giovedì 31 maggio 2018

Nando IOPPOLO: l’economista che combatteva il PENSIERO UNICO BANCARIO e non solo..


Scrive l'amico Carlo La Nave per il sito supernotizie.it :

E’ prematuramente scomparso l’avvocato ed economista  Nando Ioppolo, presidente del “Circolo degli Scipioni”, noto centro studi meneghino nonché serbatoio di intellettuali in contrapposizione con  l’imperante modello economico liberista di stampo occidentale

Nelle sue innumerevoli conferenze, l’avvocato ha spesso preso di petto le incongruenze del vigente sistema economico, svelandone non solo le fragilità, ma soprattutto gli aspetti che, in base alle sue analisi, definiva truffaldini in ordine alla società civile e agli interessi stessi della collettività

Amava citare, come presupposto alle sue tesi, una perentoria affermazione che Franklyn Delano Roosevelt rivolse a sir Halifax nel lontano 1941: 
Sono giunto alla conclusione che tutto ciò che di economia mi è stato insegnato all’università dagli esperti della materia si è rivelato totalmente falso!” 

E soleva porre l’accento sull’avverbio “totalmente

Era un modo traumatico e scioccante per introdurre la trattazione dell’argomento, anticipando alla platea quale sarebbe stato il tenore dei suoi interventi e sgombrando dalla mente degli interlocutori l’idea che potesse nutrire il benché minimo dubbio su quanto abbia sempre sostenuto



Il compianto Ioppolo è stato attento osservatore e studioso di un ambito per lo più ostico alla maggioranza dei cittadini e, proprio in ragione di questa difficile decifrabilità della materia, gli si riconosce di aver svolto un’importante opera di divulgazione critica, in controtendenza con i dogmi dell’attuale meccanismo economico e finanziario mondiale

Si scagliava con veemenza contro il cosiddetto “Pensiero Unico”, l’involucro ideologico
 creato sostanzialmente per:

 1) dare carattere di universalità agli interessi di un insieme di forze economiche identificate col capitalismo internazionale;

 2) ribadire il concetto di primato del potere economico sul dibattito politico, affinché i suoi diktat imposti dall’alto non siano confutabili, comprensibili e contestabili più di tanto


Il Pensiero Unico supporta un libero mercato globale, con la sua falsa pretesa di crescita illimitata, che governa e assoggetta tutte le altre scelte politiche, culturali, intellettuali e morali della società, determinando la misura del successo o dell’insuccesso di ogni attività e iniziativa umana

Il Pensiero Unico concentra distribuzione e ripartizione di vantaggi e ricchezze ad una ristretta elìte di supermilionari, a scapito delle restanti fasce sociali, le quali, per compensazione, avanzano irreversibilmente verso una generale condizione di preoccupante povertà

Questa è la concezione che Ioppolo combatteva, collocandosi intellettualmente nell’area da egli stesso definita di controinformazione economica

Ci avvertiva che i proprietari di banche di interesse pubblico, come Bankitalia, sono le banche private, cioè quelle stesse che, per proseguire con l’esempio, Bankitalia dovrebbe controllare, denunciando così il paradosso dell’identità tra controllato e controllore

Non comanda più la politica, intendendo - dati i mala tempora che corrono - quella concettualmente rappresentativa dei cittadini; 
ormai, dettano legge gli organismi finanziari e bancari privati

Il debito pubblico, cappio con cui le lobby economico-finanziarie prendono per il collo interi sistemi-Paese, magari retti da una classe politica prona, incapace, se non addirittura connivente e corrotta come sovente scandali e inchieste attestano, viene pagato tramite le banche con moneta bancaria virtuale, cioè creata elettronicamente dagli istituti di credito, prestata agli Stati e dai medesimi non più restituita, sicché i governi procederanno a richiedere altri prestiti, avvitandosi in una spirale senza fine d’indebitamento esponenziale e non più estinguibile

Infatti, è dal secondo dopoguerra che non esiste una sola nazione al mondo che abbia ripianato almeno parzialmente il proprio debito pubblico

