funzione delle cellule coroidali del plesso coroideo e dalla barriera emato-retinica che possono considerarsi parte dell'intera[1](Le retine oculari sono estensioni del sistema nervoso centrale[2], e come tale può considerarsi parte della BEE)

Elezioni non valide? In Calabria si rischia di tornare al voto

La legge elettorale calabrese è stata emanata da un Consiglio regionale in prorogatio. Per questo motivo non è escluso che, in Calabria, le ultime elezioni regionali siano nulle. A sei mesi dalla vittoria del Partito Democratico e del centrosinistra, a mettere a rischio la validità delle elezioni del novembre scorso è la sentenza numero 81 della Corte Costituzionale, depositata il 15 maggio. In particolare, si tratta di una sentenza sulle "norme per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica". Norme che erano state emanate dal consiglio regionale dell'Abruzzo e impugnate dalla presidenza del consiglio dei ministri perché quella legge era stata approvata dopo la scadenza della legislatura regionale. In sostanza nello stesso regime di prorogatio in cui si trovava, nell'estate del 2014, il consiglio regionale della Calabria, dopo le dimissioni dell'ex governatore Giuseppe Scopelliti seguite alla condanna a sei anni per abuso d'ufficio.
A scriverlo è Il Fatto Quotidiano, che getta ombre sul futuro della giunta calabrese. Si torna al voto? Se le leggi sono leggi, pare proprio di sì. Secondo il Fatto:

Con la recente sentenza, la Consulta ha stabilito che tutte le leggi approvate, che esorbitano dai limiti dell'"ordinaria amministrazione" o dalla categoria degli "atti urgenti dovuti", sono nulle perché violano l'articolo 123 della Costituzione.
 In regime di prorogatio, infatti, secondo la Corte costituzionale "i consigli regionali dispongono di poteri attenuati,

"Forze Occulte": film mostra la massoneria che si cela dietro la politica

“Forze Occulte”, del 1943, è un film di denuncia contro la Massoneria, in particolare quella francese, pesantemente influenzata da lobby che avevano interessi d’ogni tipo, riverberati attraverso il celebre (e tradito nei fatti) motto di “Liberté, Égalité, Fraternité” che consegnò la Francia nelle mani di Hitler sino a quando, e per un soffio, gli americani la liberarono con ingenti sacrifici umani e sforzi bellici, per consegnarla ad un nuovo Ordine Mondiale i cui esiti finali sono assai discutibili, se non altro assai migliorabili.

In 40 minuti si racconta la breve e tragica storia d’un paese attraverso le idee e il percorso politico del deputato francese Avenel, “il cui discorso vibrante e accusatorio nei confronti di capitalisti e comunisti che siedono in parlamento introduce il film. Avenel, per coraggio e intelligenza, ma anche per la necessità di “educare” una scheggia impazzita, viene sedotto e cooptato nella Massoneria. Ben presto, però, la curiosità che aveva indotto Avenel ad aderire all’ordine lascia il posto al sospetto e alla insubordinazione di un “fratello” poco incline ai sinistri modi di fare ed alla mentalità cospiratrice e tutt’altro che mossa da sani principi” della Massoneria francese. Finisce in tragedia, ma non per finzione artistica, quanto per verità storica.

La visione di questo film, in una epoca sconvolta e trafitta da poteri forti e forze occulte di carattere finanziario e non, è severamente raccomandata per ampliare un dibattito che non può fermarsi ad i pregiudizi sulla provenienza di certe figure, quando non alla quieta accettazione della propaganda vigente.
La storia è infatti qualcosa di ben più complesso e articolato di quello che ci hanno educato ad accettare attraverso le scuole, i media e la cultura post bellica

Chi decide i 'capi' della comunicazione nel M5S ?

di JACOPO IACOBONI

È forse venuto il momento - dopo le dimissioni di altri tre parlamentari del M5S, e grazie a qualche informazione riservata di primissimo piano - di provare a rispondere alla domanda più ambiziosa: cosa succede davvero nel Movimento? Spaccature, posizione dei meet up, votazioni

Loquenzi quasi sfiduciata
Lunedì 8 dicembre è avvenuta nel gruppo alla Camera una votazione che moltissimo fa capire. I deputati erano chiamati a decidere, formalmente, solo se prorogare o meno il contratto della «capa» della comunicazione, Ilaria Loquenzi, ex collaboratrice di Roberta Lombardi, assai vicina al direttorio. Un voto di cui - nonostante gli spifferi in questa fase dilaghino - nulla si è saputo. Bene: hanno votato 44 deputati (non c’era nessun dissidente, ma tutti, chi più chi meno, ortodossi fedeli a Milano) e è andata così, 22 voti a favore della Loquenzi, 11 contrari, 11 astenuti. Se gli astenuti avessero spinto le loro perplessità fino a votarle contro, la Loquenzi sarebbe stata fatta fuori. E, con lei, una pedina legatissima al gruppo-direttorio, ma considerata da molti - nel gruppo parlamentare - inadeguata.

