venerdì 24 luglio 2015

La siccità è causata dagli allevamenti

Sicuramente gli hamburger sono in cima alla lista degli alimenti ad alto consumo di acqua, ma anche altri prodotti di origine animale, come uova e formaggi, utilizzano una quantità incredibile di acqua e di altre risorse che potrebbero essere meglio utilizzate


La siccità in California sta facendo notizia da mesi e l'opinione pubblica è molto attenta alle decisioni che le istituzioni hanno intenzione di prendere per limitare l'uso dell'acqua. Come previsto, si sono aperti ampi dibattiti sull'impatto che le nostre scelte - e soprattutto la nostra dieta - hanno sul consumo di acqua.

Un nuovo studio pubblicato sul New York Times http://www.nytimes.com/2015/05/31/opinion/sunday/nicholas-kristof-our-water-guzzling-food-factory.html?smid=tw-nytopinion&_r=2 ha confrontato la quantità di acqua utilizzata per la produzione di vari alimenti e gli hamburger sono in cima alla lista.

L'autore dello studio, Nicholas Kristof, spiega: "La crisi in California è soltanto un'anticipazione della carenza idrica che si avrà in gran parte del mondo. E mentre noi associamo lo sperpero di acqua al suo uso per riempire piscine o annaffiare prati verdeggianti, i più grandi consumi di acqua sono dovuti invece all'allevamento e all'agricoltura. Infatti, in California, l'80 per cento dell'acqua utilizzata dagli esseri umani è destinata all'agricoltura e all'allevamento".

Sicuramente gli hamburger sono in cima alla lista degli alimenti ad alto consumo di acqua, ma anche altri prodotti di origine animale, come uova e formaggi, utilizzano una quantità incredibile di acqua e di altre risorse che potrebbero essere meglio utilizzate.

"I vegetali si trasformano in maniera piuttosto inefficiente in proteine animali. Infatti la produzione di un solo uovo necessita di circa 200 litri d'acqua; un chilo di pollo, 4000 litri; un litro di latte, 1000 litri. E un chilo di carne di manzo, 15.000 litri di acqua” spiega Kristof.
Piccole cupole costruite mattoncino su mattoncino, a basso costo e in grado di offrire riparo e sicurezza ai piccoli orfani del Kenya. Si chiama Korando Educational Center il nuovo centro educativo di Kisian. Ed è stato realizzato strizzando l'occhio all'ambiente.



Mama Dolphine, 62 anni, aveva perso due dei suoi figli lo stesso anno. Da quel momento viveva un periodo di grave depressione. Fin quando non decise che la sua vita, anche se funestata da eventi così drammatici, poteva ancora avere un senso. Così, dopo qualche tempo si è lanciata in una nuova avventura: l'orfanotrofio Korando Educational Center.

Nella sua storia si inserisce quella del tedesco Torsten Kremer che, durante la sua settimana di permanenza in Kenya incontra la donna ed è talmente colpito e commosso dalla sua storia da decidere di aiutarla con il suo orfanotrofio.

Come? Dando materialmente una mano a costruirlo e a sostenere le spese. Dopo una prima raccolta, con 700 € è riuscito a realizzare le prime cupole e a migliorare le strutture già esistenti, fornendo ai bambini anche una classe con tanto di lavagna e computer.

Tutto sembra andare per il meglio ma purtroppo il marito di Mama Dolphine scompare. A quel punto, Kremer ha pensato che doveva fare di più. Così per contribuire a raccogliere i soldi per l'orfanotrofio fonda Cheap Impact http://cheapimpact.org/about-us/ , una organizzazione umanitaria per aiutare la vedova a finanziare il Korando Educational Center.

Ispirandosi a un progetto di Steve Areen in Thailandia, Kremer ha pensato di realizzate strutture a quattro cupole grazie all'aiuto di 8 volontari alla volta.

All'interno, due delle cupole ospitano altrettante camere da letto e un bagno in comune, mentre la cupola centrale ospita il soggiorno e un'area sociale.

Attenzione all'ambiente. Le acque grigie dalla cucina e dei bagni vengono utilizzate per irrigare il bosco e l'acqua viene riscaldata grazie all'energia solare. Anche il sistema di illuminazione a Led è alimentato dal sole col fotovoltaico.

mercoledì 22 luglio 2015

CUPOLE GEODETICHE: L'ARCHITETTURA DEL FUTURO

Una cupola geodetica è una struttura emisferica composta da una rete di travi giacenti su cerchi massimi (geodetiche). Le geodetiche si intersecano formando elementi triangolari che giacciono approssimativamente sulla superficie di una sfera; i triangoli sono tutti molto simili tra loro ed essendo rigidi garantiscono la robustezza locale, mentre le geodetiche formate dai loro lati distribuiscono gli sforzi locali sull'intera struttura. La cupola geodetica è l'unica struttura costruita dall'uomo che diventa proporzionalmente più resistente all'aumentare delle dimensioni. Quando la struttura forma una sfera completa, viene detta sfera geodetica.



Fra tutte le strutture costruite con elementi lineari, la cupola geodetica è quella con il massimo rapporto fra volume racchiuso e peso (massimo volume con il minimo peso): strutturalmente sono molto più forti di quanto sembrerebbe guardando le travi che le costituiscono. Durante la costruzione di una cupola geodetica c'è un momento in cui la struttura raggiunge la "massa critica" necessaria e si assesta distribuendo i carichi, sostenendo in seguito i ponteggi ad essa fissati, per la prosecuzione della costruzione.
Il progetto tradizionale, con carta e matita, di una cupola geodetica è molto complesso, in parte perché non esistono progetti standard di cupole geodetiche pronti, da scalare dimensionalmente secondo le necessità, ma ogni cupola deve essere progettata da zero in base alle dimensioni, alla forma e ai materiali. Esistono dei criteri di progettazione basati sull'adattamento di solidi platonici, come l'icosaedro: essenzialmente consistono nel proiettare le facce del solido sulla superficie della sfera che lo circoscrive. Non c'è un modo perfetto di eseguire una simile operazione, perché non è possibile conservare contemporaneamente i lati e gli angoli originali, e il risultato è una soluzione di compromesso basata su triangoli e geodetiche solo approssimativamente regolari.
Il progetto di geodetiche si può estendere a superfici di forma qualsiasi, purché curva e convessa; in questi casi però si rende necessario calcolare separatamente ogni trave della struttura, facendo lievitare i costi. A causa delle difficoltà di progetto delle cupole geodetiche i costruttori tendono a standardizzarle e a costruire solo pochi modelli di dimensioni prefissate



Il calcolo computerizzato di strutture complesse (come la struttura geodetica) ha reso molto più veloce e semplice il corretto dimensionamento strutturale, e la previsione del comportamento della struttura ad eventi concomitanti, come il sisma la neve ed il vento. Naturalmente previa costituzione di un corretto modello di calcolo, fatto che non è necessariamente banale.
Uguale situazione si ha realizzando disegni tecnici di strutture geodetiche, che sono di difficile realizzazione con carta e matita; il disegno CAD di modellazione tridimensionale assistita da calcolatore aiuta in maniera sostanziale la realizzazione del disegno, e per via indotta la successiva realizzazione CAD di progettazione assistita da calcolatore.



La prima cupola geodetica propriamente detta fu progettata poco dopo la prima guerra mondiale da Walter Bauersfeld, ingegnere capo delle industrie ottiche Carl Zeiss, per alloggiare il proiettore di un planetario: la cupola fu brevettata e costruita nel 1922 dalla ditta Dykerhoff e Wydmann sul tetto degli impianti Zeiss di Jena, in Germania, e aperta al pubblico nello stesso anno.



Circa trent'anni dopo, R. Buckminster Fuller riscoprì l'idea apparentemente da solo e battezzò la cupola "geodetica" dopo una serie di esperimenti sul campo con Kenneth Snelson e altri al Black Mountain College nei tardi anni quaranta. Sebbene non si possa affermare che Fuller sia l'inventore della cupola geodetica egli sfruttò e sviluppò l'idea, ricevendo un brevetto americano.



La cupola geodetica affascinò Fuller perché era estremamente resistente rispetto al proprio peso, perché la sua struttura "omnitriangolare" era intrinsecamente stabile e perché racchiudeva il massimo volume possibile con la minima superficie; sperava che la sua cupola contribuisse a risolvere la crisi degli alloggi postbellica. Infatti da un punto di vista ingegneristico le cupole geodetiche sono molto superiori alle tradizionali costruzioni parallelepipedali formate da pilastri, travi e solai: le costruzioni tradizionali usano i materiali in modo molto meno efficiente, sono molto più pesanti, molto meno stabili e dipendono dalla gravità per restare in piedi.
Tuttavia le costruzioni geodetiche presentano anche degli svantaggi: le loro reazioni agli stress sono molto diverse e possono confondere gli ingegneri: alcune tensostrutture si contraggono mantenendo la loro forma se caricate, altre invece no. Per esempio, una cupola a Princeton fu colpita da una forte nevicata: lo sforzo supplementare dato dal peso della neve fu distribuito fra tutte le travi e alcune di esse uscirono dai supporti dal lato opposto a quello dove era concentrato il peso. A tutt'oggi il comportamento delle forze di trazione e compressione nelle varie strutture geodetiche non è ancora ben compreso: perciò gli ingegneri edili tradizionali potrebbero non essere in grado di predire adeguatamente la stabilità e la sicurezza di queste strutture.


La cupola geodetica fu adottata con successo per usi industriali specialistici, come la cupola della Union Tank Car Company di Baton Rouge, in Louisiana, costruita nel 1958, ed altri edifici speciali come la cupola Henry Kaiser e osservatori meteorologici, auditorium, magazzini; in breve tempo questo tipo di cupola batté tutti i record di superficie coperta, di volume racchiuso e di velocità di costruzione. L'esercito americano, sfruttando la stabilità di questa struttura, sperimentò modelli di cupola prefabbricati trasportabili da elicotteri. La cupola fu presentata al grande pubblico all'Expo 1967 di Montreal, in Canada come parte del padiglione americano. La copertura esterna, in seguito, bruciò in un incendio, ma la struttura in sé è ancora in piedi: ribattezzata Biosfera di Montreal ospita oggi un museo interpretativo sul fiume San Lorenzo. Una cupola geodetica fu costruita nel 1975 per ospitare la stazione antartica Amundsen-Scott, per cui era necessaria una grande resistenza al carico della neve e del vento. Un altro esempio di cupola geodetica è rappresentata dalla copertura di un fabbricato del Ministero degli Affari Esteri a Mosca nel 2001. La cupola progettata dall’italiano Alessandro Spada è una calotta sferica di circa 34m in acciaio grigliato singolo a maglie esagonali piane. Il primo prototipo di questa tipologia di cupole risale al 1991 ed aveva la finalità di dimostrare la risoluzione del problema per cui, secondo le regole della geometria, non si possono mettere insieme esagoni regolari su una forma sferica.

