giovedì 1 settembre 2016

Intervista alla fruttariana 3M Silvia Aliprandi: il fruttarismo SOSTENIBILE a Milano

tratto da: vivoevegan

Per il mio nuovo articolo ho deciso di intervistare Silvia Aliprandi, autrice dell'articolo "Nutrizione MDA per la transizione verso un'alimentazione specie-specifica".



Oggi sono 22 giorni che ho iniziato con il primo importante passo di questo metodo: mangiando una mela rossa al risveglio, una a metà mattinata e una dopo cena, prima di andare a dormire, come ultimo cibo della giornata. Questo per iniziare a testare su di me i benefici di una prima disintossicazione da cibo inadatto. Aver introdotto la mela rossa in questo modo mi sta sicuramente portando benefici e trovo sia comunque una ottima abitudine da seguire sempre!
Siccome ho notato interesse per questa mia nuova sperimentazione , ho pensato di approfondire l'argomento con chi ne sa di più a riguardo, così che ognuno possa farsi la sua idea, senza giudizio.

- Sei fruttariana e da quanto?

Sì, sono fruttariana SOSTENIBILE, al 100%, da 2 anni e 4 mesi circa.



- Come e perché sei arrivata a questa scelta?

Circa 6 anni fa, quando ancora mangiavo di tutto, mi diagnosticarono un fibroma all’utero e alcuni noduli ai seni che i medici mi consigliarono di tenere sotto osservazione.
Nel frattempo, 4 anni fa, divenni vegana per motivi etici e pensai che questa scelta alimentare mi avrebbe anche probabilmente aiutata a risolvere queste patologie.
Invece entrambe le formazioni continuarono ad ingrossarsi. Un nodulo in particolare il più grande venne classificato C3 (caratterizzato quindi da metà cellule benigne e metà non identificabili) e mi consigliarono di asportarlo.

Questa prospettiva non mi piacque per niente e mi portò a chiedermi cosa potevo fare in prima persona, in maniera semplice e naturale, per aiutare il mio corpo a far regredire queste formazioni.
Approfondii in rete la componente alimentare nella formazione delle patologie e arrivai a conoscere il fruttarismo SOSTENIBILE e il metodo alimentare MDA.



Già 6 mesi dopo il cambio di alimentazione le formazioni smisero di ingrossarsi e pian piano il nodulo più grande sta regredendo.

- Come gestisci la tua vita sociale?

Preferisco incontrare le persone indipendentemente dal cibo e dai pasti, naturalmente in particolare chi ancora mangia di tutto.

Se scelgo di condividere i pasti lo faccio a cena (durante il giorno mi nutro di mele Stark a morsi quindi non ho l’esigenza di dedicare del tempo al classico pranzo): a volte organizzo cene a casa mia e preparo ricette carpotecniche (da karpos=frutto, tecnica di lavorazione della frutta dolce non acida, frutta grassa e frutta ortaggio) seguendo la sequenza alcalinizzante, oppure nei locali di Milano, la città in cui vivo, che propongono piatti carpotecnici.



La maggior parte dei ristoranti moderni ha comunque ha abbastanza facilmente disponibili i frutti adatti alle mie esigenze, quindi anche la cena imprevista in locali diversi non è un problema.





Vorrei avere qualche approfondimento sul metodo alimentare MDA:

- I benefici iniziano a sentirsi già dal primo passo, cioè quello di introdurre la mela rossa a inizio e fine giornata?

I benefici ci sono da subito anche se potrebbero non essere percepiti, dipende dal livello di intossicazione.
Soprattutto introdurre nel corpo come primo cibo della giornata la mela rossa Stark fa si che il copro riceva il nutrimento più adatto un momento fondamentale, al risveglio, quando le cellule sono più ricettive e i benefici di ciò che ingeriamo vengono potenziati (inoltre la mela non interferisce con la fase catabolica di eliminazione tossine in cui ci troviamo al risveglio, anzi la favorisce).



