
ormai da 4 giorni decine di chilometri della provincia di Modena sono sott’acqua.
È un’alluvione di pianura, silenziosa, lenta e devastante.
Ad oggi si conta un disperso e centinaia di sfollati, proprio in quelle stesse zone che meno di due anni fa sono state colpite dai terremoti.
Ci sono oltre 1000 aziende che hanno subito gravi danni, fango e paura, migliaia di lavoratori che iniziavano adesso a rialzare la testa dalla crisi e dal terremoto rischiano il posto di lavoro.
In montagna sono ripartite le frane e i nostri monti stanno crollando sotto il peso dell’acqua e di un clima anormale per essere a gennaio, senza neve e con temporali violenti e continui.
I sindaci i consiglieri comunali, gli amministratori provinciali, la regione e i parlamentari, tutti lavoriamo per cercare di trovare le risorse per l’emergenza e per evitare che tutto questo riaccada, chiederemo anche la sospensione delle imposte per quei comuni colpiti.
Quello che vi chiedo è lo sforzo che avete fatto da tutta Italia quando siamo stati colpiti dal terremoto.
Diffondete le immagini delle alluvione, perchè l’indifferenza è quella che ci complica il lavoro, anche nelle istituzioni.
Quando ci fu il terremoto una giornalista mi disse: “il vostro problema è che questo terremoto è poco televisivo”, tradotto troppi pochi crolli spettacolari, troppi pochi morti.
Beh se questo è il grado per entrare nei telegiornali e nei giornali, allora sì siamo poco televisivi.
Però dovete sapere che mentre tutti parlano di legge elettorale, di strappi, di primarie per i segretari regionali e della fase epistolare del PD, migliaia di persone stanno vedendo tutto quello che avevano costruito e ricostruito sott’acqua.
Vi chiedo per favore di diffondere la notizia dell’alluvione, di darci una mano nel far sapere anche ai vertici dei giornali che la provincia di Modena è in seria difficoltà.
Siamo sempre pronti a tenere botta, a ripartire per l’ennesima volta, a capire chi e come ha sbagliato, per non ripetere gli stessi errori, però per favore non fateci sentire soli.
Questo sarebbe troppo anche per noi.
Fonte: http://congiuditta.wordpress.com/2014/01/22/dateci-una-mano
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