I meet up critici
Questo conduce al secondo punto: la spaccatura su cui riflettere non è solo tra ortodossi e dissidenti (o futuri dissidenti), ma è una spaccatura dentro gli ortodossi, dentro i militanti «storici», diciamo così. Lo si vede anche dai meet up

Milan, Galliani: "Faremo campagna acquisti importante"

Il Milan ha bisogno di certezze, dalla panchina alla società, e dell'innesto di giocatori importanti per tornare a lottare per obiettivi di prestigio. Adriano Gallini rassicura i tifosi rossoneri in vista del mercato estivo: "Credo di sì, sarà una campagna acquisti importante, assolutamente. Quando si ha il prestigio del Milan si fa presto a ripartire. La Juventus è l'esempio. Nel '98 siamo arrivati undicesimi e nel '99 abbiamo vinto lo scudetto. La voglia di tornare su ce l'abbiamo. Milan più italiano? Sì, assolutamente

Scossa di terremoto a 100 km da Londra

Di magnitudo 4,3 della scala Richter. La terra ha tremato alle 3,52 di stamattina ed è stata avvertita in tutta l’Inghilterra meridionale.

Una scossa di terremoto di magnitudo di 4,3 della scala Richter, estremamente forte per la Gran Bretagna terra non sismica, ha colpito alle 3,52 ora italiana a 2 km ad ovest da Rasmgate, sulla costa, e 106 km da Londra.

Lo riferisce l’Istituto Geologico Usa (Usgs) sottolineando che l’ipocentro (la profondità del sisma) è stata di soli 5 km. La scossa è stata avvertita in tutta l’Inghilterra meridionale ed anche a Londra.

Un portavoce del British geological survey ha riferito: «Alcune aree del Kent sono state colpite dal terremoto. La polizia ha iniziato a ricevere chiamate intorno alle 2,57 (ora locale), non ci sono notizie di danni strutturali o feriti». Il sisma è stato avvertito fino in Francia

Giulia Innocenzi ad Anno Uno: non mangerò più carne

Giulia Innocenzi non mangerà più carne. Almeno per un bel po’ di tempo. Lo ha dichiarato lei stessa. A influire sulle scelte alimentari della conduttrice di Anno Uno, di nuovo su La7 da stasera, giovedì 21 maggio, in prima serata, è un servizio che andrà in onda proprio nella prima delle quatto puntate in programmazione.

Con immagini molto simili, alcune delle quali sembrano addirittura uguali, a quelle messe in onda da Report domenica scorsa, la giovane conduttrice farà vedere qual è la condizione dei suini negli allevamenti intensivi destinati all’alimentazione umana. C’è di che far ribrezzo: scrofe letteralmente ingabbiate tanto da non potersi neanche girare su se stesse; maialini morti (motivo?) ammucchiati dentro cestini nella stalla; topi che fanno la scorribanda sulle travi della medesima; quadri elettrici imprigionati da ragnatele intonacate da multistrati di polvere: immagini non autorizzate. Giulia Innocenzi lo dice senza mezzi termini: “siamo entrati violando una proprietà privata, cioè facendo qualcosa di illegale di cui eravamo pienamente coscienti. Per questo ho voluto esserci anche io personalmente. Abbiamo compiuto blitz notturni, girati in assenza di luce dentro allevamenti nella pianura Padana, nelle aree fra l’Emilia Romagna e la Lombardia. Ci sembrava importante affrontare questo tema nel momento in cui con l’Expo c’è un gran parlare di alimentazione”.

