Municipio VI
Il Pd contro le riprese in aula
I giornalisti chiamano la Polizia
Prosegue la protesta per le riprese video in VI municipio. La presidente del Consiglio, Ambra Consolino, fa identificare dai vigili gran parte del pubblico presente al Consiglio Municipale di oggi. Schedati, i giornalisti chiedono l'intervento della Polizia di Stato. Che arriva, ma viene fatta "sgomberare" dall'aula
MUNICIPIO VI Il Pd fa identificare i giornalisti
Il VI municipio continua ad essere off limits per i giornalisti.
Prosegue il braccio di ferro fra il presidente del Consiglio Ambra Consolino e la stampa locale. Che da tempo chiede regole democratiche per poter effettuare videoriprese in aula, come avviene in Campidoglio. E puntualmente si ritrova a dover discutere con capannelli di vigili, che intervengono su ordine della stessa Consolino.
GIORNALISTI SCHEDATI - Giovedì scorso, durante la contestazione pacifica promossa dalla "Fiera dell'Est", dal Movimento 5 Stelle e dal Movimento Articolo 0, la Consolino aveva preteso che fossero tolte le telecamere in mano ai giornalisti, i quali stavano lavorando tenendo ben in vista il tesserino professionale. "Se vogliono possono scrivere un articolo". Oggi li ha fatti identificare tutti. E' bastato che alcuni di loro durante il consiglio alzassero in segno di protesta i telefoni e gli smartphone, per essere subito "catturati" dai vigili e "schedati". Ufficialmente perchè stavano facendo riprese video non autorizzate. Ma in realtà l'identificazione è scattata anche per chi non stava facendo nulla. Cittadini e cronisti che semplicemente assistevano al consiglio municipale. Un vero e proprio "abuso" di potere che ha portato i giornalisti a richiedere l'intervento della Polizia di Stato. Anch'essa, però, allontanata dai vigili dall'aula su ordine della Consolino.
Cosa stia accadendo in VI municipio è abbastanza chiaro e anche parte del Pd locale inizia a prendere le distanze dall'atteggiamento tenuto dalla Consolino e dal presidente Marco Scipioni. E oltre al Movimento 5 stelle, che chiede da tempo di realizzare la diretta streaming dei lavori, anche dalla maggioranza iniziano a levarsi le prime voci critiche. Il consigliere Sardone, dopo un intervento in difesa della libertà di stampa, si è allontanato dall'aula, mentre il consigliere Grasso, per aver "osato" criticare l'atteggiamento della Consolino, è stato addirittura espulso. Poco prima Mastrantonio, consigliere di Sel, che in VI municipio siede però all'opposizione, in segno di solidarietà verso i cittadini aveva dato i suoi documenti ai vigili.
REGOLAMENTO INACCETTABILE - "Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita - spiega Federica Graziani, direttore del periodico locale La Fiera dell'Est - Abbiamo iniziato questa protesta una settimana fa perchè il regolamento, diramato dalla presidente dell'aula lo scorso ottobre, viola il diritto di cronaca e l'articolo 21 della Costituzione secondo cui la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure". Per la disposizione 3/2013 del presidente del Consiglio, infatti, è vietata la diffusione parziale dei contenuti, l'inserimento di commenti o opinioni. "Di fatto se un consiglio dura 6 ore, un giornale web che vuole osservare le regole, è tenuto a trasmetterlo integralmente" afferma la Graziani.
Come se non bastasse il permesso deve essere chiesto di volta in volta e con un preavviso di almeno 24 ore presso l'ufficio protocollo del Municipio. Inoltre chi effettua le riprese è tenuto a consegnare una copia delle registrazioni presso l'ufficio della Consolino. Che qualora riscontri nei filmati violazioni alle sue indicazioni può impedire all'autore delle immagini di fare riprese in futuro in aula. Anche per un video di pochi minuti, che comunque sarebbe illegale secondo la disposizione, si perdono almeno tre giornate solo per espletare le pratiche burocratiche. Non è un caso che la prima richiesta per effettuare le riprese, dall'entrata in vigore del regolamento, sia arrivata solo ieri, a una settimana dalle prime proteste. Per il presidente del municipio doveva essere la garanzia che le riprese sono benvenute in VI. Ma il "prode" videoreporter nel frattempo si è ammalato, riferiscono sconsolati dal Pd:"se non ci credete lo chiamiamo"
di Marco Carta
fonte: http://www.paesesera.it/Politica/Il-Pd-contro-le-riprese-in-aula-I-giornalisti-chiamano-la-Polizia
http://www.fieradellest.it/la-fiera-fa-intervenire-la-polizia-di-stato-la-consolino-chiede-di-sgomberare-gli-agenti/
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