giovedì 9 luglio 2015

Mirco Bergamasco, capitano nazionale RUGBY, vegano felice: "Un beneficio enorme"

Mirco: "No a carne e latticini, i ceci mi danno le proteine. Ma alle grigliate non mi invita più nessuno. La birra? Mi sto informando. E col rugby a 7 sogno Rio"

Un rugbista vegano? Possibile. Ed è possibile anche che vesta l’azzurro. Anche se Mirco Bergamasco l’azzurro lo indossa praticamente da sempre, da quando mangiava pure la carne. Oggi l’azzurro è quello della Nazionale seven, che nel weekend sarà a Londra per il Sevens and the City, il penultimo torneo di un’estate che si completerà il weekend del 19 luglio a Lisbona, con l’ultima occasione di rispescaggio per Rio 2016. "Sono sensibile su tutto quello che riguarda la salute degli animali — spiega Bergamasco — e la tutela dell’ambiente: essere vegano non interessa solo l’alimentazione, ma riguarda il rispetto che ho verso me stesso".

Da ieri Mirco è con la squadra in Inghilterra. Dal Sei Nazioni al sogno di Rio 2016: ma la novità più grande è il suo nuovo stile di vita?
"Non sono così strano. Esistono moltissimi atleti di primissimo piano che seguono alimentazioni particolari. Nel tennis Novak Djokovic mangia senza glutine, le sorelle Venus e Serena Williams sono vegane,
una per indicazione dei medici, l’altra per supportarla. È vegano anche il nostro azzurro Leonardo Basile del taekwondo. Nella Nfl c’è Arian Foster, il running back degli Houston Texans, e sempre negli Stati Uniti anche il wrestler Austin Aries".

Come è approdato a questa scelta?
"Mia moglie Ati lo era prima di me e io ovviamente mi sono incuriosito".

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