Nel mondo moderno demitizzato e ormai disarmonico nel quale viviamo, è rimasto ben poco spazio alla “religione del conoscere”, intesa come elevazione della coscienza individuale. L’uomo egoista e distruttore, che non fa più riferimento ad un ordine naturale, dedito solo ad ottenere potere e beni materiali, ha finito col perdere la propria identità e si è sempre più allontanato dal sovrannaturale. Nonostante la folle mania di possesso e di devastazione dei primitivi uomini cattolici ed occidentali, non si è riusciti a sopprimere totalmente i popoli dediti al culto della Natura.