La chiave della puntata monotematica sarà capire quanto sia importante il benessere animale, non solo per il rispetto della povera bestia, e già questo rappresenterebbe un senso di grande civiltà, ma anche per un effetto più diretto e interessato sulla qualità dei cibi che ingeriamo. Non a caso, la Innocenzi avrà in studio Umberto Veronesi, l’oncologo vegetariano più famoso, e Oscar Farinetti, patron di Eataly

I geni del sistema immunitario e le stagioni: d'inverno il corpo subisce maggiore acidosi infiammatoria

In inverno le malattie autoimmuni peggiorano perché si attivano le difese immunitarie

I geni umani risentono dell’impatto delle stagioni. Un quarto del nostro Dna, ossia poco più di 5.000 dei circa 23.000 del nostro patrimonio genetico, si comporta in modo diverso in estate o in inverno, diventando più o meno attivo. Pubblicata sulla rivista Nature Communication http://www.nature.com/ncomms/index.html , la ricerca è stata coordinata da John Todd, del Wellcome Trust Diabetes and Inflammation Laboratory di Cambridge. I ricercatori hanno scoperto che i geni coinvolti nella difesa dell’organismo lavorano di più nei mesi freddi.

La scoperta è stata possibile grazie all’analisi dei campioni di sangue e tessuti adiposi di 16.000 persone che vivono in Paesi di entrambi gli emisferi. Analizzando il funzionamento di circa 22 mila geni, gli studiosi hanno scoperto che circa un quarto mostrava chiari segni di «variazione stagionale», cioè la sua attivazione era più forte in inverno che in estate. In particolare, è emerso che durante i mesi invernali – tra dicembre e febbraio a nord dell’equatore e tra giugno e agosto nell’emisfero meridionale – erano più attivi i tratti di Dna coinvolti nel processo immunitario e nelle infiammazioni. Le differenze stagionali ci sono a tutte le latitudini e nelle diverse etnie, ad eccezione degli Islandesi. Forse, ipotizzano i ricercatori, perché questa popolazione è esposta a quasi 24 ore di luce in estate e ad altrettante ore di oscurità in inverno

La «Repubblica italiana chiede perdono» agli oltre 1000 caduti italiani uccisi dai nostri plotoni d'esecuzione

di Dino Martirano

Su una targa di bronzo da affiggere in un'ala del Vittoriano, la Repubblica italiana renderà evidente «la volontà di chiedere il perdono» per i caduti dimenticati della Grande guerra condannati a morte per motivi disciplinari o giustiziati sul campo per atti di ribellione: si tratta dei 750 militari fucilati al termine di un regolare processo, dei 350 soldati passati per la decimazione o giustiziati direttamente dai superiori, del numero imprecisato dei soldati uccisi durante i combattimenti da «fuoco amico» per impedire che arretrassero dalle posizioni loro assegnate. Tutto in nome di un codice militare ottocentesco che subì la più spietata applicazione grazie alla circolare Cadorna: un ordine di servizio del capo di Stato maggiore dell'esercito che, come testimonierà la commissione affidata al generale Tommasi a ridosso della fine della guerra, permise agli alti comandi e ai tribunali militari di andare ben oltre i limiti imposti dalla legge. Esattamente dopo cento anni, la Camera ha approvato (331 favorevoli, nessun contrario, un astenuto) la legge per la riabilitazione dei caduti dimenticati (primo firmatario Gian Paolo Scanu, relatore Giorgio Zanin) che è arrivata in aula prima del 24 maggio, la data di inizio delle attività belliche nel 1915, grazie all’impegno del presidente deal commissione Difesa Elio Vito (FI). Il testo ora passa al Senato

Summit UE: Varoufakis registra di nascosto gli incontri 'segreti' dei 19 ministri finanziari..ma non pubblica...

Il registratore nascosto di Varoufakis e l’indignazione dei colleghi «svelati»
Il ministro greco registra di nascosto una riunione dei 19 ministri finanziari: il presidente dell’Eurogruppo lo ammonisce: «Obbligo di riservatezza»

di Ivo Caizzi

BRUXELLES

 Fa clamore un’altra delle iniziative sorprendenti del ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, che l’hanno reso un personaggio mediatico internazionale al di là del suo ruolo nel salvataggio della Grecia. Stavolta ha rivelato di aver registrato di nascosto una riunione dei 19 ministri finanziari dell’Eurogruppo, che prevede sempre un codice di comportamento tra il riservato e il segreto.
Immediato è arrivato il richiamo del presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, che ha ammonito Varoufakis a non diffondere quanto ha registrato. «Gli incontri dell’Eurogruppo sono confidenziali - ha dichiarato Dijsselbloem -. Confidiamo che ogni partecipante rispetti questa riservatezza». Varoufakis ha dovuto replicare con un comunicato garantendo che «il mio rispetto per la confidenzialità delle discussioni con i miei partner, con le controparti e con le istituzioni è esemplare e penso che tutti l’abbiano capito».