In Italia e precisamente all'ingresso sud di Spoleto c'è una cupola geodetica opera di Fuller, donata alla città nel 1967 e chiamata Spoletosfera.



Fuller stesso viveva in una cupola geodetica in Illinois, a Carbondale:



la visione di Fuller era di una industria di costruzione di case geodetiche di tipo aerospaziale, che costruiva abitazioni in un cantiere fisso e poi le trasportava in situ per via aerea.




La casa a cupola geodetica di Fuller esiste tuttora,

ISLANDA: se si togliesse alle banche la possibilità di creare denaro?

Un rapporto parlamentare islandese suggerisce di dare solo alla Banca Centrale il monopolio per la creazione della moneta. Una vera e propria rivoluzione, se l’idea venisse applicata …
L’Islanda è decisamente il paese della creatività finanziaria. Dopo aver mostrato – nel 2009 – che esisteva un modo alternativo al trasferire il debito bancario al debito pubblico, l’isola nordica potrebbe essere pronta a realizzare un grande esperimento monetario. Lo scorso 31 marzo, infatti, il presidente della commissione per gli affari economici dell’Althingi, il parlamento nazionale islandese, Frosti Sigurdjonsson, ha presentato una relazione al Primo Ministro, Sigmundur Gunnlaugsson sulla riforma del sistema monetario islandese. Ed è una vera e propria rivoluzione quella che propone.

La mancanza di controllo della banca centrale sul sistema monetario
La relazione mira infatti a ridurre il rischio di bolle e di crisi nel paese. Nel 2009, l’Islanda ha sperimentato una crisi molto grave, a cui è seguita un’esplosione del credito alimentato da un sistema bancario diventato fin troppo generoso nei prestiti e troppo incosciente nella sua gestione del rischio.
Né lo Stato né la Banca centrale islandese (Sedlabanki) hanno potuto interrompere questa frenesia. “Tra il 2003 e il 2006,ricorda Frosti Sigurdjonssonla Sedlabanki ha aumentato i tassi di interesse e ha messo in guardia contro il surriscaldamento, cosa che non ha impedito alle banche di aumentare ulteriormente l’offerta di moneta“.

Come funziona il sistema attuale

Nel sistema attuale, sono infatti le banche commerciali che creano la maggior parte della massa monetaria, fornendo prestiti a discrezione. La banca centrale può solo cercare di scoraggiare o incoraggiare, attraverso il movimento dei tassi o misure non convenzionali, questa creazione. Ma la trasmissione della politica monetaria alle banche non è mai una garanzia.
Nonostante l’aumento dei tassi della Sedlabanki, la fiducia e l’euforia che regnava in Islanda nei primi anni 2000 ha sostenuto il processo di creazione di moneta. In presenza di domanda, nulla può impedire alle banche di prestare. Quando scompare, niente può obbligarle a farlo. E spesso, questi movimenti sono eccessivi, creando squilibri e in seguito alle crisi, correzioni in cui lo Stato deve spesso venire in aiuto delle banche. E quando è necessario riavviare l’attività, le banche centrali spesso hanno difficoltà a farsi ascoltare

LA BULGARIA DICE NO ALL’EURO: E’ UNA VALUTA RISCHIOSA, GUARDATE LA GRECIA

Se c’e’ una cosa che la crisi greca ha insegnato  e’ che l’euro e’ un progetto fallimentare e chi ne e’ fuori farebbe meglio a starne alla larga il piu’ lontano possibile. L’ultimo in ordine di tempo ad affermarlo è niente di meno che il Fondo Monetario Internazionale, come riferisce il New York Times, che però in Italia – stranamente – non viene… tradotto.

In ogni caso, a proposito della sfiducia e della negatività che emana l’euro, e’ importante notare come il governo della Bulgaria non abbia la ben che minima intenzione di entrare a far parte della moneta unica, una posizione che e’ condivisa da quasi tutti i paesi dell’est europeo. Ne sono fuori e fuori vogliono rimanerne.

A mettere nero su bianco questo euroscetticismo della Bulgaria – che è bene sapere è in condizioni economiche difficili con molta povertà – e’ stato il ministro del lavoro e delle politiche sociali Ivaylo Kalfin il quale ha dichiarato che la moneta unica europea creerebbe enormi problemi alla Bulgaria visto che la sua economia non e’ ricca come quella di altri paesi europei. La Grecia insegna, quindi.

“Riguardo l’entrata nell’euro, vediamo solo costi e nessun beneficio. Per noi, entrare rappresenterebbe un rischio”. Secondo il ministro, l’entrata nell’euro comporterebbe l’adeguarsi alle politiche scelte dalle istituzioni europee, incapaci di gestire la crisi attuale. Inoltre, anche l’opinione pubblica non è d’accordo ad un’entrata nell’euro

BARI: corsi di cucina vegan in carcere

Tiziana Annicchiarico, Ambasciatrice di Associazione Vegani Italiani Onlus, è entrata nella Casa Circondariale di Bari per tenere dei corsi di cucina Vegan e insegnare alle detenute tutti i segreti della cucina senza crudeltà.


L’ambasciatrice di AssoVegan, Tiziana Annicchiarico,  da anni impegnata nella divulgazione della scelta Vegan, ha tenuto un corso di cucina Vegan alle detenute del Carcere di Bari, sia pratico che teorico. Finalmente anche in un istituto penitenziario sono state fornite informazioni, mostrando tutto l’orrore che si nasconde dietro agli allevamenti intensivi e suscitando tanto interesse nelle partecipanti. Con molto piacere abbiamo chiacchierato con Tiziana proprio su questa sua importante e interessante esperienza:
–  Ciao Tiziana, parlaci di te
“Mi chiamo Tiziana Annicchiarico, ho 39 anni, vivo a Grottaglie, sono orgogliosamente pugliese. Con molto piacere faccio parte dell’Associazione Vegani Italiani Onlus, sono Ambasciatore della Puglia Vegan.
Sono un educatore/pedagogista, lavoro presso un Centro Diurno per disabili. Nel mio tempo libero svolgo attività di volontariato, per me la vera essenza della vita non è nel materialismo delle cose, ma nella gioia di donare il proprio tempo, impegno, capacità, per rendere migliore l’esistenza di chi è meno fortunato: uomini e animali.
Rispetto la vita in tutte le sue forme, amo gli animali da sempre, sin da bambina ho smesso di mangiare carne, dopo tanti anni di vegetarianesimo, sono diventata vegan, per meglio dire sono felicemente vegan.
Il veganesimo mi ha ridato la pace dei sensi, ho scoperto nuovi sapori, mi si è aperto un mondo nuovo, pieno di colori, gusto, pace interiore… E’ bellissimo mangiare in maniera sana senza sfruttare e uccidere nessun essere vivente.
Inoltre su facebook sono l’admin del gruppo “Ricette vegan”, gestisco anche la mia pagina vegan “Meticciolandia”, quotidianamente cerco di sensibilizzare le persone, mostrando l’orrore che in nome dell’ingordigia umana, gli animali sono costretti a subire, grazie all’aiuto di tutti i membri del gruppo proponiamo ricette facili e gustose, senza carne, pesce, uova, latte e derivati, 100% vegetali.
Spesso gli onnivori pensano che il cibo vegan sia qualcosa che ti nega il piacere del mangiare, quindi mostro alla gente attraverso le mie pagine facebook quanto questa idea sia sbagliata, perché si possono mangiare tanti alimenti gustosi escludendo i prodotti animali… Il veganesimo è il FUTURO!”
– Come è nata l’idea di entrare nelle carceri e tenere dei corsi di cucina Veg?
“Ho sempre desiderato di poter lavorare in carcere sin da quando ero piccola, successivamente ho conseguito la laurea di 1 livello in educazione professionale, disagio minorile, devianza e marginalità, durante il mio corso di studi ho iniziato a fare il tirocinio in una Casa Famiglia per detenuti sottoposti alle misure alternative alla detenzione. Dopodichè ho iniziato a fare volontariato nel carcere di Taranto. Attualmente mi occupo della biblioteca nella sezione maschile della Casa Circondariale di Bari. Essendo un educatore, i progetti educativi fanno parte del mio lavoro, perché sono un valido strumento per rieducare, insegnare, modificare la struttura della personalità delle persone. Alla fine dei miei percorsi di studi universitari ho elaborato due tesi sul carcere, focalizzando la mia attenzione sulla rieducazione dei detenuti. Finalmente la rivoluzione vegan è in atto in ogni dove, in tv, nelle radio, nelle scuole, negli ospedali, ho pensato di far entrare il veganesimo anche in un Istituzione Penitenziaria, quindi ho realizzato il mio progetto di cucina vegan:

martedì 21 luglio 2015

INTORTARE X ESISTERE

La fregatura di Informare X Resistere

Un tranello per 800.000
Le 10 strategie di manipolazione e la pagina facebook “Informare x Resistere”

di Andrea Colamedici

Il dato è questo: Informare x Resistere, una delle pagine Facebook più seguite in Italia (quasi ottocentomila follower, ma ne ha persi oltre seimila nelle ultime quattro ore), tra il 19 e il 21 giugno 2015 ha completato il proprio coming out. Da pagina dedita alla divulgazione di notizie “antisistema” si è trasformata in paladino della Chiesa Cattolica e del #difendiamoinostrifigli, la manifestazione tenutasi a San Giovanni «sui Gender nelle scuole e ddl Cirinnà». Dal sito difendiamoinostrifigli.it leggiamo:

″Per promuovere il diritto del bambino a crescere con mamma e papà, vogliamo difendere la famiglia naturale dall′assalto a cui è costantemente sottoposta da questo Parlamento, vogliamo difendere i nostri figli dalla propaganda delle teorie gender che sta avanzando surrettiziamente e in maniera sempre più preoccupante nelle scuole″.

Oggi in molti si sono accorti di essere seguaci di una pagina tremendamente lontana dalla propria visione. Com’è successo? Seguendo passo passo il decalogo (erroneamente attribuito a Chomsky, ma in realtà d’autore ignoto) è possibile riflettere su molti aspetti della questione.

1-La strategia della distrazione. 