 Introdurre quindi la mela come primo e ultimo cibo della giornata aiuta ad innescare il metabolismo del fruttosio, l’unico salutare e a minima energia che consente gradualmente al nostro organismo di disintossicarsi dalla dipendenza e dalle tossine del “cibo” aspecifico e riconquistare la salute ottimale.
I benefici più evidenti solitamente si hanno quando durante il giorno si arriva ad assume solo frutta sostenibile/mele e si mangiano i cibi meno adatti in sequenza durante la cena, fino ad eliminarli del tutto.

- Nell'articolo leggo: a pranzo consumare 3 tipi di frutta dolce; è possibile fare anche un pasto monofrutto o un frullato?

E’ sconsigliato il pasto monofrutto. A pranzo sono previsti 3 tipi di frutta dolce per garantire la differenziazione tossiemica. Ciò che non è mela Stark è una tossina, quindi per evitare che tossine di un solo tipo (un solo frutto in quantità) vadano a colpire massicciamente l’organo che è a loro più sensibile occorre assumere anche altri frutti dolci per diminuire la potenza tossica e attenuare i danni.
Merende monofrutto si possono fare con la mela Stark a metà mattina o pomeriggio se se ne avverte la necessità.



I frullati possono essere contemplati nelle primissime fasi di transizione per aiutare chi fa più fatica ma è necessario quanto prima arrivare a consumare i tre tipi di frutta dolce a morsi (quindi senza alterare la struttura enzimatica tritando/frullando) e meglio in sequenza, dal meno carico di glucosio a quello via via più carico e/o tendenzialmente più acido. Il melone in particolare, nella versione retato o gialletto, non dovrebbe mai mancare come primo frutto dei tre dato che è il frutto dolce meno acidificante.


- Quali sono i frutti da evitare e perché?

Gradualmente sono da eliminare i frutti acidi: arancia, limone, ananas, kiwi, mandarini, pompelmo, cedro.. in quanto sono frutti non adatti, altamente acidificanti, che demineralizzano il corpo il quale, per ristabilire l’equilibrio di ph ematico, attinge dalle riserve alcaline del copro umano fino a d arrivare a ottenere le basi necessarie alla neutralizzazione degli acidi da ossa, denti, capelli, con le conseguenze del caso (caduta e incanutimento dei capelli, denti che si usurano e decalcificano dall'interno e dall'esterno facilitando molto anche la comparsa di carie, diminuizione della densità ossea ..)  Inoltre alcuni studi hanno evidenziato che arance, kiwi e la frutta essiccata dolce contengono elevati livelli di precursori di poliammine (le poliammine sono sostanze necessarie alla replicazione cellulare. I tumori, ne sono avidissimi per crescere e formare le metastasi, inoltre sono  immunosoppressori ). Arance, pompelmo e mandarino in particolare contengono un altissimo quantitativo di putrescina (una poliammina derivante dall’ornitina).
Quindi in transizione questi frutti vanno gradualmente abbandonati fino ad eliminarli completamente soprattutto una volta che si sono abbandonati i cibi aspecifici e si è giunti in fase fruttariana.

(nota del blog collana exoterica: leggere bene questo articolo in merito alle arance e limoni cancerogeni http://edizionisicollanaexoterica.blogspot.it/2014/08/frutta-acida-agrumikiwiananas-tramite.html )

- Il metodo alimentare MDA vegan può essere adottato anche come stile alimentare definitivo, senza fare la transizione al fruttarismo o comunque per un lungo periodo di transizione, tipo anni?

La fase MDA vegan è una fase di transizione e viene prolungata il tempo necessario a garantire la dovuta gradualità. Seguendo l’impostazione MDA il corpo disintossicandosi riconoscerà sempre più la tossicità dei cibi vegan aspecifici e quindi pian piano li rifiuterà/ne subirà le conseguenze tossiche.