Il caso è nato perché il ministro di Atene ha rivelato l’esistenza della registrazione al quotidiano New York Times per smentire di essere stato insultato da altri colleghi durante l’Eurogruppo a Riga dell’aprile scorso,

Metà della Siria in mano all’Isis Obama: «Non stiamo perdendo»

L’avanzata degli estremisti islamici, dopo la caduta di Palmira. E la strategia Usa finisce sotto accusa: manca piano B

di Massimo Gaggi

Non si tratta solo della scarsa efficacia di una strategia basata su attacchi dal cielo condotti prevalentemente coi droni: la caduta di Palmira in Siria e, ancor più, quella di Ramadi in Iraq, sono il termometro di un fallimento ben più vasto che un columnist certamente ostile a Barack Obama, ma acuto come Charles Krauthammer, sintetizza in modo efficace: «In Siria c’era gente pronta a combattere contro i terroristi dell’Isis e il carnefice Assad, ma noi americani abbiamo deciso di non aiutarli dicendo che erano ingegneri, medici, banchieri: poco credibili con le armi in mano. In Iraq, invece, abbiamo continuato a cercare di costruire un esercito locale con capi settari e soldati corrotti che non avevano voglia di combattere».

Parole forti ma nelle quali c’è del vero e adesso per l’Iraq, anche al di fuori dei circoli repubblicani, si comincia a parlare apertamente di strategia fallimentare di due presidenti. Certo, Obama aveva ereditato da Bush una situazione impossibile a Bagdad: l’invasione del 2003 aveva eliminato Saddam Hussein e la sua classe dirigente sunnita senza riuscire a costruire, come da promesse, uno Stato democratico e multietnico

Di Maio e Davide Casaleggio

Nel Movimento si comanda in due. È così dall’inizio, da prima ancora che quell’intuizione iniziale condivisa da Grillo e Casaleggio prendesse il nome di M5S: in fondo la soluzione ideale per una forza politica che ha il complesso del vertice. E ora che le due figure apicali, i due diarchi, sembrano destinate, per ragioni diverse, ad allontanarsi dal centro della scena, avanzano i nuovi protagonisti: Luigi Di Maio e Davide Casaleggio.

Del vicepresidente della Camera si sa già moltissimo. Stimato nel gruppo e anche fuori, figura preminente del direttorio politico installato a Roma da Grillo che d’ora in avanti sarà proiettato sul tour internazionale, sul tentativo di esportare il format Cinque stelle fuori dal paese. Meno si sa di Casaleggio jr. Classe 1976, madre inglese, la linguista Elizabeth Birks sposata a vent’anni da Gianroberto, bocconiano, già startupper sul web nel 2001, proprietario del 30 per cento delle azioni dell’azienda di famiglia, stessa quota del padre, uomo marketing, scacchista, appassionato di sport estremi come la compagna Paola

Nel M5S vince la linea Di Maio: chi vuole se ne vada Partito più concreto e assemblee locali. E si torna in tv

Cappotto scuro e coppola grigia, insufficiente a contenere il grigio mosso della capigliatura. Gianroberto Casaleggio arriva alla Camera alle tre, salta i cronisti sbucando da un minivan nero e si infila nello studio di Luigi Di Maio. Dentro lo aspettano anche Fico, Di Battista, Sibilia e Carla Ruocco: il nuovo consiglio d’amministrazione del M5S si riunisce per la prima volta con uno dei fondatori.

Il figlio Davide non c’è, è venuto da solo per guardarli bene negli occhi, questi cinque ai quali sta affidando la sua creatura politica. Riunione tutta operativa. Si parla di dare una struttura meno evanescente al M5S, di creare una rete che coinvolga amministratori e consiglieri locali. Meno agorà estemporanee, la forma di incontro pubblico del Movimento degli inizi, e più incontri preparati. Se ne occuperà Roberto Fico, che si prende la delega ai territori.

Si parla di tornare in televisione, di organizzare un’iniziativa forte per prendere il vento dell’indignazione dopo gli arresti per lo scandalo al comune di Roma. Una raffica inaspettata nelle vele sgonfie del Movimento, il momento buono per chiedere agli italiani una seconda possibilità. Si affronta anche il nodo dei dissidenti. «Chi vuole se ne vada», spiega ai cinque certificando la linea Di Maio che non prevede altre espulsioni ma ponti d’oro al nemico in fuga

Blog di Grillo attacca il Fatto Quotidiano “Falsi amici, sobillano nostri deputati”

Non si rimargina la ferita del M5S dopo lo strappo di Grillo e Casaleggio sull’immigrazione. E nell’attesa del vertice della chiarificazione con i “guru” a Roma la prossima settimana, si apre un nuovo fronte: dal blog di Grillo parte un attacco al Fatto, reo di aver assunto una posizione critica verso i leader del movimento. Ma la base si dissocia: «Basta vittimismi. Imparate ad accettare le critiche».