«L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione, che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.  (…) Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali».
È esattamente ciò che è accaduto con la pagina gestita da «un gruppetto di cittadini comuni che si sono posti come obiettivo quello di riunire giornalmente, in un’unica pagina, tutta una serie di articoli (rigorosamente reperiti in Rete) che possano essere utili per aiutarci a riflettere sui fatti del giorno».
Riunendo una grandissima mole di articoli – spesso pseudoscientifici o senza fonti

La famosa cupola geodetica in vetro nel parco delle Acquevive a Taranta Peligna (Chieti)

La Majella è un massiccio di chiara origine calcarea che poggia, però, su terreno argilloso. La roccia calcarea è una roccia molto tenera che si lascia attraversare e modellare dall'acqua; la permeabilità all'acqua della roccia calcarea insieme alla presenza di argilla, premette la nascita, in diversi paesi del Parco Nazionale della Majella, di numerose sorgenti naturali, tra le quali le più caratteristiche sono sicuramente quelle del Parco Fluviale Le Acquevive posto ai piedi del paese di Taranta Peligna.



Il giorno16 settembre 2012 c'è stata la inaugurazione del PARCO FLUVIALE delle ACQUEVIVE alla presenza di numerose autorità politiche. Tante sono le cose che attraggono un visitatore che visita la prima volta il parco. Ma al primo impatto con la Cupola Geodetica c'è veramente da rimanere sorpresi ed un po' perplessi sino a quando il mistero non viene svelato dalla esplicita descrizione posta davanti all'opera.



 Si riporta integralmente quanto descritto: CUPOLA GEODETICA DELLE ACQUEVIVE: Così chiamata da Geo-desia: divisione della terra. E' una particolare struttura composta da una rete di travi che si intersecano in triangoli che giacciono su porzioni della calotta sferica.- La cupola geodetica è acclamata come una delle più grandi soluzioni architettoniche degli anni '50. Progettata dal celebre architetto Richard Buckminster Fuller, denominato il Leonardo da Vinci dei nostri tempi, la prima cupola geodetica della storia venne costruita nel 1948 e brevettata nel 1954

Censimento degli alberi monumentali: AGIRE ORA

L' "albero dalla grande ombra", per i nativi nordamericani, era l'uomo anziano che dispensava saggezza. Una definizione che conferiva onore, perché un grande albero è custode della memoria, padre della storia di un territorio e insieme frutto della popolazione che ha saputo custodirlo negli anni.

Il nostro Paese vanta migliaia e migliaia di grandi alberi, di "alberi monumentali": nostro dovere è curarli e proteggerli, ma ancora prima dobbiamo conoscerli. Per questo si è avviato il loro censimento, con la legge 10 del 2013 che impone ai Comuni di censirli, elencarli, e approvare regolamenti che puniscano chi li danneggia con sanzioni fino a 100 mila euro. Il censimento è interamente finanziato, quindi a costo zero per l'amministrazione e gli aspetti tecnici e operativi dell'intera attività di censimento sono in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato. 

I Comuni non hanno scuse e tutti noi cittadini dobbiamo attivarci per questa importantissima operazione, entro il 31 Luglio che è il termine ultimo per adempiere al censimento. 
Abbiamo preparato uno schema per rendere tutto più semplice e veloce: inviatelo ai Comuni, agli assessorati all'Ambiente delle vostre città e al sindaco

Cupola Geodetica in vetro: Taranta Peligna (Chieti)

La ditta   SOLARDOME® glasshouses   e’ nata in Inghilterra nel 1969  e produce cupole geodetiche in alluminio e vetro temprato.
Le cupole sono  utilizzate come serre, spazi per mostre ed esposizioni, progetti comunitari, strutture di ricerca, uffici  turistici, piscine,  centri  benessere, lucernai, spazi scolastici, spazi creativi.  



Vengono prodotte in 4  dimensioni standard:
Haven (4.52m), Retreat (6.11m), Sanctuary (7.75m) e  Paradise (10m) ma e’ possibile anche una  progettazione personalizzata.

Sono dotate di:
-struttura portante in alluminio  
-moduli  triangolari  di vetro temprato  da 4 millimetri,
-sistema  di ventilazione
-unità meccaniche di apertura  finestra sia a metà livello che a livello del tetto
-una porta  direzionata verso l'interno.



Solardome  Website:  http://www.solardome.co.uk/
Solardome su Facebook:

Scientists have discovered that living near trees is good for your health

In a new paper published Thursday http://www.nature.com/srep/2015/150709/srep11610/full/srep11610.html , a team of researchers present a compelling case for why urban neighborhoods filled with trees are better for your physical health. The research appeared in the open access journal Scientific Reports.

The large study builds on a body of prior research http://www.washingtonpost.com/news/energy-environment/wp/2015/06/29/fixating-or-brooding-on-things-take-a-walk-in-the-woods-for-real/ showing the cognitive and psychological benefits of nature scenery — but also goes farther in actually beginning to quantify just how much an addition of trees in a neighborhood enhances health outcomes. The researchers, led by psychologist Omid Kardan of the University of Chicago, were able to do so because they were working with a vast dataset of public, urban trees kept by the city of Toronto — some 530,000 of them, categorized by species, location, and tree diameter — supplemented by satellite measurements of non-public green space (for instance, trees in a person’s back yard).

They also had the health records for over 30,000 Toronto residents, reporting not only individual self-perceptions of health but also heart conditions, prevalence of cancer, diabetes, mental health problems and much more.

“Controlling for income, age and education, we found a significant independent effect of trees on the street on health,” said Marc Berman, a co-author of the study and also a psychologist at the University of Chicago. “It seemed like the effect was strongest for the public [trees]. Not to say the other trees don’t have an impact, but we found stronger effects for the trees on the street.”

Indeed, given the large size of the study, the researchers were able to compare the beneficial effect of trees in a neighborhood to other well-known demographic factors that are related to improved health, such as age and wealth. Thus, they found that “having 10 more trees in a city block, on average, improves health perception in ways comparable to an increase in annual personal income of $10,000 and moving to a neighborhood with $10,000 higher median income or being 7 years younger.” (Berman notes that self-perception of health is admittedly subjective, but adds that it “correlates pretty strongly with the objective health measures” the study considered.)

lunedì 20 luglio 2015

SPOLETOSFERA: cupola geodetica a Spoleto (PERUGIA)

Spoletosfera è una struttura tecnica chiamata "geodetica", donata alla città di Spoleto nel 1967 dall’autore/inventore l'architetto Richard Buckminster Fuller in occasione del X Festival dei Due Mondi. In concomitanza Giovanni Carandente allestiva una personale mostra di Fuller dal titolo: “Le strutture di Fuller: 40 anni di ricerca architettonica, 1927-1967”.


La cupola geodetica, brevettata da Fuller nel 1954 , riproduce la sfericità schiacciata della terra (geoide). È un qualcosa a metà tra opera d’arte e struttura tecnica: è formata da una combinazione di elementi triangolari prefabbricati in metallo, collegati con giunti nodali, disposti in modo da permetterle di sorreggersi da sola, senza bisogno di muri interni o pilastri di sostegno. La sua costruzione si basa sull'estensione di alcuni principi base dei solidi semplici (tetraedro, ottaedro e solidi con numero di facce maggiori) che possano considerarsi approssimazione della sfera. Ne risulta una struttura estremamente leggera ed allo stesso tempo stabile, di basso costo, facile da trasportare e semplice nel montaggio


Spoletosfera misura circa 21 m. di diametro. Collocata a sud di Spoleto, di fronte alla Casina degli ippocastani, in un’area verde tra viale Matteotti e viale Martiri della Resistenza, è oggi divenuta parte integrante del paesaggio urbano: ulteriore espressione del connubio antico/moderno presente a Spoleto fin dal 1962, anno dell'allestimento della mostra a cielo aperto Sculture nella città.

Utilizzo
Coperta con un telo diventa un ambiente utilizzabile per spettacoli off, conferenze, recital e mostre d'arte. Nel tempo ha ospitato eventi artistici di vario interesse: happening, installazioni, performance e concerti. Lo stesso Fuller la inaugurò con una lezione di meccanica razionale e con dimostrazioni di "balletti della mente"

Richard Buckminster Fuller e le cupole geodetiche

Richard Buckminster Fuller (Milton, 12 luglio 1895 – Los Angeles, 1º luglio 1983) è stato un inventore, architetto, designer, filosofo, scrittore e conduttore televisivo statunitense. Fu anche professore alla Southern Illinois University.


Fuller nacque il 12 luglio 1895 a Milton, Massachusetts, figlio di Richard Buckminster Fuller e Caroline Wolcott Andrews e pronipote della scrittrice Margaret Fuller. Il padre morì quando Richard era dodicenne, e il giovane Fuller passò la giovinezza in una fattoria su un'isola poco lontano dalle coste del Maine. Era solito realizzare oggetti in legno, e in gioventù sperimentò idee per costruire delle piccole barche a propulsione umana: questo gli diede una buona base di conoscenza dell'uso dei materiali, e delle tecnologie necessarie a lavorarli, e maturò in lui il desiderio di approfondire tali competenze. Fuller in seguito guadagnò una qualificazione da operatore di macchine, ed imparò a lavorare su numerose macchine utensili per la lavorazione delle lamiere.
Fuller frequentò la Milton Academy in Massachusetts, ed in seguito frequentò l'Università Harvard, ma ne fu espulso due volte: la prima per aver dato spettacolo davanti ad un intero corpo di ballo, la seconda per la sua "irresponsabile mancanza di interesse". Come dato a margine ricusò, e non si adattò mai all'ambiente delle cosiddette "fratellanze universitarie", tipiche di alcune università americane.