Il debito, perciò, non si annulla alla sua scadenza, ma cresce come una palla di neve che, non cessando mai di rotolare, diviene valanga

In conclusione, questo letale circolo vizioso s’innesterebbe su una valuta creata elettronicamente dal nulla, con l’unico obbligo di mantenere un rapporto aritmetico con i depositi bancari reali, peraltro minimo:
 il 2% degli asset, cioè della ricchezza, inclusi beni immobili e titoli (anche quelli tossici)

Secondo un approssimativo calcolo, ci sarebbe in giro moneta allo scoperto sufficiente per comprare cinque volte il pianeta Terra


Nel suo dotto intervento, forse uno degli ultimi, durante una conferenza romana dello scorso mese di maggio 2013, indetta dall’associazione culturale Ordo Illuminatorum Universalis, l’avvocato Ioppolo ha ipotizzato scenari indubbiamente inquietanti, che sembrano preludere all’inevitabile implosione di un intero circuito fondato sugli assiomi del neoliberismo economico e della finanza creativa

Alla sua scomparsa, il minimo che possiamo fare è ringraziarlo per gli approfonditi studi effettuati e per la  volontà di trasmetterli generosamente all’esterno, affinché, diventati patrimonio comune, gli uomini di buon senso e di verità ne facciano tesoro

Ringraziando gli amici  Carlo La  Nave per l'articolo qui sopra esposto e il suo editore Giancarlo Battaglia di SuperNotizie che ci hanno concesso di riportarlo qui in anteprima e hanno entrambi conosciuto  e apprezzato Nando negli ultimi mesi della sua vita,  vorrei aggiungere che per me Leo Zagami è stato un vero onore e un piacere immenso conoscere  e frequentare una persona come Nando Ioppolo che ritengo essere stato un vero amico

Era un uomo di una squisitezza unica sempre disponibile e pronto a darti una mano, passavamo le ore a parlare di tutto e di più

Con quelle sue soluzioni profonde e innovative ai problemi dell'economia e quel suo eterno motto del  “non mollate mai”  io credo che Nando verra capito fino in fondo nella sua reale importanza  solo negli anni a venire ma lui almeno nell'ultimo periodo della sua vita  ha visto come non mai il suo pensiero e le sue teorie diffondersi tra la gente tramite  questo nuovo mezzo che è la la rete

E il suo lavoro e il suo lascito sono qui per tutti noi  e verranno promossi in futuro tramite il Circolo degli Scipioni e l'Ordo illuminatorum Universalis

Intanto potrete studiarlo tramite gli scritti lasciati sul suo sito: http://www.nandoioppolo.org/

di Leo Lyon Zagami e Carlo La Nave


Ciao Nando, ci mancherai, vi aspettiamo tutti insieme per salutarlo alla CAPPELLA DEL CIMITERO DI LAMBRATE ALLE ORE 15,45 MARTEDI 10 SETTEMBRE 2013 


3 commenti:

  1. Stefano Pustorino12 giugno 2018 13:46

    Grandissimo prof Ioppolo quanto ancora ci poteva insegnare e far riflettere sull'economia
    Lui che aveva le connessioni giuste nel cuore e nel cervello per essere seguito in quello che faceva
    Studiamo noi e portiamo avanti quello che ha fatto lui

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  2. Per caso ho trovato traccia di Nando.
    Siamo stati compagni di classe per 5 anni.
    Poi non ci siamo più visti per il resto della vita.
    Io medico, lui...ora apprendo, avvocato ed economista. Chi avrebbe potuto immaginare.
    Era buono, semplice, non brillante. Eppure vedo che è sbocciato, forse in ritardo per poterlo noi compagni intuirlo e vederlo, ma risplendente di una luce innovativa,con arguzia e profondità.
    Peccato non esserci più sentiti.
    Con nostalgia della tua timidezza, dei tuoi disegni spiritosi, delle tue piccole bugie per uscire da momenti di imbarazzo, ti ricorderò sempre con affetto.
    Addio Nando.
    Il tuo compagno di liceo, Achille

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