Beppe Grillo sul blog si occupa oggi di crisi economica e chiede di rinegoziare il debito o introdurre gli Eurobond perché l’Italia non «muoia». Ma a tenere banco nel M5S è ancora l’emendamento per abolire il reato di clandestinità presentato dai senatori del Movimento e da loro difeso nonostante la `scomunica´ dei leader. A rinfocolare lo scontro arriva infatti un breve post a firma del militante Tinazzi che attacca con durezza i «falsi amici» del Fatto quotidiano. «Ha sostituito l’Unità come organo del Pd», è l’accusa: ha lanciato una «possente campagna» fatta di «battute e insulti contro Grillo (nuovo leghista...) e accuse di xenofobia», che sobilla i parlamentari M5S e li invita «a mandare a fare in culo» i guru.

A provocare una reazione tanto irruenta sono probabilmente due articoli a firma di Marco Travaglio e Andrea Scanzi.

Casaleggio: scontro con il direttorio e Di Maio

Il cofondatore minaccia: “Basta pressioni, altrimenti vado via anch’io”

«Ora basta, mi avete stancato. Se volete mandare via lei vado via anch’io e vi lascio al vostro destino». A tanto è dovuto ricorrere Gianroberto Casaleggio, sia pure con la sua ira fredda, davanti a Luigi Di Maio e agli altri membri del direttivo, che erano saliti a Milano per porgli la questione della sostituzione di una figura importante, nel Movimento cinque stelle: la capa della comunicazione alla Camera, Ilaria Loquenzi. Ma la storia che vi raccontiamo va molto oltre il caso singolo: racconta a che punto è la vita dentro quella che resta la seconda forza italiana, ancora accreditata di una massa di voti imponente. Qualcosa che interessa tutti.

E allora, per dirla chiaro: è in corso una scalata non dichiarata dentro il Movimento. Non raccontata, spesso neanche vista, consiste nel tentativo (sempre meno frenato da timidezze e antiche, se mai esistite, gratitudini), nato dentro il direttivo (ma non da tutti condiviso), di agire in solitudine, sottraendo a Milano il ruolo guida. È come se nel M5S si stesse materializzando uno spettro sempre paventato, e spesso utilizzato strumentalmente, però si stesse realizzando in modalità clamorose: non sono i vecchi dissidenti, tanto meno gli epurati, a cercare di sfilare il giocattolo di mano ai suoi due fondatori, sono gli stessi cocchi di Casaleggio che ormai isolano Casaleggio

Banana in sicilia e platano in sud america....

Il banano è una pianta della famiglia delle Musaceae.

Il termine banana è applicato al frutto della pianta, che si sviluppa (nella specie e nelle varietà commestibili) in una serie di grappoli. Le banane pesano tipicamente 125 – 200 g, benché questo peso vari considerevolmente fra le differenti cultivar. Il frutto è commestibile per circa l'80%, il restante 20% è buccia; può essere consumato crudo o cotto.

Quasi tutte le moderne banane partenocarpiche utilizzate a scopo alimentare provengono dalle specie Musa acuminata e Musa balbisiana. Il nome scientifico delle banane è Musa acuminata, Musa balbisiana o l'ibrido Musa acuminata × balbisiana, a seconda della costituzione del loro genoma. I vecchi nomi scientifici Musa sapientum e Musa paradisiaca non sono più in uso.

Nella cultura popolare e nel commercio "banana" di solito si riferisce alle morbide e dolci banane utilizzate come frutta. Invece le cultivar di Musa con frutti più duri e ricchi d'amido vengono talvolta chiamate "platani", un prestito dello spagnolo plátano. Questa distinzione tuttavia è puramente arbitraria; le parole platano e banana sono spesso intercambiabili quando il tipo di frutto è desumibile dal contesto. In Italia possono sopravvivere alcune cultivar di banana. In particolare la cultivar comune di Sicilia è abbastanza rustica in Sicilia dove riesce a portare a maturazione i frutti

La parola banana potrebbe venire dall'arabo banan, che significa "dito",[2] o forse dalla parola wolof banaana.[3]

Intorno al 1516 la pianta di banana fu introdotta dai portoghesi in America dall'Africa. In quell'occasione la parola entrò a far parte della lingua portoghese e della lingua spagnola.[4] La banana, che non era ancora stata scoperta ed importata in Europa, veniva descritta nel 1601 come il frutto che profuma di rosa.