Durante il periodo estivo degli studi alla Harvard, lavorò in Canada come meccanico in una filanda, e come meccanico in una ditta di inscatolamento. Nel 1917 si sposò con Anne Hewlett e partì per la Prima guerra mondiale entrando nella Marina Militare. Servì come operatore radio di bordo, come editor di giornali e come comandante di una nave soccorso. In seguito tornò alla ditta di inscatolamento di carni, dove aveva operato ai macchinari, dove però acquisì la qualifica di manager. Negli anni '20 fondò la Stockade Building System insieme al suocero, per produrre case leggere, impermeabili e antincendio. La compagnia fallì.
Nel 1927 a 32 anni, in bancarotta e disoccupato, a Chicago, vide sua figlia Alexandra morire di polmonite. La responsabilità lo spinse a bere e a contemplare il suicidio. All'ultimo momento, per spersonalizzare la sua sofferenza, decise di trasformare la sua vita in "esperimento", "usata per scoprire cosa un singolo uomo può fare per cambiare il mondo e beneficare l'umanità intera".
Fuller accettò un incarico in un piccolo college in North Carolina. Lì sviluppò il concetto di cupola geodetica. Progettò il primo edificio a cupola, estremamente leggero, ma "in grado di sostenere il proprio peso", senza apparenti utilizzi pratici. Il Governo capì l'importanza del progetto ed assunse Fuller per costruire cupole per le installazioni dell'esercito. Vennero costruite migliaia di queste cupole in pochi anni.
I successivi cinquanta anni di Fuller sono documentati con cura in 28 "Diari": sono gli anni in cui crea le sue principali invenzioni nel campo dell'edilizia, del trasporto e delle costruzioni. Con la piccola eredità della madre Fuller finanziò i suoi esperimenti, ed investì nello sviluppo della Dymaxion Car: è durante una delle presentazioni della sua auto che incontrò Jacque Fresco.
Fuller credeva che la società umana si sarebbe presto approvvigionata di energia principalmente da fonti rinnovabili, come l'energia solare e eolica.
Fuller ottenne 25 brevetti, e numerosi dottorati onorari. Il 16 gennaio, 1970 ricevette la Medaglia d'Oro dall'American Institute of Architects.
Il 23 febbraio 1983 fu premiato con la Medaglia presidenziale della libertà dal Presidente Reagan.
Morì a 88 anni, mentre sua moglie era in coma per un cancro. Durante una visita in ospedale si alzò di colpo esclamando "Sta stringendomi la mano!". L'emozione provata gli causò un attacco cardiaco, e morì un'ora dopo. Sua moglie lo seguì 36 ore più tardi. È sepolto al Mount Auburn Cemetery vicino a Boston, nel Massachusetts.

Cupole geodetiche
Fuller è famoso principalmente per le sue cupole geodetiche, che sono parte anche delle moderne stazioni radar, di edifici civili e tensostrutture. La loro costruzione si basa sull'estensione di alcuni principi base dei solidi semplici, come il tetraedro, l'ottaedro e solidi con numero di facce maggiore che possono considerarsi approssimazione della sfera. Le strutture così concepite sono estremamente leggere e stabili. La cupola geodetica è stata brevettata nel 1954, ed è stata una parte fondamentale del processo creativo di Fuller teso all'esplorazione della natura per inventare nuove soluzioni di design.

Costruzioni in carta e cartone
Negli anni cinquanta, Fuller intuì le potenzialità della carta e del cartone come materiale da costruzione, anticipando di 40 anni le innovative applicazioni di Shigeru Ban: Fuller utilizzò la carta nel brevetto del sistema delle Paperboard Domes, cupole geodetiche destinate a fornire alloggio ai fanti dei Marines. La piena applicabilità dell'idea sottesa alle Paperboard Domes dovette confrontarsi con le criticità legate alla scarsa idrorepellenza dei materiali, che Shigeru Ban poté superare avvalendosi di vernici poliuretaniche.
Nel 1954 a Milano nel giardino Sforza Fuller espose un'innovativa cupola in cartone colorato di arancione, dal diametro di 10 metri, per un peso di 600 kg, involucro esterno di un'abitazione unifamiliare di circa 95 m2. Montata sul posto con l'ausilio di pochi utensili, si aggiudicò il Gran Premio alla Triennale milanese.

Automobili
Precedentemente Fuller aveva progettato e costruito diversi prototipi di automobili, con l'obiettivo di realizzare mezzi più sicuri, aerodinamici e veloci.

Dymaxion Car
Il più riuscito ed interessante è la Dymaxion Car (da DYnamic MAXimum tensION). La Dimaxion rappresentava un esperimento radicale. Lavorando con un'équipe di colleghi per tre anni a partire dal 1932, Fuller implementa in un'auto idee derivate dalla progettazione di aerei, e ne realizza tre prototipi.
Innanzitutto, la Dymaxion ha solo tre ruote, due sul davanti montate su un asse motore, e una sterzante dietro; sotto il pianale era collocato il motore ad alto rendimento. Sia il telaio che la carrozzeria erano molto originali, a forma di goccia: uno dei prototipi era lungo poco più di 6 metri, e poteva portare fino a 11 persone. La finitura della carrozzeria ricordava da vicino quella dei moderni aerei in laminati metallici.
Nonostante la lunghezza insolita, l'auto era molto manovrabile grazie al suo design a tre ruote, e poteva manovrare in un raggio minimo. Fuller spese molto del denaro ereditato da sua madre in questo progetto, e così fecero anche i suoi collaboratori; coinvolse anche alcuni investitori, anticipando che l'auto avrebbe viaggiato a oltre 160 km/h con ineguagliata autonomia. Però alcuni difetti di base nel progetto limitarono i prototipi a 80 km/h, sopra i quali diventavano poco manovrabili e, durante le operazioni di miglioramento, uno dei prototipi fu coinvolto in un incidente.
Nel 1943 l'industriale Henry J. Kaiser chiese a Fuller di sviluppare un'auto a partire dai grandi prototipi, e Fuller progettò un'utilitaria a 5 posti. L'auto non entrò in produzione, ma esiste un filmato d'epoca realizzato da Fuller in cui l'auto viene mostrata mentre percorre una stretta rotatoria in una piazzetta, a velocità molto sostenuta.

Dymaxion Map
Un'altra delle idee di Fuller fu la Dymaxion Map, una rappresentazione della Terra pensata per ridurre al minimo la distorsione dovuta alla proiezione in pianta piana di una superficie sferica.

Dymaxion House
La Dymaxion philosophy fu portata anche in edilizia, con la Dymaxion House, una casa ad alta efficienza energetica che non entrò mai in produzione. Una delle case così costruite da Fuller è in esposizione permanente presso l'Henry Ford Museum di Dearborn, Michigan. Progettata negli anni quaranta questo prototipo è una struttura sferica (non una cupola), sagomata similmente alla campana delle meduse. Per ridurre il consumo d'acqua era dotata di una doccia a nebbia sottile, e conteneva anche altre innovazioni funzionali nel mobilio e nell'impiantistica, come la cupola superiore rotante per sfruttare i venti naturali per il condizionamento. La struttura della casa era progettata per essere consegnata in due contenitori cilindrici, mentre gli arredi si sarebbero potuti acquistare dai rivenditori locali.

Pensata per la prima volta negli anni venti e sviluppata a Wichita (Kansas), la casa era leggera, estremamente economica, facile da montare e particolarmente adatta all'utilizzo in climi ventosi: nel pensiero di Fuller doveva essere prodotta dalle stesse industrie che avevano prodotto gli aerei della Seconda guerra mondiale. Dal look ultramoderno, con struttura in alluminio e coperture in acciaio, richiedeva solo 90 metri quadrati di spazio per l'installazione nella sua versione base. Nonostante i numerosissimi ordini derivanti dal boom post-bellico, la casa non venne mai prodotta a causa del fallimento dell'azienda dovuto a politiche interne.
Buckminster Fuller aveva come priorità la comprensione, la ricerca e la scoperta, desiderava essere un pioniere. La sua intera opera può essere vista come una grande e nobile scommessa.

Risultati pratici
Sebbene un buon numero di progetti di Fuller non raggiunsero mai il successo industriale e di pubblico, alcuni ancora esistono.
Molte cupole geodetiche sono state costruite e sono ancora in uso: secondo il Buckminster Fuller Institute oggi ne esistono di diametro superiore ai 200 metri. Le principali si trovano in Giappone e Stati Uniti.

Il Padiglione Americano alla "Expo 67", disegnato da R. Buckminster Fuller

Che statista Pisapia: abbattiamo gli alberi ad Agosto, così nessuno protesta

Che codardi i nostri amministratori! Eletti con un programma pieno di paroloni e slogan sulla città più verde, Pisapia Maran e Bisconti hanno battuto il record di abbattimento di alberi storici in città: Viale Abruzzi, Corso Plebisciti, Lodovico il Moro, Giardini Bellisario, Piazza Frattini, Ferrante Aporti, Benedetto Marcello sono lì a testimoniarlo. Sono degli ambientalisti con la motosega sempre pronta.

Certo nutrono un odio ideologico contro l’auto e i loro proprietari, ma sono non capaci di tutelare il verde esistente (quello costruito con decenni di cure) e di realizzarne di nuovo con investimenti in parchi e giardini pubblici (la cifra impegnata a bilancio è ancora ferma a 0).

Adesso però pensano di essersi fatti furbi: piuttosto che ammettere gli errori fatti approvando un pessimo progetto per la linea 4 e trovare le soluzioni progettuali per non toccare gli alberi storici, pensano di risolvere il problema abbattendo 500 alberi durante il mese di Agosto!

Caspita che statisti Pisapia e compagni. Si sono detti: evitiamo altre figuracce e polemiche, abbattiamo gli alberi mentre molti cittadini sono fuori Milano, il Consiglio Comunale e le circoscrizioni sono chiuse, così la passiamo liscia (poveri illusi!).

Così, mentre la M4 è in ritardo per colpa loro di 4 anni, un Comune lento come una tartaruga ha invece affidato un incarico a una società privata che ha certificato in maniera fulminea l’assenza di nidi sugli alberi. Cosi si supera l’obbligo di aspettare la fine dell’estate per abbattere gli alberi fissato dal Consiglio Comunale

domenica 19 luglio 2015

STUPRO di 573 ALBERI di MILANO: milanesi lunedì scendete in strada per salvare gli alberi

di Paola Carinelli, M5S Camera



*** S.O.S.***** S.O.S.*** Lunedi mattina vogliono iniziare gli abbattimenti di #573alberi!!!!!



Noi saremo ancora lì, presenti per tentare fino all'ultimo di trovare una soluzione che salvi gli alberi. Chiunque abbia a cuore gli alberi, per favore venga a dare il proprio supporto!
Appuntamento lunedi mattina alle ore 7 in Via Lorenteggio (all'altezza della chiesetta di San Protaso) e in Viale Argonne (davanti alla Chiesa Rossa)



Per favore diffondete!!!!!!

