mercoledì 7 gennaio 2015

Laurea nel nuovo e nei vecchi ordinamenti universitari

Il percorso di studi che state seguendo o avete conseguito fa parte di uno specifico ordinamento universitario che è bene conoscere ai fini dell’utilizzo del vostro titolo di studio.

Spesso, infatti, vi troverete a rispondere a bandi di concorso in cui vi si chiede di specificare il vostro titolo di studio, ma, quella che per voi è semplicemente la laurea, in termini giuridici assume il nome di diploma di laurea, laurea triennale, laurea specialistica, laurea o laurea magistrale, a seconda del decreto in vigore durante il vostro ciclo di studi.

Cerchiamo di capirci qualcosa in più sulla differenza tra un ordinamento universitario ed un altro.

 Laurea vecchio ordinamento (o diploma di laurea) – Percorso di studi precedente alla riforma del 1999.
La laurea di vecchio ordinamento poteva essere conseguita al termine di un ciclo di studi della durata di quattro, cinque o sei anni, a seconda della disciplina studiata. Gli ordinamenti universitari delle lauree vecchio ordinamento prevedevano un numero variabile di esami, raggruppati per annualità (da 19 a 58). Un’annualità si maturava attraverso un esame annuale o due semestrali. L’annualità era l’unità di misura degli esami del V.O. che la riforma successiva ha sostituito con il credito formativo universitario. Ai fini dei concorsi pubblici, tali lauree sono parificate alle attuali secondo determinati criteri di equiparazione.

Ordinamento universitario 3+2 (D.M. 509/99) – La riforma universitaria del 1999 ha istituito l’articolazione dell’istruzione universitaria su più livelli:

Laurea triennale: è il titolo di primo livello rilasciato al termine del corso di formazione della durata di tre anni. Fornisce una preparazione di tipo teorico-metodologico generale e competenze professionali di tipo tecnico-operativo. Per conseguire il diploma di laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti, articolati secondo il piano delle attività formative proposte.

Laurea specialistica: è il titolo di secondo livello rilasciato al termine del corso di formazione della durata di due anni dopo la laurea triennale. Fornisce una formazione avanzata per esercitare attività professionali a elevata qualificazione. Per conseguire la laurea specialistica lo studente deve aver acquisito 300 crediti comprensivi di quelli (180) già acquisiti attraverso una laurea di primo livello.
Ordinamento universitario attuale (D.M. 270/04) –

Secondo quanto previsto dall’ultima riforma universitaria, la trasformazione dei curricula dal precedente ordinamento didattico (D.M. 509) ha avuto inizio dall’anno accademico 2008-09 e sarà portata a compimento entro il 2011. I livelli di istruzione restano sempre due ma cambiano denominazione:

la laurea triennale si chiama semplicemente laurea, o laurea di primo livello
la laurea specialistica diventa laurea magistrale
Le altre modifiche riguardano:

Nelle Lauree di I livello, attribuzione di un maggior numero di CFU alle materie di base e alle metodologie generali.
Diminuzione del numero di esami che non possono essere più di 20 nel I livello e più di 12 nel II livello.
Di norma il tirocinio nella Laurea (per chi intende entrare subito nel mondo del lavoro) sarà di almeno 15 CFU.
Percorsi di studio affini almeno 60 CFU in comune nei primi due anni, in modo da favorire eventuali passaggi da un corso di studi ad un altro.
Separazione dei vincoli fissati sui 180 CFU della Laurea e sui 120 CFU della Laurea Magistrale. Questo favorisce la possibilità di seguire un corso di laurea magistrale non di “stretta continuità” rispetto al corso di laurea di primo livello.
Si resta ora in attesa di una nuova riforma universitaria, dopo l’entrata in vigore della legge 133.

http://www.universita.it/ordinamento-universitario/

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