Atletica: se ne è andata la campionessa di marcia Annarita Sidoti, aveva 45 anni

La sportiva aveva un tumore contro cui ha combattuto per sei anni: lascia tre figli

Giornata di lutto per l’atletica italiana e la marcia in particolare. E’ morta poco dopo le 13 di giovedì Annarita Sidoti, la marciatrice siciliana campionessa europea e mondiale, arresasi, a soli 45 anni, a quel male che la tormentava già dal 2009. Lo rende noto la Fidal in una nota. Madre di tre bambini tra i 6 e i 13 anni, Annarita ha combattuto come una leonessa per tutto questo tempo trovando infine anche la forza di raccontare pubblicamente la sua vicenda http://dicorsa.corriere.it/2013/12/01/annarita-marcia-contro-il-tumore/ . È morta a Gioiosa marea, suo paese natale.

I successi
La Sidoti è stata una delle più grandi campionesse dell’atletica italiana, una delle più vincenti in assoluto: campionessa europea a Spalato 1990, quando aveva solo 21 anni, centrò il bis continentale otto anni dopo, a Budapest 1998 (argento di Erika Alfridi), non prima però di essere riuscita a vincere anche l’oro mondiale, sulla pista di Atene, nel 1997. È stata letteralmente una colonna della marcia in Italia (47 presenze in azzurro, tre partecipazioni olimpiche, sei mondiali). Allenata sempre da Salvatorino Coletta, Sidoti era molto conosciuta e apprezzata per la sua grinta e il suo carattere sempre positivo. Con le compagne d’allenamento e di nazionale Elisabetta Perrone ed Erika Alfridi, poi anche con una giovanissima Elisa Rigaudo, compose un gruppo di valore fantastico,

Atletica in lutto: si è spenta Annarita Sidoti

La marciatrice siciliana si è mancata a 45 anni dopo una lunga battaglia con un tumore al cervello. Il suo impegno politico e sociale. La lunga serie di successi

Gravissimo lutto per l’atletica italiana. Stamattina è morta a 45 anni Anna Rita Sidoti, campionessa mondiale ed europea nel ’97 e ’98 di marcia, che è stata per anni uno dei simboli del nostro movimento. Si è conclusa tragicamente quindi la sua lunga battaglia con un tumore al cervello contro cui la piccola atleta siciliana di Gioiosa Marea (Messina) combatteva dal 2009, poco dopo il ritiro agonistico: entrata in coma ieri sera la marciatrice si è spenta stamattina.

La Sidoti, che anche per la sua statura era diventata un simbolo di coraggio e volontà, era stata anche assessore allo sport della sua comunità, era impegnata in politica e si era distinta per essere diventata un punto di riferimento per le atlete della sua generazione che spesso ospitava a casa sua. Le era mancato il risultato olimpico, ma nelle altre competizioni raramente aveva mancato il podio nelle grandi competizioni

GUERRA DELLO STREAMING: Spotify oltre alla musica apre ai contenuti video

iIl colosso svedese dello streaming introduce pillole video originali e di altri editori
Il rivale Deezer risponde con accordi per fornire podcast e trasmissioni radio

di Martina Pennisi

Il fenomeno della musica in streaming è recente, ma non basta (già) più. Spotify è nato meno di dieci anni fa, nel 2006. E le prime importanti conferme per il settore risalgono al 2014. L’anno, in Italia, del sorpasso del download, negli Stati Uniti del superamento delle vendite dei cd e nelle casse di alcune etichette di guadagni più consistenti rispetto a quelli riconducibili allo scaricamento dei brani.