EVENTO FACEBOOK:

Pericle: discorso agli Ateniesi, 431 a.e.v.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero

Il PH NATURALE delle urine è 7,4

Secondo le fonti "ufficiali" la carne fa bene, il pesce fa bene, l'uovo fa bene, il latte di mucca fa bene, ecc. e oltre alle altre infinite minkiate secondo loro il pH dovrebbe essere compreso tra i valori assurdi di 5 e 6,5, ed è proprio per questo che l'intero pianeta è stracolmo di ospedali, a loro volta stracolmi di gente.
come dice 3M noi preferiamo basarci sull'unica fonte VERA:
il nostro organismo;
anche io ho notato in tanti anni che le persone che sono guarite da malattie da cui non guarivano con nessun metodo lo hanno fatto solo col fruttarismo MDA o melarismo ma unicamente se avevano un pH compreso tra 7,4 e 8, più assiduamente su 7,4.
specialmente in campo salutistico dobbiamo tutti imparare a fidarci solo di info prese direttamente dal nostro organismo, prova anche tu a vedere come ti senti ai vari livelli di pH urinario e vedrai che scoprirai anche tu come ormai tantissimi che l'unico pH urinario naturale è 7,4.
d'altronde è anche ovvio visto che il sangue stesso ha un pH naturale di 7,4 (e su questo TUTTE le fonti al mondo sono d'accordo), come anche TUTTI gli altri liquidi organici in stato di salute.
infatti se c'è un eccesso di acidi o basi nel sangue, che è dovuto soprattutto a ciò che ingeriamo, il tessuto ematico lo deve espellere il prima possibile tramite urina per non variare il suo pH

La Grecia mette in vendita le sue isole: Johnny Depp se ne compra una

L’attore si sarebbe assicurato l’isolotto di Strongyli, nel mar Egeo orientale
Lo stato e i privati vogliono fare cassa per far fronte alla voragine dei conti

di Elmar Burchia


È di qualche giorno fa la notizia che il governo greco, per far fronte alla voragine nei conti, potrebbe mettere in vendita perfino le sue isole, mercato appetibile, riservato a a chi può disporre di grandi somme di denaro. Sono circa 6.000, anche se non è chiaro quante ne possieda effettivamente il governo di Atene. Tuttavia, ci sono molte possibilità che molte di queste vengano presto messe in vendita, innanzitutto da parte di investitori privati (che dovranno quasi certamente affrontare aumenti della tassazione sulle proprietà immobiliari).


Una di queste sarebbe stata acquistata da Johnny Depp per 4,2 milioni di euro,. Ovvero l’isolotto di Strongyli, situato nel Mar di Levante a circa cinque miglia nautiche a sudest dell’isola di Kastellorizo e al largo delle coste della Turchia: è il territorio greco situato piu’ a est e risultava abitato da 9 persone nel censimento del 2001. Ad un investimento nelle isole Ionie si sarebbero recentemente interessati anche Angelina Jolie e Brad Pitt. Ma ecco altre undici che il il portale Private Islands Online, specializzato proprio nella vendita di isole in giro per il mondo, ha messo sul Web

Alcune costano pochi milioni di euro (meno di una casa in centro a Milano), per altre il prezzo di acquisto supera i cento milioni di euro.

Tra le 11 più «economiche» c’è Omfori, nel mar Ionio, un unico edificio, 4,5 milioni di metri quadri (circa 2 km di lunghezza e 2 di larghezza), e la possibilità di edificare sul 20% della superficie

Stroggilo, 4,5 milioni di euro

19 luglio: domenica di fuoco, in tutt’Italia si sfioreranno i quaranta gradi

Bollino rosso per 23 città da nord a sud, rischio massimo anche per persone sane
Si andrà dai 37° di Milano, ai 39 di Napoli e Roma, fino ai 40° di Bologna

Sarà una domenica di fuoco sulla Penisola, a causa della vera e propria «tempesta di afa», portata da Caronte.

Temperature torride
Le città interessate saranno Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo. Le temperature saranno torride: picchi di 38 gradi a Bari, Messina e Brescia, addirittura 40 a Bologna e Latina, 37 gradi a Milano,

Veronesi: la marijuana è nociva ma lo spaccio mafioso di più

In Colorado La legalizzazione della cannabis non ha aumentato il consumo e ha ridotto i crimini New York Times Il giornale nel 2014 ha cambiato la sua linea editoriale favorevole alla proibizione

di Umberto Veronesi (Direttore scientifico emerito Istituto europeo di oncologia )

Caro direttore, il dibattito sulla liberalizzazione della cannabis deve cambiare rotta e puntare diritto al cuore del problema. La questione non è infatti se la marijuana è dannosa o no per la salute: sicuramente lo è, e si tratta soltanto di stabilire quanto. La discussione in atto nel mondo occidentale è piuttosto: vietare il consumo per legge è efficace per controllare il consumo di sostanze dannose oppure no?
Non dimentichiamo che Benedetto Della Vedova, promotore della proposta di legge sulla liberalizzazione oggi al centro delle polemiche, ha creato l’intergruppo parlamentare che ha lavorato al testo partendo dalla relazione di inizio anno della Direzione nazionale antimafia, che affermava «si ha il dovere di evidenziare che, nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si registra il totale fallimento dell’azione repressiva». Tutto è nato quindi dalla crisi del proibizionismo e su questo tema la politica deve prendere posizione. Arenarsi sul fatto che la droga sia un male è inutile al fine della risoluzione del problema.

Il proibizionismo aumenta la criminalità

James Cameron apre la prima SCUOLA VEGAN negli Usa

Il regista di Titanic e sua moglie, Suzy Amis Cameron, introdurranno un menù completamente vegetale presso l'Accademia privata di Suzy, la MUSE, che ha fondato nel 2006 a Calabasas in California.

Il regista di “Avatar”, egli stesso vegan, ha annunciato che nel prossimo ottobre aprirà una nuova scuola vegan a Calabasas, in California.

Sarà la prima scuola nel suo genere perché servirà pasti completamente vegetali. “E' importante educare i bambini e i ragazzi al rispetto della biosfera perché non pensino che sia una cosa strana o eccentrica" ha dichiarato Cameron.

James Cameron scelse l'alimentazione vegan nel 2012 dopo aver visto il documentario Forks over Knives. Spinto all'inizio da motivazioni salutistiche ha poi ampliato la sua visione alle argomentazioni ambientali e al rispetto per gli animali.

La scuola sarà un centro di educazione non profit che insegnerà agli studenti i principi dell'ambiente, del vivere responsabilmente e della leadership. Noi crediamo che questo sia un importante passo avanti verso il veganismo rivolto alle giovani generazioni e un'opportunità pioneristica per studenti

Milena Gabanelli licenziata dal Corriere della Sera: Rcs non la vuole più

Quasi silurata Milena Gabanelli. Non si parla di Report, ma di Reporteam, l'srl costituita nel 2011 dalla giornalista insieme a tre colleghi e con la quale propone articoli e video-inchieste che, fino a ieri, venivano pubblicate sul sito del Corriere della Sera. Bene, con tutta probabilità non accadrà più. La notizia la dà Il Giornale a firma di Camilla Conti, che spulciando il bilancio di Reporteam ha notato come vi sia scritto che "al momento non sono ancora definiti i contorni esatti del nuovo contratto in favore di RcsGroup Spa per quest'anno". Rcs, dunque, vuole far fuori Milena? Possibile, anzi probabile, soprattutto dopo il cambio di direzione, da Ferruccio de Bortoli a Luciano Fontana: il neo-direttore, infatti, sta cercando di serrare il bilancio del Corrierone. E per farlo la testa della Gabanelli può saltare, anche se soltanto nel 2011, quando fu siglato l'accordo con Reporteam, De Bortoli spiegava: "Un esperimento di web tv che trae giovamento dalla grande esperienza e dai grandi successi di Milena, un'evoluzione straordinaria per il Corriere della Sera". Evoluzione straordinaria, ma a tempo determinato.

Vendetta-Rcs? Interpellata da Il Giornale, la Gabanelli conferma nei fatti il siluramento: "Non c'è stato alcun rinnovo dell'accordo per la pagina Reportime sul Corriere.it, anche accettando tagli drastici". La colpa è tutta della cura dimagrante a cui è sottoposta Rcs? Forse. O forse no. Il punto è che i vertici del gruppo editoriale, incarnati dall'ad Pietro Scott Jovane, non vedono l'ora di vendicarsi di Milena, "rea" - lo scorso aprile - di aver mandato in onda un'inchiesta dal titolo: "La battaglia di Solferino". Si parlava degli errori commessi dal gruppo editoriale, in primis l'acquisto della spagnola Recoletos del 2007, e di come i debiti siano aumentati fino a costringere Rcs a vendere al fondo Blackstone la sede storica del Corsera

sabato 18 luglio 2015

Julia Reda ed i lobbisti del parlamento europeo: da Apple, Intel e Google al porno e Topolino

La maggioranza delle leggi che il parlamento italiano vota, derivano dalle direttive dell’Unione Europea.

Tutto quello che conta avviene a Bruxelles, anche se nessuno racconta nulla ed è il trionfo delle lobby transnazionali al cui confronto quelle che si aggirano a Montecitorio impallidiscono.

Il copione è sempre lo stesso, europarlamentari presi sottobraccio, modi gentili, amichevoli e naturalmente regali, mascherati da articoli promozionali: squali che nuotano in una vasca di tonni.

A raccontare la sua esperienza l’unica ‘pirata’ eletta all’Europarlamento, Julia Reda, incaricata di redigere un rapporto sulla direttiva europea in merito al copyright e di conseguenza presa d’assalto dai rappresentanti dei vari gruppi di interesse.

E Julia si è minuziosamente appuntato tutto, telefonate, ammiccamenti, pressioni, per poi pubblicarne i dati

Farmacie x Vegani: PHARMAVEGANA a Milano ed in Italia

IL MANIFESTO PHARMAVEGANA


1) I farmacisti Pharmavegana ritengono essenziale sviluppare una cultura scientifica sul rapporto fra salute e stili alimentari, con particolare attenzione per i regimi vegetariano e vegano.