Lo stato di salute ottimale viene raggiunto solo eliminando completamente anche i cibi aspecifici di origine vegetale quale semi e vegetali diversi da frutti SOSTENIBILI.
Inoltre, dal punto di vista etico, l’unico vero veganismo, quindi l’unica scelta alimentare rispettosa del ciclo vitale di tutte le forme di vita, anche vegetale, è il fruttarismo. E’auspicabile arrivarci quanto prima.



- Bere acqua, si o no? Basta quella della frutta e frutta ortaggio, anche se cotta?

L’acqua inorganica che siamo soliti bere è una tossina che serve a diluire e aiutare il corpo a smaltire l’enorme mole di tossine che vengono introdotte nell’organismo con il “cibo” tossico aspecificio. In fase fruttariana si avverte sempre meno il bisogno di assumere acqua inorganica in quanto il corpo sempre più disintossicato è perfettamente idratato dall’acqua organica contenuta nella frutta. In fase fruttariana, eventuale acqua inorganica viene assunta solitamente per diluire le tossine del fruttarismo essiccato/cotto.

- Perché la mela è il frutto migliore? Quali sono le sue proprietà? E' davvero un alimento completo?



Le mela rossa Stark ha tutte le carte in regola per essere considerato alimento specie-specifico per la specie umana.
E’ il frutto che contiene aminoacidi, grassi, acidi nucleici, vitamine, oligoelementi nella quantità e proporzione equilibrata per le esigenze dell’organismo umano, ha quindi una biochimica massimamente idonea al corpo umano.

Contiene la massima concentrazione di polifenoli e pectine e stimola la peristalsi intestinale.
Il fruttosio, vero carburante del corpo umano, rispetto agli altri frutti, è presente nella mela in percentuale maggiore.

Ha basso indice glicemico, possiede circa l’85% di acqua, simile alla quantità di acqua che c’è nel corpo di un neonato.

E’ PH inalterante, quindi in grado di mantenere l’equilibrio del PH una volta raggiunto.
E’ un frutto anti-patologie, anti-cancro, anti-invecchiamento, antianemico, disintossicante.

E’ il frutto più adatto alla specie umana in quanto è l’unico in grado di fornire tutti gli elementi necessari, permettendo, con un minimo dispendio energetico e riduzione dei fabbisogni indotti, il massimo risultato, quindi lo stato di salute e longevità massimo.





Mi farebbe piacere, se volessi aggiungere qualcosa di importante e che ti senti di comunicare, qualche tuo pensiero, qualsiasi cosa.


Siamo stati abituati fin dallo svezzamento a considerare “cibo” strutture di origine animale e vegetale che in realtà non lo sono.
Chi si è occupato di nutrirci lo ha fatto seguendo le indicazioni di medici/nutrizionisti che hanno costruito teorie nutrizionali sulla base dell’ideologia carnista/cadaveriana.



(Vedi ad esempio una delle più diffuse, quella sui fabbisogni. I fabbisogni proteici, vitaminici, minerali, ecc.. dipendono dal tipo di alimentazione che si segue, non sono assoluti. Un’alimentazione ricca di proteine e quindi acidificante e debilitante come quella onnariana, necessita di quantitativi di proteine maggiori rispetto ad una specie-specifica ed alcalinizzante che li abbassa notevolmente e rende facilmente reperibili le ottimali quantità di tutti gli elementi necessari nella frutta sostenibile).
Queste credenze nutrizionali sono diffuse a livello planetario e la stragrande maggioranza delle persone che abitano questo pianeta si sono adeguate a questa credenze.



Ma questo non vuol dire che tale modello alimentare sia quello adatto alla specie umana.
La componente alimentare gioca un ruolo fondamentale nella comparsa delle patologie, come potrebbe essere altrimenti, sarebbe come pretendere che un’auto che come carburante necessita di benzina, venga rifornita di acido muriatico e abbia prestazioni ottimali.
Il cibo inadatto è responsabile di intossicazione aspecifica e di tossicosi che determina la comparsa delle più svariate patologie, a seconda di quale parte del nostro corpo è più debole/sensibile. Le tossine presenti nel sangue sono responsabili anche di intossicazione neuronale.