Eppure una rivoluzione è già alle porte. A scuotere il giovane mercato sono l’imminente mossa di Apple, attesa a inizio giugno con il rilancio della piattaforma Beats Music, e il bisogno di capitalizzare l’affezione delle decine di milioni di utenti conquistata (soprattutto) con la modalità di ascolto gratuita e inframmezzata da spot pubblicitari. Bisogna acquisire seguito pagante e rimpinguare i portafogli degli artisti, anche se un documento pubblicato da The Verge mostra come siano le case discografiche a fare il gioco delle tre carte con i cospicui anticipi, 25 milioni di dollari nel caso di Sony nel 2011 per tre anni di collaborazione, versati da Spotify. Per fare cassa c’è chi, come Tidal, sta puntando sulla qualità del formato. O chi, come Beats, si è concentrata da subito sulla selezione dei brani da parte di esperti. Spotify e la rivale Deezer, come annunciato nelle ultime ore, aprono invece ai contenuti di intrattenimento e informazione

Il gruppo svedese, che secondo quanto dichiarato dal suo Ceo Daniel Ek (nella foto) rappresenta il 54% del mercato della musica in streaming,

Spotify batte iTunes

di Federico Cella

Una rondine non fa primavera. Ma senz’altro è un segnale che la primavera sta arrivando. Così l’annuncio di Kobalt, etichetta indipendente che distribuisce per le vie del digitale migliaia di artisti ed editori (tra cui Paul McCartney) non implica che il mondo della musica è cambiato. Significa però che sta per farlo, e in modo radicale. I fatti sono questi: Willard Ahdritz, ad del publisher nato nel 2000, ha annunciato ieri che in Europa i suoi artisti hanno guadagnato più da Spotify (Daniel Ek, il fondatore) che da iTunes. Per la precisione, nel primo trimestre dell’anno le royalty provenienti dallo streaming sono state del 13% più alte di quelle provenienti dalle vendite digitali.

La rivoluzione sta tutta qui ed è la più grande delle molte che negli ultimi anni hanno stravolto l’industria musicale. Che si trattasse di dischi in vinile, musicassette, cd o mp3, per decenni abbiamo posseduto musica. Ora, con il crollo dei profitti, per la prima volta è proprio il paradigma del rapporto con gli artisti che cambia. Attraverso una sottoscrizione mensile, oppure accettando le pubblicità tra un brano e l’altro, ascoltiamo semplicemente le canzoni. Senza comprarle

Gabriele Chiurli: il fornaio che può far perdere Renzi in Toscana

C’è un candidato in Toscana che può far perdere Renzi ; un candidato talmente improbabile ma così autentico da risultare irresistibile. Gabriele Chiurli https://www.facebook.com/gabriele.chiurli , questo il suo nome, è un pensatore libero e un uomo dotato di un’intelligenza viva, intuitiva, tipica della sua terra. Un uomo che qualche anno fa non avrebbe mai immaginato di diventare un personaggio pubblico. Perchè di mestiere fa il fornaio e vive in un borgo alle porte di Arezzo. Nessuno, a parte i suoi clienti, si interessava a lui.

Fu Chiurli a interessarsi alla Lega, 6-7 anni fa. Era ancora l’epoca di Bossi, e Gabriele grazie all’amico di sempre Gianfranco Verdelli, – che fu uno dei fondatori del Carroccio in Toscana – iniziò a frequentare la sezione locale. Da una riunione all’altra Chiurli si fece apprezzare sempre di più, finchè non gli proposero di guidare la Lega ad Arezzo. Gran bella occasione ma di difficile successo in una terra rossa e a nome di una Lega già in fase calante. Poteva essere un regalo avvelenato ma Chiurli non considerò nemmeno questa ipotesi. Si rimboccò le maniche e iniziò a percorrere il territorio come quando faceva l’ambulante. In strada di giorno, a casa la sera. A studiare, a capire, ad analizzare. Sempre con Gianfranco. E in breve divenne conosciutissimo nella sua Arezzo.

La sera delle elezioni regionali, in città la grande sorpresa fu proprio l’expolit della Lega, che moltiplicò i propri consensi, dall’1,3% a quasi il 10%. Il fornaio autodidatta aveva vinto e da galantuomo, avendo lasciato alla testa della lista militanti storici della Lega. Egli risultò il primo dei non eletti. Chiurli si aspettava di essere ringraziato dai vertici del Carroccio e pochi giorni dopo fu convocato da Calderoli. Solo che quella Lega, ormai al crepuscolo bossiano, anziché portarlo in trionfo, gli diede il foglio di via. Chiurli dava fastidio a troppi e la sua sezione fu commissariata senza motivi validi. Uno schiaffo, a cui pose rimedio poco tempo dopo la Volontà Divina

Prelievo del sangue: si farà in casa e senza l’ago

HEMOLINK HA IL DIAMETRO DI UNA PALLINA DA PINGPONG ED È FATTA IN PLASTICA

Riesce a estrarre una quantità sufficiente di sangue per analisi di colesterolo, glicemia, infezioni e cellule tumorali premendo l’apparecchio per due minuti sulla pelle

di Cristina Pellecchia


Preleva campioni di sangue senza aghi e in modo quasi indolore: è il dispositivo messo a punto da una startup dell’University of Wisconsin-Madison http://www.news.wisc.edu/23663 , negli Stati Uniti. Si chiama HemoLink, ha il diametro di una pallina da pingpong ed è e composto interamente di plastica. Riesce a estrarre una quantità sufficiente di sangue per testare colesterolo, glicemia, infezioni e cellule tumorali, semplicemente premendolo per due minuti contro la pelle.