2) Il punto Pharmavegana si impegna, tramite un'attività continua e specifica di formazione e aggiornamento dei propri operatori, ad assicurare al vegetariano e vegano un'assistenza e una consulenza specializzata;

3) Il farmacista Pharmavegana si impegna a rispettare le esigenze del cliente vegetariano e vegano e a segnalare, nei limiti delle sue conoscenze, i prodotti per cui non viene effettuata sperimentazione animale. Allo stesso modo il farmacista Pharmavegana s'impegna a un consiglio mirato sui prodotti finiti per cui non è stata effettuata sperimentazione animale, e a informare il cliente su prodotti sperimentati in passato sugli animali;

4) Il farmacista Pharmavegana verifica per il vegetariano e vegano che i prodotti di origine naturale o chimica consigliati non contengano elementi di origine animale o, nel caso in cui li contengano, lo fa presente al cliente;

5) La formazione del farmacista Pharmavegana è finalizzata al supporto, attraverso consigli mirati, di chi, come per vegetariani e vegani, utilizza l'alimentoterapia e i rimedi naturali, con integrazioni funzionali sia come strumento preventivo, sia nei più comuni disturbi quotidiani, per assicurare al cliente l'equilibrio fisiologico più adeguato al suo stile di vita;

6) Il punto vendita che aderisce a Pharmavegana si impegna a fornire la consulenza al cliente vegetariano e vegano tramite personale specializzato, che ha superato i corsi di formazione previsti, identificabile tramite il simbolo Pharmavegana esposto sul camice. La spilla recante il simbolo Pharmavegana sarà indossata esclusivamente dal personale adeguatamente formato iscritto all’elenco dei professionisti abilitati (pubblicato sul sito www.Pharmavegana.it), a pena di esclusione del punto dal network;

7) Al farmacista Pharmavegana viene rilasciato un patentino nominativo, con l'indicazione del percorso di specializzazione e del punto in cui è autorizzato ad operare.


Attraverso una formazione ampia ed articolata, il farmacista Pharmavegana acquisisce una competenza specifica nell'alimentazione e integrazione alimentare, in relazione alle scelte dei vegetariani dei vegani, e apprende metodi di cura e prevenzione dei disturbi in linea con queste scelte.
La medicina funzionale evoluta è la chiave che lega tutta l'attività formativa, con il contributo di docenti particolarmente autorevoli.
I corsi Pharmavegana sono affidati a Calantha Formazione, struttura di riferimento nel panorama Italiano della medicina funzionale evoluta, che forma ogni anno medici e farmacisti, ostetrici, biologi nutrizionisti ed infermieri.

Il percorso formativo si articola in quattro livelli di preparazione:

La pirata Julia Reda, il copiright ed i lobbisti...

Intervista alla "pirata" Julia Reda, che il parlamento europeo ha incaricato di studiare come cambiare la normativa vigente. E che ci raccontato come ha formulato le sue conclusioni: "Serve una legge comune in Europa sul diritto d'autore"

di FRANCESCA DE BENEDETTI

UNIRE L'EUROPA sotto la bandiera del libero link e sprigionare la cultura in rete. Ci sta provando una 29enne. "Le vecchie regole, quelle pensate quando ancora non esistevano Youtube e Facebook, stanno frenando la cultura e la conoscenza", dice la pirata all'arrembaggio del copyright europeo. Il suo nome è Julia Reda, tedesca, capelli corti, grandi occhiali e nessun trucco. Giovane ma con alle spalle ben 13 anni di militanza politica, prima nel partito socialdemocratico tedesco (SPD) e poi nel partito pirata. È lei l'unica pirata eletta a Strasburgo. A lei il Parlamento europeo ha affidato il compito di analizzare la vecchia direttiva europea sul copyright datata 2001. Detto fatto. Julia Reda ha appena confezionato e reso pubblica la proposta che il Parlamento metterà ai voti in primavera, in vista della riforma europea sul copyright promessa dalla Commissione Juncker. Reda l'ha fatto a modo suo: tentando un dibattito aperto e bilanciato, rendendo pubbliche tutte le richieste di incontro ricevute dai lobbisti. "Dimostrando  -  parole sue  -  che i pirati sono guidati dal buon senso". Sì, ma per arrivare a quale conclusione? Glielo abbiamo chiesto

venerdì 17 luglio 2015

Grecia: la città di Volos usa moneta alternativa all'euro

In Grecia c'è già chi prova a vivere senza euro, ma con una propria moneta. Da ben prima che il falco tedesco Wolfang Schaeuble ipotizzasse una Grexit temporanea, con ritorno alla Dracma, nella città di Volos si usava il Tem, una moneta parallela all'euro. 140 mila abitanti circa, a nord-est di Atene nella Tessaglia, Volos è la prima città della Grecia che prova a sfruttare il meccanismo di una moneta nata sul web, non ancora stampata, ma che aiuta a far girare l'economia interna.

La genesi - All'inizio sono stati in 50 ad iscriversi sul sito dell'ingegnere informatico Christos Papaioannou, a ognuno è stato rilasciato un credito di 300 Pcs. Oggi sono in 800 tra commercianti e cittadini che fanno scambi e vendono prodotti e servizi.

Cosa è - I promotori, scrive Il Giornale, chiariscono che non si tratta di una vera e propria moneta, ma giocando sulle parole la chiamano unità di scambio che un gruppo di persone usa tra loro. Lo scopo è permettere ai commercianti di svuotare i magazzini pieni di merce invenduta e ai cittadini rimasti senza euro contante di acquistare beni di prima necessità.

I limiti - Il Tem gode del suo valore solo all'interno della rete degli iscritti. Tutto quello che è fuori deve essere ancora pagato con l'euro, dagli affitti al carburante passando per le bollette delle utenze domestiche. Chi è riuscito a guadagnarci, ad esempio, è stato un gruppo di coltivatori che

Estate 2015: l’estate più torrida degli ultimi 136 anni

Non si allenta la morsa del caldo in tutto il Paese: per i prossimi dieci giorni sarà il sole ad essere protagonista, con temperature e tassi di umidità in graduale e costante crescita. Si tratta dell’estate più torrida degli ultimi 136 anni, come dimostrato dagli esperti del National Centers for Environmental Information (che ha l’obiettivo di monitorare, verificare e garantire il pubblico accesso alle informazioni storiche sul clima). Le temperature massime in questa ultima parte della settimana raggiungeranno diffusamente i 35 gradi e in diverse località toccheranno punte vicine ai 40 gradi; a causa dell’afa le temperature percepite invece potranno addirittura sfiorare i 45 gradi.

Allerta per il gran caldo a Genova, dove i cartelli luminosi invitano a «mangiare leggero» (Ansa/Zennaro)


«Il caldo sarà sempre più opprimente anche nelle ore notturne - sottolineano gli esperti - nelle grandi città a mezzanotte si registreranno ancora temperature prossime ai 30 gradi».

Migliora a fine mese
Il ministero della Salute, che aggiorna di ora in ora il bollettino relativo alle ondate di calore, fa sapere che nel fine settimana l’afa salirà ancora e si passerà da 14 città valutate giovedì con il bollino rosso, che prevede il livello massimo di allerta rispetto ai rischi legati all’afa, a 22 previste per la giornata di domenica. Nelle prossime ore, i cieli italiani saranno tendenzialmente soleggiati, fatta eccezione per qualche possibile «temporale da calore», mentre domenica «ci sarà un leggero indebolimento dell’alta pressione sull’Europa centrale, con temporali sul nord Italia anche di forte intensità; i fenomeni si scateneranno soprattutto a ridosso dei rilievi, con un probabile coinvolgimento delle pianure piemontesi e dell’alta Lombardia tra pomeriggio e sera». Un miglioramento delle condizioni meteo è previsto intorno al 25 luglio.

giovedì 16 luglio 2015

Paragone vs Monti: “uomo bilderberg e Troika”.

Vivace botta e risposta tra l’ex presidente del Consiglio, Mario Monti, e il giornalista Gianluigi Paragone, durante “In onda estate”, su La7. Ad aprire le danze della polemica è proprio il conduttore della trasmissione: “Quando il prof. Monti dice che ha evitato la Troika, sa benissimo che la mia posizione è decisamente diversa. Monti viene dal Bilderberg, da Aspen, dalla Trilateral e da una serie di ambienti che sono già di per sé l’acqua della Troika stessa. Lei è venuto in Italia per applicare quello che la Troika voleva e ci è anche riuscito in parte“.



L’ex premier spiega la differenza tra le regole europee e le richieste della Troika e precisa: “Quello che abbiamo fatto per l’Italia è stato uniformarci alle regole europee. Molti pensano che io abbia salvato l’Italia“. Si accende il dibattito, nel quale Paragone esprime la sua divergenza a riguardo. “Lei ha dei dubbi” – replica Monti – “ma ha una variopinta e fantasiosa rappresentazione del mondo. Vada a vedere questi poteri forti di cui io sarei un lacchè per l’Italia e un delegato. Io le chiedo solo di depurare il suo discorso da fantasie di blog che si trascinano e che non hanno nessun fondamento. La situazione in Grecia non ha nulla a che fare con quella italiana”. Paragone insiste: “Lei e Paolo Mieli parlate tanto di debiti da onorare, ma questo è il Paese che non pagava gli imprenditori. Il comparto dell’edilizia è saltato gambe all’aria per i debiti della pubblica amministrazione”. Monti afferma di aver ridotto i debiti. Il giornalista dissente e l’ex premier sbotta: “Senta, io sono venuto qui per capire insieme la Grecia, non per difendere l’attività del mio governo. Lei dice dice delle cose così palesemente infondate, come il fatto che avessimo avuto la troika. Secondo lei, la troika sarei io, perché sono andato a diversi convegni dove peraltro continuo ad andare e dove ho visto esponenti politici italiani di tutti i partiti. Lei forse non è stato ancora invitato o ha declinato l’invito”. “No” – risponde Paragone – “per fortuna né mi invitano, né accetterei. Sarebbe contro il mio essere giornalista“. Interviene, allora, il giornalista Paolo Mieli, che ricorda: “Veramente anche Lilli Gruber ha partecipato al Bilderberg, che viene descritta come la Gestapo, quando in realtà è un’organizzazione di dibattito

Le aberranti azioni di Nitsch a Palermo: scatta la denuncia penale

Dall’enorme spazio Zac alle stanze della Questura. Si preannuncia una battaglia legale dopo l’inaugurazione della discussa mostra di Hermann Nitsch a Palermo. Affilata come le lame dell’artista austriaco, è arrivata ieri una denuncia penale sulla testa del Comune.

Gli autori della petizione da 70 mila firme, con cui si chiedeva di annullare la personale del re dell’azionismo viennese, non si sono fermati. Anzi, hanno alzato il tiro presentando una denuncia a Questura, Prefettura e carabinieri per violazione degli articoli 404 e 414 del codice penale, ovvero, rispettivamente, vilipendio contro la religione di Stato e istigazione a delinquere.

Accuse pesanti nate dalle controverse “azioni” dell’artista, immortalate in una quarantina di scatti esposti nell’hangar dei Cantieri Culturali alla Zisa. Il tema è sempre quello caro a Nitsch: carcasse di animali squartati, riti orgiastici con gli organi interni e crocifissioni con colature di sangue.