Le conseguenze di tutto ciò sono davanti ai nostri occhi: incremento di intolleranze, allergie, comparsa di tumori in sempre più giovane età, dilagare delle invalidanti patologie degenerative chiamate “della vecchiaia”, sempre più diffusi stati di depressione/ansia, eccessiva aggressività/tendenza al passivismo, mancanza di empatia e lucidità.

L’uomo dopo la glaciazione si è dovuto costringere a mangiare quel che trovava per sopravvivere, nonostante la sua struttura anatomica e fisiologica non fosse adatta al “cibo” di cui doveva accontentarsi e ha cercato nel tempo, attraverso trasformazioni, cotture, condimenti, di rendere commestibile strutture che per lui non lo sono.



La glaciazione è passata da parecchio tempo, ora il cibo adatto alla specie umana è disponibile, ma l’uomo indugia a nutrirsi di cibo inadatto perché è abituato così, e su questa abitudine/ideologia ha costruito teorie nutrizionali a cui, ai giorni nostri, sono legati enormi interessi economici di industria alimentare e farmaceutica.

Questa abitudine, oltre che essere nociva per la salute dell’uomo, ha un impatto ambientale altissimo e sta distruggendo questo pianeta.



Inoltre, nutrirsi di strutture diverse dal frutto (unica struttura presente su questo pianeta con finalità biologica nutrizionale e che quindi esiste per essere cibo di cui nutrirsi e di cui, in natura, disperdere il seme per favorire la riproduzione) significa interferire con il ciclo vitale di specie animali e vegetali. E’ quindi una forma di predazione e violenza che non ha motivo di essere agita.
La natura ha previsto per l’uomo un cibo specie-specifico, in grado di donare lo stato di salute massimo, ad impatto ambientale praticamente nullo e che non richiede di esercitare violenza per essere ottenuto.



Fermiamoci ogni tanto ad osservare, ad ascoltare, a riflettere.
La vita (e la nutrizione) è molto più semplice di ciò in cui è stata trasformata.



Spesso penso al “cibo” che viene scelto per svezzare i bambini, che sono nella maggior parte dei casi organismi non intossicati,  in cui vengono introdotti cadaveri in putrefazione/decomposizione, latte di altre specie, embrioni di altre specie, sale, zucchero, aromi, glutine, il tutto elaborato, trasformato, cotto..resto senza parole dinnanzi alla mancanza di senso critico delle mamme..che non riflettono ed eseguono passivamente le indicazioni dei pediatri.



 Le madri hanno l’enorme potere di costruire le fondamenta su cui si manterrà la salute o su cui si svilupperanno le patologie dei loro figli. Sono le prime a cui il mio messaggio è rivolto.



Quella alimentare è una delle più grandi rivoluzioni e la possiamo fare quotidianamente, in prima persona, scegliendo il cibo adatto alla nostra specie.



Il metodo alimentare MDA, molto semplice e graduale, veramente alla portata di tutti, rende il passaggio ad un’alimentazione specie-specifica un cambiamento che non impone privazioni e fa si che il nostro corpo arrivi da solo a non avere più bisogno dei cibi inadatti e sempre più voglia di quelli salutari.



Basta volerlo, basta iniziare a farlo, dalla prima mela di questa sera o di domani mattina.



Ringrazio Silvia per la sua disponibilità e spero possa essere utile almeno come spunto di riflessione e che ognuno possa fare il meglio e trarre le proprie conclusioni.



Per chi volesse approfondire l'argomento QUI trovate il link al Pdf  "Progetto 3M"



tratto da: http://vivoevegan.weebly.com/blog/fruttarismo-sostenibile-e-impostazione-mda-intervista-a-silvia-aliprandi
















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