giovedì 9 luglio 2015

Prof. Cannella: "la carne fa bene", muore poco dopo di tumore all'intestino..

Il professor Carlo Cannella ordinario di Scienze dell’alimentazione presso l’università La Sapienza di Roma. Famoso per le sue battaglie contro il vegetarianismo; è il professore che a Super Quark curava la rubrica sull’alimentazione.
E’ sempre quel professorone che rilasciava in prima serata dichiarazioni del tipo “la carne è l’alimento per noi più importante perché siamo fatti di carne”.

Solo l’ ipse dixit può far passare per buona una simile assurdità senza nessun fondamento ne scientifico, ne logico e neppure di buon senso. Come se scimmie, gorilla, tori, cavalli, elefanti, gazzelle, antilopi, renne, ippopotami e tutto il resto della bella compagnia (che costituisce la maggior parte degli animali sulla Terra) non fossero fatti anche loro di carne!
Caro professore, perché non va a fare loro il suo bel discorsetto?
Spieghi ad un toro che, essendo lui costituito di carne, se non se la smette di mangiare solo erba, perderà tutta la sua forza e ne verrà compromessa la sua costituzione!
Ma in fondo, quanto volete che valga una legge di Natura rispetto alla ferrea logica e all’acume scientifico del professor Cannella??!

Non solo. Il caro professore ha sempre cercato di sbugiardare le tante conferme scientifiche a favore del vegetarianesimo con le sue ricerche, nelle quali ritrovava antiossidanti nella carne, acidi grassi sempre migliori come conseguenze delle nuove tecniche di allevamento, eccetera.
Ecco un brevissimo video dove sintetizza alcune delle sue luminare teorie



Chiaro che un simile personaggio è destinato a fare carriera.
Ed eccolo quindi in tutte le trasmissioni televisive, su tutti i canali e a tutte le ore. E la scelta di Cannella (insieme al suo caro amico Calabrese) non è mica casuale.
Non si vorrà mica mandare i prima serata uno dei tanti docenti e scienziati che informino realmente sugli studi fatti in tutto il mondo negli ultimi vent’anni a favore del vegetarianismo? E non importa l’autorevolezza o la fama scientifica del personaggio, fosse anche il celebre professor Franco Berrino dell’istituto tumori di Milano; financo l’oncologo più famoso d’Italia, pluripremiato ed ex ministro della sanità Umberto Veronesi (invece onnipresente su giornali, riviste e televisioni a proposito delle sue più truffaldine, ed economicamente molto più convenienti, posizioni a favore del nucleare e degli OGM).
Molto meglio sguainare i Calabrese e i Cannella.

Uno come Cannella non poteva che fare carriera. E allora, quindici anni in prima serata su rai1 con superquark, a pranzo mentre la gente mangia eccolo su Tg2 Salute, e come non conferirgli autorevolezza tramite promozioni in vari istituti, compreso l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_nazionale_di_ricerca_per_gli_alimenti_e_la_nutrizione , con collaborazioni con il Ministero delle Politiche Agricole, nonché con l’inserimento nel  Consiglio Superiore di Sanità https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_Superiore_di_Sanit%C3%A0

Bisogna davvero essere stupidi o ciechi per non vedere in tutto questo la lunga mano della politica e degli interessi dei poteri forti. La rai è sotto il controllo della politica e dei partiti, e la politica in questo sistema è, come si sa, soggetta al controllo del capitale. Mediaset è la più grande rete di televisioni commerciali italiana, e gli sponsor vanno trattati coi guanti.
Figuriamoci il panico, gli attacchi di cuore e i capitomboli dalle sedie che si verificherebbero continuamente negli ambienti del business alimentare se sui mezzi d’informazione di massa, non solo si facesse una seria compagna per consigliare un’alimentazione con poche proteine animali, me se ne sconsigliasse addirittura l’assunzione!!
E allora è guerra, tra la verità, la scienza e la salute (lasciamo pure da parte l’etica, l’ecologia, la fame nel mondo, l’ambiente, la barbarie degli allevamenti intensivi, ecc) e gli intoccabili interessi dei McDonald, dei Burger King, degli Aia, dei Findus, dei Nestlè, delle Kraft (che controlla tutti i prodotti Simmenthal ), insieme ai nostrani prosciutti di Parma e a tutta la tradizione di insaccati italiani, più tutte le industrie casearie; e aggiungeteci pure tutti i macelli e i macellai che macellano solo di bovini 4.700.000 esemplari ogni anno, con un giro d’affari di decine di migliaia di miliardi di euro.
Il loro peggiore incubo è che la gente cominci a consumare meno di tutti questi prodotti.
Immaginatevi solo il terrore che possono provare nel prospettare un futuro in cui la maggioranza delle gente diventa vegetariana/vegana.
Passare alle contro misure è quindi indispensabile.

Tornando ora alla notizia sul prof. Cannella.

E’ morto!
Questo febbraio.