Al di là dell’eterno dibattito se in questi casi si possa parlare di arte o no, convinti delle loro ragioni, Nicolina La Ciura e Antonio Leto, i due promotori della petizione, hanno deciso di proseguire la loro “crociata” anti-Nitsch. “Costui istiga alla violenza, – si legge in un post su Facebook – fa degli animali uno scempio neppure degno dei macelli, offende il culto religioso e offende la città di Palermo”.

Dal momento che la “Dichiarazione dei diritti degli animali dell’Unesco”, a cui inizialmente si era fatto riferimento nella petizione, non è legge, ma una carta etica, La Ciura e Leto hanno deciso di appigliarsi al codice penale. Del resto, Nitsch è abituato alle aule dei tribunali, essendo stato più volte processato e condannato

mercoledì 15 luglio 2015

Paolo Savona: piano B per l'uscita dall'Euro

da Vita.it: L'economista non usa mezzi termini: «L'Italia prepari un piano B per l’uscita dall’Euro. Se dovessimo essere colti impreparati sarebbe veramente un dramma. La Germania si è autoproclamata come “paese d’ordine dell’Europa” e ha usato la Grecia per riaffermare questo ruolo»

Non usa mezzi termini il noto economista Paolo Savona, già ministro dell’Industria nel governo Ciampi e autore per Rubbettino del discusso pamphlet “J’accuse. Il dramma italiano di un’ennesima occasione perduta” (pp. 84, in questi giorni in libreria): «La Germania ha dichiarato che ha perso la fiducia nella Grecia di Tsipras. Questa dichiarazione fa perdere definitivamente fiducia nella Germania di Schäuble o, più esattamente, conferma che la Germania non è partner affidabile nella costruzione dell’Europa unita».

Secondo Savona, proprio Schäuble (e non la Merkel), è in ultima istanza responsabile della vicenda. «La mia insistenza nel non attribuire alla Merkel la responsabilità della vicenda è dovuta alla conoscenza delle vicende dei Cristiano Democratici tedeschi che vide Schäuble, delfino del prestigioso Cancelliere Khol con il quale restò coinvolto negli scandali finanziari del Partito, sorpassato dalla Merkel. Egli è stato protagonista della riunificazione tedesca e, nel corso di questa

GRECIA IPOTECATA

I deputati del M5S depositeranno una mozione per chiedere al Parlamento italiano di esprimersi sulla concessione di nuovi fondi alla Grecia, che andranno alle banche tedesche e francesi e non ai cittadini greci, così come stanno facendo altri 7 Paesi della zona euro. A quel punto vedremo chi, tra i partiti, è con la troika o col popolo italiano! Potere al popolo, non alle banche.

Intervento della Commissione Esteri M5S

Otto giorni dopo il referendum del 5 luglio e il grido di democrazia e sovranità “Oxi” che è rimbombato in tutto il mondo, alla fine, è prevalsa la linea tedesca: l'umiliazione della democrazia. La zona euro e l'Unione Europea è oggi questo, umiliazione della democrazia.
Con il referendum del 5 luglio, il popolo greco aveva respinto in modo chiaro e netto le richieste originali dei creditori. Dopo un summit fiume con i colleghi, non certo “alleati”, Tsipras è al momento capitolato nell'accettare condizioni che sono infinitamente peggiori di quelle sottoposte al voto della popolazione.

Varoufakis: "I soldi degli aiuti sono andati alle banche tedesche e francesi"

Il primo ministro greco si è impegnato ad approvare entro mercoledì questi Diktat da parte della Germania, se avete altri sinonimi per definirli accettiamo consigli.
Entro il 15 luglio la Grecia deve provvedere a:
- modifica dell’IVA e ampliamento delle imposte per aumentare i ricavi;
- modifica al sistema delle pensioni in vista di una riforma organica;
- tagli alla spesa pubblica.
Entro il 22 luglio la Grecia deve provvedere a:
- adottare la riforma del Codice di procedura civile per ridurre i costi della giustizia e accelerare i processi;
- gestire, con l’aiuto della Commissione Europea, la direttiva sui piani di aiuti per le banche.

Il programma di tre anni da 82-86 miliardi sarà sbloccato solo dopo queste “riforme” e l'introduzione di un fondo di garanzia da 52 miliardi che monetizzerà i beni pubblici greci attraverso la loro privatizzazione, sotto la supervisione delle autorità europee. Pignoramento e ritorno della Troika ad Atene, l'umiliazione voluta è in poche parole totale.
Il quotidiano britannico The Guardian ha definito, non a caso, “waterboarding mentale” il trattamento subito dal premier greco Alexis Tsipras, al quale sarebbe stato intimato di fare le riforme o di rassegnarsi a vedere il suo Paese fuori dall’euro e le sue banche collassare. Anche il premio Nobel dell'economia Paul Krugman ha utilizzato il termine “colpo di stato” (thisisacoup), ormai virale nel web. Scrive, inoltre, l'analista di Adm Investment Marc Ostwald: “visto il desiderio da parte delle nazioni creditrici della zona euro di distruggere completamente l'economia greca - si può certamente affermare che questo è davvero un accordo peggiore del Trattato di Versailles 1919

EQUITALIA CONDANNATA: blocca i beni ma non può, DEVE RISARCIRE

"Questa volta Equitalia ha trovato duro. Nel senso che la sentenza del tribunale di Lucca può creare un precedente perché la stessa Equitalia dovrà risarcire quasi quarantamila euro di danni alle due persone contro le quali aveva promosso un’azione. Si tratta di fratello e sorella che sono stati difesi dall’avvocato Lorenzo Purini, che ha raccontato a La Nazione la vicenda.

I due, età 30-35 anni, perdono il padre e su consiglio del legale notificano l’accettazione dell’eredità "con beneficio di inventario". L’eredita non era consistente (alcuni terreni di non troppo valore) ma l’atto tecnicamente della accettazione beneficiata ha come obiettivo che, se ci fossero debiti da parte del defunto, i creditori non potevano incidere sul patrimonio personale degli eredi. In questo caso i due figli.
"Formalmente – spiega l’avvocato Purini – ho dato notizia di tutto a Equitalia che invece è voluta andare avanti nei confronti di fratello e sorella con un’esecuzione sui beni in loro possesso. Sia alle Poste per alcuni conti che presso le agenzie di lavoro interinali grazie alle quali i due avevano trovato lavoro e dalle quali vengono pagati". Il padre dei due deve all’erario circa 1,5 milioni di euro per tasse non pagate e accertamenti fiscali.
E’ stata intrapresa da parte dell’avvocato Purini una vera e propria battaglia con un dettagliato ricorso

Hashtag "#This is a coup" virale prima dell'accordo sulla Grecia

#ThisIsACoup, - questo è un golpe - è uno degli hashtag di Twittwer che circola di più sui social network in Grecia, Francia, Germania e Gran Bretagna nelle ore decisive verso l'annuncio di un nuovo accordo che permette ad Atene di rimanere nella zona euro. Il Nobel per l'economia Paul Krugman, prestigiosa penna del New York Times, ha aiutato a diffondere l'espressione sul web. Nel mirino di "This is a coup" sono i Paesi dell'eurozona - particolarmente il blocco guidato dai falchi Germania e Finlandia - che hanno messo a punto un piano prendere-o-lasciare che richiede alla Grecia di sopportare delle misure che pongono effettivamente la sua economia sotto il loro controllo. Il progetto, una bozza è circolata sui media anticipatamente, impone alla Grecia di tenere un voto del Parlamento entro mercoledì,

GRECIA: fondatore di Syriza: “È in gioco la democrazia”, ci vogliono umiliare

«e’ letteralmente impossibile fare quello che ci chiedono» dice Vassilis Primikiris con un sorriso amaro. Sono le sette di sera di una giornata drammatica per la Grecia. L’ennesima. Ma questa è diversa. Le strade di Atene sono deserte. Tutti sono incollati davanti alle televisioni. Vogliono capire se l’accordo verrà firmato, se le banche riapriranno, se ci saranno i soldi per andare avanti. Nella sede di Syriza di piazza Koumoundourou, uno dei fondatori del partito del premier Alexis Tsiprars, commenta le ultime novità scuotendo la testa. «Ci chiedono di fare tutte quelle riforme nel giro di tre giorni? E’ assurdo. Non è possibile. E’ evidente che non stiamo più discutendo di debiti e di denaro, è in gioco la democrazia. Vogliono comandare loro, imporre le loro decisioni. Come se il Parlamento greco e il popolo greco non contassero nulla». Altre voci rimbalzano dalle stanze vicine, sono quasi delle urla: «Vogliono il nostro sangue!».

In minoranza
Primikiris è uno dei quindici membri della segreteria esecutiva del comitato centrale di Syriza. E lo dice subito: «Sono in minoranza. Ma se fosse per me, rimanderei al mittente quella proposta. Non si può riformare il sistema pensionistico dal lunedì al mercoledì. Cosa significa che non si fidano di noi? Si sono fidati dei governi precedenti, quelli che ci hanno condotto a questo massacro. Si fidavano e facevano affari con loro, sulla pelle dei greci, perché erano dello stesso partito politico. Quello che dice Schaeuble è inaccettabile. Se non si fida lui, non ci fidiamo neanche noi». Proprio a quell’ora, per la prima volta il giornale di partito «Avgi» metteva on-line un lungo ragionamento politico, la cui sintesi è questa: «Nuove elezioni».
«Non abbiamo paura», dice Primikiris. «Se andiamo a votare, Syriza crescerà ancora, i sondaggi ci danno al 38, ma prenderemo il 40 per cento. Il referendum è stata una scelta molto apprezzata dai greci. E’ democrazia: a noi interessa ancora

Accordo Grecia: Syriza si spacca, “Ci hanno umiliati”. Tsipras sotto assedio

Intesa sugli aiuti per oltre 80 miliardi in cambio di pesanti riforme. Varoufakis: il premier ha ceduto, io non l’avrei fatto. Rivolta nel partito.

L’accordo è unanime, almeno questo. Dopo una maratona notturna di diciassette ore, i leader dell’Eurosummit hanno deciso di avviare un negoziato con la Grecia per il lancio di un terzo programma di salvataggio. Sarà un’azione triennale, con un sostegno compreso fra 82-86 miliardi, fortemente condizionato: Atene ha tre giorni per approvare un pesante pacchetto di riforme: fisco, pensioni, accesso al mercato, riforme giudiziarie. Verrà creato gradualmente un fondo di garanzia degli investimenti da 50 miliardi in cui Atene collocherà fette di patrimonio della repubblica – isole, demani, palazzi, aziende pubbliche e soprattutto le banche ricapitalizzate - che, coi suoi profitti, aiuterà gli investimenti diretti in terra ellenica. Le banche avranno 25 miliardi per essere ricapitalizzate e stamane la Bce potrà riprendere le manovre sulla liquidità.