Grazie a una specie d’effetto sottovuoto e a principi di tecnologia microfluidica, il sangue fluisce direttamente nella provetta collegata, senza bisogno che chi lo adopera abbia alcuna formazione medica

giovedì 21 maggio 2015

Expo: McDonald’s risponde all’attacco di Petrini-Slow Food

Expo rappresenta il luogo in cui l’offerta di cibo e di ristorazione raggiunge il suo apice per qualità, quantità e varietà. Noi siamo soddisfatti e orgogliosi di servire in Expo 6000 pasti giornalieri di qualità e a un prezzo accessibile, con ingredienti che provengono dagli agricoltori italiani», prosegue McDonald’s . Migliaia di persone , come spiega la nota del Gruppo, ogni giorno ci scelgono liberamente, magari dopo essere passate a visitare l’immenso, triste e poco frequentato padiglione di Slow Food». L’ideologia non sfamerà il pianeta - conclude McDonald’s -. «Crediamo che chi è in Expo debba accettare l’idea di non essere l’unico detentore della verità, superando contrapposizioni che erano già vecchie trent’anni fa. Slow Food oggi è una grande realtà internazionale, una specie di multinazionale: è triste pensare che abbia ancora bisogno di opporsi a McDonald’s per darsi un’identità. Non meno importante sottolineare che siamo presenti in Expo dopo aver partecipato a un regolare bando pubblico, mentre - a quanto si legge sui giornali - per altri filosofi del cibo che dispensano giudizi non è stato necessario partecipare a nessuna gara

Come salvare video da Facebook

di Salvatore Aranzulla
Un tuo amico ha caricato su Facebook il video di una festa a cui avete partecipato l’altra sera, vorresti scaricarlo sul tuo PC ma non sai come fare? Nessun problema. Anche se il social network di Mark Zuckerberg non prevede questa funzione di default, è possibile raggiungere lo stesso lo scopo usando alcune estensioni per il browser.

Se usi Google Chrome o Mozilla Firefox, non devi far altro che installare i componenti aggiuntivi che sto per segnalarti e finalmente potrai scoprire come salvare video da Facebook in maniera facile e veloce. Cominciamo subito!

Se vuoi scoprire come salvare video da Facebook ed utilizzi il browser Google Chrome, collegati a questa pagina del Chrome Web Store e clicca prima sul pulsante Gratis e poi su Aggiungi per installare l’estensione gratuita FVD Video Downloader sul tuo PC, la quale – come suggerisce anche il nome – permette di scaricare tutti i video incorporati nei siti Web e nei social network

Regole x volare bene

Per prevenire un look sciupato, dopo una lunga traversata, basta seguire delle regole molto semplici

di Simona Marchetti

restare idratati

Il volo in aereo è stato lungo e vi sentite stropicciati peggio dei vestiti che indossate. Non sempre però è possibile fare un salto in hotel per rinfrescarsi prima di affrontare gli impegni della giornata: ecco perché bisogna imparare a prevenire quel look sciupato che non fa mai una buona impressione mentre si è ancora fra le nuvole, così da apparire freschi e riposati non appena si tocca di nuovo terra. Non a caso, non c’è frequent flyer degno di tale definizione che non abbia la sua bella scorta di suggerimenti su come evitare l’effetto straccio da post-volo. Consigli che gli esperti del sito britannico “Business Insider” http://uk.businessinsider.com/how-to-look-good-after-a-long-flight-2015-4?r=US hanno ridotto a otto, scelti fra quelli essenziali e apparentemente banali, ma al tempo stesso più efficaci .

Evitare il sale

Spuntini come arachidi, cracker o biscotti che vengono forniti durate il volo (senza dimenticare l’alcool con cui molti li accompagnano) aumentato sensibilmente la quantità di sale che viene introdotta nell’organismo, col risultato di far sentire subito gonfi come palloni non appena si atterra, perché il sale trattiene i liquidi