Ora, con il dovuto rispetto che meritano tutti i defunti, lasciatemi fare alcune considerazioni.
E’ chiaro che presa singolarmente la cosa vuol dire poco. Di per se l’alimentazione è solo un fattore di rischio (scientificamente parlando; ma più passa il tempo e più mi persuado che sia qualcosa di più).
Eppur tuttavia lascia pensare il fatto che sia morto a soli 67 anni proprio di tumore all’intestino, patologia che ha sempre cercato di smentire fosse collegata al consumo di carne, e che anzi, secondo le sue ricerche avrebbe dovuto produrre un effetto protettivo (almeno a sentir lui).
Diciamo che quanto meno la cosa è ironica.
Se poi metti lui nel mucchio di coloro che sviluppano più tumori e malattie cardiovascolari con un alimentazione onnivora, il tutto pare suonare come un’ulteriore conferma della superiorità delle diete vegetariane e come un beffa per i suoi detrattori.


Ma la cosa più “divertente” è che hanno fatto di tutto per far passare la notizia in sordina.
Mi ritengo una persona discretamente informata, e dato anche il mio interesse per l’argomento mi è sembrato molto strano che la notizia mi fosse sfuggita.
Ho provato allora a cercare in rete. La notizia è comparsa sui principali quotidiani e siti d’informazione, ma davvero giusto un trafiletto di poche righe nei quali si elogiano ancora una volta le sue doti scientifiche, la sua biografia e la preziosa perdita per l’Italia.
Ma, “combinazione” (seeee, e come no?!) nessuno ha scritto la causa della sua morte!!
Nessuno! O almeno io non sono riuscito a leggerla su nessun articolo scritto da un quotidiano o da un sito “ufficiale”. La notizia è circolata furtivamente nella rete.
E’ davvero divertente assistere al patetico tentativo di non far sapere alla gente una notizia che potrebbe far sorgere qualche perplessità e
magari indurre a porsi qualche domanda di troppo.

Non intaccare la “credibilità” di Cannella per non intaccare i suoi consigli preziosi (nel vero senso della parola: producono un sacco di soldi!) sull’alimentazione.

Un vegetariano invece è continuamente sotto esame. E i loro problemi di salute sono sempre sbattuti in prima pagina.
Non importa che questi siano mediamente decisamente più sani degli onnivori.
Se non stai bene per un qualsiasi motivo (i vegetariani/vegani non diventano automaticamente immuni da qualunque cosa!) è certamente colpa del fatto che non mangi carne.
Hai un qualche minimo valore sballato nelle analisi? grazie al cazzo, non mangi carne!
Ti sei beccato un raffreddore? poco importa se magari hai preso un quintale di pioggia con 2 gradi fuori in inverno; il punto è che non mangi carne!

E questo atteggiamento è tanto diffuso nel senso comune, quanto ben studiato e pianificato a tavolino dai mezzi di informazione.
Un esempio lapalissiano è costituito dalla sporchissima operazione mediatica fatta sulla pelle del grandissimo Leonardo. Lasciate che ve la descriva non con le mie parole, ma con quelle estratte da un divertentissimo articolo (dal titolo L’uomo della Gioconda) tratto da un blog animalista


Firenze. “C’è un conto da saldare da queste parti con un certo Leonardo da Vinci, grande genio ma col grave difetto congenito di essere un volgare vegetariano.

Che scherziamo? L’uomo più famoso e rappresentativo d’Italia, l’uomo che ha fatto saltar fuori l’Europa e il mondo dal Medioevo, l’uomo della Gioconda, l’uomo per il quale i turisti fanno la fila dovunque al mondo c’è esposta una sua opera, sfigurato da questa orribile tara mentale?

L’uomo della Gioconda che accusa di assassinio chiunque osi massacrare un bue, un asino, una pecora, un cavallo, un coniglio e persino una lepre e un fagiano?

L’uomo della Gioconda che invita la gente a stare sana, a non ammalarsi, a non curarsi?

Occorre davvero una missione riparatrice e chirurgica in quel di Firenze.

Roma e Milano d’accordo, siamo ben rappresentati. 
Da una parte la Sapienza e dall’altra il Corriere, e siamo in una botte di ferro.