TSIPRAS IN UN VICOLO CIECO
Sarà un processo lungo. «Abbiamo ottenuto un alleggerimento del debito e un finanziamento a medio termine», s’è giustificato il premier greco Alexis Tsipras. Per lui sarà comunque difficile spiegare ai suoi compagni di viaggio del governo, e agli elettori, che il patto accettato nella notte è molto più pesante di quello a cui gli elettori si sono opposti il 5 luglio. Cercherà di attirare l’attenzione sul profilo del debito, ormai a un passo dal doppiare il pil ellenico. Non ci sarà «un taglio nominale», hanno precisato i tedeschi. Si potrà lavorare sulle scadenze e sugli interessi.

VAROUFAKIS ATTACCA IL PREMIER
Ora il premier greco deve fare i conti con la spaccatura di Syriza. In giornata è arrivato il duro atto di accusa di Varoufakis, che ha dichiarato di aver avuto un piano per la Grecia per il dopo referendum. Ma non è stato appoggiato, anzi Alexis Tsipras ha deciso malgrado il “No” ulteriori concessioni e «ha accettato il fatto che qualsiasi fosse stata la posizione dei creditori, lui non li avrebbe sfidati». L’ex ministro delle Finanze greco ha ripercorso i cinque mesi della sua battaglia e affermato di non aver firmato la precedente offerta della Troika, che sembra generosa rispetto al nuovo salvataggio, perché «impossibile, tossica, una di quelle proposte che si presenta quando non si vuole raggiungere un accordo». La Troika, a suo avviso, non ha mai trattato in modo «genuino». Panagiotis Lafazaris, ministro dell’energia e leader dell’ala radicale di Syriza, ha invece definito il compromesso raggiunto come «accordo umiliante». La parte più radicale del partito sta inoltre valutando l’ipotesi di votare in Parlamento contro il piano di aiuti concordato da Tsipras. I Greci Indipendenti non voteranno l’accordo, come ha annunciato il leader Panos Kammenos,

GRECIA: Germania sotto accusa, #ThisIsACoup secondo hashtag più ritwittato al mondo.

Germania sotto accusa per il trattamento «umiliante» inferto alla Grecia. I media europei sono critici nei confronti dell’atteggiamento durissimo assunto dalla coppia Merkel-Schaeuble nei confronti di Atene prima durante l’Eurogruppo dei ministri delle Finanze e poi nel vertice dei leader. E Berlino finisce nel mirino anche di Twitter.

«L’Europa si vendica di Tsipras», è il titolo scelto dal quotidiano inglese The Guardian per il giornale in edicola lunedì. «A che gioco sta giocando la Germania?», si chiede invece in prima il francese Liberation sullo sfondo di una foto di Angela Merkel. Mentre il tedesco Spiegel, sul suo sito, parla di «catalogo di atrocità» in riferimento alle misure invocate dai ministri delle Finanze dell’Eurozona. «È un’umiliazione voluta della Grecia», scrive ancora lo Spiegel.

I greci (forse) avranno i soldi, ma devono dare subito garanzie (di M.Zatterin)

#TspirasLeaveEUSummit (“Tsipras abbandona il vertice”) e #ThisIsACoup (“Questo è un colpo di Stato”) sono i due hashtag che stanno spopolando in queste ore tra gli utenti greci (e non solo) su Twitter. #ThisIsACoup è addirittura il secondo hashtag più ritwittato al mondo. 
[coup: French, abbreviation (coup d'état) colpo di stato]

Durissima la condanna anche del premio Nobel per l’Economia Paul Krugman, che sul New York Times scrive: le richieste avanzate dall’Eurogruppo alla Grecia sono una «follia vendicativa», una «completa distruzione della sovranità nazionale» e «un grottesco tradimento di tutto quello che significa il progetto europeo»

MILANO: LE DIMISSIONI DEL VICESINDACO VISTE DAL PARCO DI SANTA GIULIA

Sulla pagina di facebook di Ada Lucia De Cesaris l’immagine di copertina è una foto che la ritrae seduta al Parco Trapezio a  Santa Giulia. Non è una scelta a caso: lo scontro sull’area cani in questo parco tra la Giunta e la maggioranza – che ha votato l’emendamento a favore dell’istituzione come proposto da un consigliere di opposizione – ha portato il vicesindaco alle dimissioni.
In quel parco De Cesaris è di casa, come nel  quartiere: in questi quattro anni ha preso in mano una situazione esplosiva dopo l’inchiesta  seguita alla costruzione per la nota vicenda delle bonifiche mancate e la possibilità che, pur con gli abitanti dentro, Santa Giulia restasse una cattedrale nel deserto pieno di transenne e desolazione. Per conto della Giunta comunale, prima come assessore all’urbanistica, poi come numero due di Palazzo Marino  De Cesaris ha seguito lo sbrogliamento della matassa complicata di cui ancora, in parte, non tutti i fili sono stati sciolti: tra i risultati ottenuti la nascita dell’asilo, lo sblocco della Promenade (l’area pedonale che è ancora il cuore del quartiere e dove stanno nascendo esercizi commerciali importanti anche per la vicina sede di Sky), e, proprio un anno e mezzo fa, il Parco. Passi enormi per un tempo così breve.
Martedì scorso il vicesindaco era con l’assessore alla sicurezza Marco Granelli in giro per Santa Giulia e Rogoredo, invitata dal circolo Pd, per una camminata nel quartiere. Ha incontrato come al solito cittadini, ha parlato con loro. Lo ha fatto di persona e sui social media durante il suo mandato:

Gianluigi Paragone punge Mario Monti sul bilderberg ed il prof. sbrocca

Negli studi di In Onda, dopo la chiusura dell'accordo capestro, si parla di Grecia ed Europa, of course.



Ospite in studio una persona "informata sui fatti", Mario Monti, l'ex Trilateral nonché ex premier, "mister Europa", l'uomo imposto all'Italia dal Vecchio Continente per farci pagare un conto salatissimo. E contro le politiche del Professore - anche sulle pagine di Libero -, ha sempre puntato il dito il conduttore del programma di La7, Gianluigi Paragone, che punzecchia il Loden e gli ricorda tutte le critiche che, negli anni, gli ha mosso. Paragone, ad un certo punto, ironizza: "Lei come commissario all'Antitrust è stato fenomenale. Voi parlate tanto di debiti da onorare poi questo è il paese che non pagava gli imprenditori". Ma questa era solo l'ultima stoccata di Paragone, che da tempo "colpiva ai fianchi" Monti, che infatti si innervosisce,

Milano: colpo di scena a Palazzo Marino, si dimette il vicesindaco De Cesaris

L'ex assessore: "Negli ultimi mesi difficoltà insormontabili con parte della maggioranza". L'ultima goccia una lite scoppiata su un'area cani. Pisapia: "Addolorato, ripensaci"

di ALESSIA GALLIONE e ORIANA LISO

"Si tratta di una decisione presa dopo approfondite riflessioni sugli ultimi mesi di lavoro, che hanno messo in evidenza difficoltà non più sormontabili nella prosecuzione della mia attività amministrativa per il venir meno del rapporto di fiducia con una parte della maggioranza in Consiglio comunale". È con queste motivazioni che, a sorpresa, il vicesindaco con delega all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris ha rassegnato le proprie dimissioni dalla giunta.

Il sindaco Giuliano Pisapia dice di aver provato "sorpresa, dispiacere e dolore" dopo aver appreso la notizia. E ha aggiunto: "La sua decisione mi è sembrata irreversibile, ma spero ancora adesso che ci possa ripensare". Il sindaco, dopo aver elencato tutti "i passi in avanti che dobbiamo a lei nell'interesse della città e dei cittadini, dalla difesa del verde alle nostre cascine, dal Pgt al regolamento edilizio, dalla lotta contro la ludopatia al recupero degli spazi degradati. Anche questo suo lavoro ci ha reso una città sempre più al centro del mondo". Per questo il sindaco dice di "aver insistito perché ci ripensasse: le ho chiesto un ulteriore momento di riflessione".

Il caso De Cesaris, Pisapia al Consiglio comunale: "Lavorerà ancora con noi"

Ruggiero Giuseppe Boscovich

Ruggiero Giuseppe Boscovich (in serbo-croato Руђер Јосип Бошковић/Ruđer Josip Bošković, in francese Roger Joseph Boscovich; Ragusa, 18 maggio 1711 – Milano, 13 febbraio 1787) è stato un astronomo, matematico, fisico, padre gesuita, filosofo, diplomatico e poeta italiano.[1][2]
Nato nella Repubblica di Ragusa, fu una tipica figura settecentesca di intellettuale cosmopolita: nonostante il "legame etnico [...] tenue"[1], studiò, visse e operò in prevalenza in Italia, ma trascorse 10 anni della sua esistenza in Francia, e soggiornò in varie capitali, tra cui Varsavia, Londra, Vienna e Costantinopoli. Scrisse in italiano molti dei suoi scritti.

Boscovich nacque a Ragusa, in Dalmazia,[Ragusa: spesso chiamata anche con il nome croato Dubrovnik, in italiano anche Ragusa di Dalmazia e Ragusi, è una città della Croazia meridionale] il 18 maggio del 1711. Il padre, Nikola Bošković[1], era un "agiato mercante serbo"[1] originario del villaggio di Orahov Do, nell'odierna Erzegovina[3]. La madre, Pavica Betere[1][4] (Bettera), era nata in una ricca famiglia italiana originaria di Bergamo, da tempo residente nella città dalmata.
Gesuita, Boscovich studiò al Collegio Romano a Roma e diventò professore di matematica sempre a Roma nel 1740, alcuni anni dopo divenne membro dell'Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colombaria". Fin dalle sue prime ricerche iniziò ad elaborare una teoria sulla struttura del mondo fondata su una particolare legge delle forze della natura, già ben presente nelle opere De viribus vivis (1745), De lumine (1748) e De centro gravitatis (1751). Essa trovò tuttavia una sistemazione definitiva nella Philosophiae naturalis theoria (1758). È stato uno dei primi nell'Europa continentale ad accettare le teorie gravitazionali di Isaac Newton ed è stato autore di 70 scritti sull'ottica, astronomia, gravitazione, meteorologia e trigonometria