[…]Il bello è che nella città mondiale dell’arte c’è tanta altra gente balorda, osserva il secondo.Parli di Giordano Bruno, arso vivo a Roma-Campo dei Fiori dall’Inquisizione?E chi si ricorda di lui?Parli forse di Gerolamo Savonarola, anche lui trucidato dall’Inquisizione? Vale lo stesso discorso.Ma c’è anche Caterina da Siena e Francesco d’Assisi.Quelli sono santi, gente che prega e digiuna. Chi se ne frega mai di loro?Ma c’è anche Giotto, Tiziano, Michelangelo e Raffaello. Tutti vegetariani come Leonardo.Che erano forse tutti scemi?
In ogni caso, li possiamo lasciar perdere. Tanto più che non hanno creato casini, sono stati zitti zitti come conviene, si sono limitati a fare i loro quadri e le loro sculture senza lasciare testamenti etico-estetico-salutisti, come ha fatto quel coglione di Leonardo.
Pare che anche Dante abbia bastonato duramente i carnivori dedicando loro quel “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.Sì, ma lì il caso è diverso. Dante metteva all’inferno chiunque non gli andasse a genio, mendicanti e signori, papi e imperatori. Dante è pure insidioso, ma resta sempre nel Medioevo.Leonardo invece è l’eroe del Cinquecento, il simbolo dell’arte, dell’ingegno, della tecnica moderna.Leonardo è uno che rompe davvero i marroni.
Dobbiamo per forza sgretolarne i contorni, togliergli quella patina di santità e di perfezione, rubargli quell’alone di grandezza. Serve trovargli immediatamente dei difetti e delle tare.
Non è che lo possiamo accusare di omosessualità?No, impossibile. Già abbiamo tentato questa carta alcuni mesi fa. Ma si è trattato di un buco nell’acqua.C’è stato un ricercatore che ci ha smentiti clamorosamente.Ha trovato dei documenti dove risulta che Leonardo andava a donne ogniqualvolta gli veniva la voglia, sia che fossero amiche di buona famiglia o anche semplici puttanelle.Vediamo allora di trovargli qualche difetto fisico, anche se ben sappiamo che ha sempre goduto di ottima salute.A proposito, come ha tirato le cuoia? Una emiparesi nel 1519, anno della sua morte?Perfetto. Finalmente mi porti una bella notizia.La mettiamo in prima pagina, ovvero nella pagina della salute.
Mica sulla Gazzetta di Aosta o di Gorizia. La voglio sul quotidiano numero uno, ovvero sul Corriere della Sera, quello di Milano ovviamente.

Passiamo ora dalla fiction e dalla fantasia ai fatti reali e concreti.L’articolo in questione è apparso il 19 aprile sul maggiore quotidiano d’Italia, ovvero sul Corriere della Sera, dove la nutrizionista Carla Favaro (Università degli Studi di Milano-Bicocca), tra le altre cose di contorno afferma quanto segue:


<<A dire di Giorgio Vasari, il maestro Leonardo da Vinci amava a tal punto gli animali da essere vegetariano. E’ possibile che proprio la dieta vegetariana, dai molteplici riconosciuti vantaggi per la salute, possa aver contribuito all’emiparesi di cui soffrì Leonardo negli ultimi anni della sua vita? Se lo domanda un ricercatore delle pagine del Journal of Medical Biography. La causa sarebbe la carenza di vitamina B12 (presente solo negli alimenti di origine animale) che si riscontra con una certa frequenza nei vegetariani e soprattutto nei vegani. Questa vitamina, insieme ad altre del gruppo B, è coinvolta nel metabolismo dell’omocisteina, una sostanza che, se in eccesso nel sangue, è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. Perciò, proprio gli elevati livelli di omocisteina potrebbero spiegare l’ictus cerebrale e quindi l’emiparesi di cui soffrì Leonardo.

Alla fine di tale articolo, Carlo Cannella (ordinario di scienza dell’Alimentazione Umana all’Università la Sapienza di Roma, ricorda che L’uomo è onnivoro[…]

E aggiunge che Non è nutrizionalmente corretto un comportamento vegetariano stretto, detto anche vegano.[…]>>

Non è esatto quanto detto da Giorgio Vasari su Leonardo.

Non è vero che Leonardo amasse a tal punto gli animali da essere vegetariano.

Vero è invece che li amava moltissimo (Verrà giorno in cui l’uccisione di un singolo animale sarà giudicata orrendo crimine), e che amasse nel contempo la propria chiarezza mentale e la forma fisica, come confermato dalle sue precise parole (Impara non a curare la malattia, ma a mantenere la tua salute).

Leonardo dunque perfetto scienziato etico-salutista, sulla scia del suo maestro Pitagora, di Ippocrate e Galeno.


[…]E’ vero che la B12 entra nel metabolismo dell’omocisteina.

Ma perché non si dice prima che gli sbalzi di omocisteina arrivano tutti dall’alimentazione carnea, ovvero dal micidiale aminoacido metionina?

Non esiste al mondo un vegano che venga colpito da infarto ed ictus per motivi alimentari.

Il caso di Leonardo, successo al termine del suo viaggio terreno, ammesso che si sia trattato di ictus, sarà dipeso dalla sua immobilità, che fu scelta necessaria della sua vita di studio e di ricerca, non certo dalle sue ottime scelte vegane.”


E’ così che funziona questo mondo cara miei.
Meditate, informatevi e aprite la mente.

Lieturon





2 commenti:

  1. Un tempo i toscani erano vegetariani e nacquero i Michelangelo, Leonardo ecc, ecc ,vedi l'elenco sopra. Poi cominciarono a mangiar carne e fu così che nacquero i renzi le bschi, i ruffini, ecc, ecc vedasi l'elenco completo nella composizione del governo...

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